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Ebrei 9:26

Colui che toglie il peccato dal mondo


Sintesi. La mentalità moderna ha eliminato dai propri orizzonti il concetto di 'peccato'. E' una categoria del passato, ci dicono, una categoria concettuale da cancellare. Gli psicanalisti moderni si adoperano per eliminare dai loro clienti "inutili sensi di colpa", quelli magari "indotti dalla religione"... Il peccato però è qualcosa di grave e il Salvatore Gesù Cristo, come dice un testo biblico per questa domenica, “è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso" (Ebrei 9:26). Vedremo così oggi: che cos’è il peccato e perché sia un male gigantesco, come pure in che modo Gesù “lo toglie”. E’ un argomento di estrema importanza per ogni creatura umana.

Introduzione

La mentalità moderna ha eliminato dai propri orizzonti il concetto di 'peccato'. E' una categoria del passato, ci dicono, una categoria concettuale da cancellare dai nostri vocabolari. Gli psicanalisti moderni si adoperano per eliminare dai loro clienti "inutili sensi di colpa", quelli magari "indotti dalla religione"...

In un certo senso questa è una battaglia condivisa anche dal Salvatore Gesù Cristo, del quale la Bibbia dice: "Cristo è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso" (Ebrei 9:26). Annullare il peccato? Si, Cristo è venuto per annullare il peccato, ...ma con l'unica differenza che egli non elimina il peccato negandone l'esistenza ma distruggendo il temibile potere che esso ha sull'essere umano. Il Signore Gesù non elimina il peccato come chi scopa via la polvere nascondendola sotto il tappeto... ma ha operato efficacemente per eliminare il peccato per chiunque si affida alla Sua opera fino al sacrificio di Sé stesso, e questo affinché il peccato non distruggesse la vita umana.


Oggi analizzeremo così: quale sia la gravità del peccato, chi sia Colui che può effettivamente eliminarlo, perché è stato necessario che Egli per questo sacrificasse la Sua vita, e quanto grande sia l'efficacia della Sua opera.

I. Un male gigantesco

Che cos'è il peccato? 'Peccato' è un crimine commesso contro la sovranità di Dio, una ribellione contro il Re dei re, la trasgressione e violazione della Sua legge. La parola 'peccato' al singolare è il concentrato di tutto ciò che di sporco, orribile e disgustoso è stato commesso o omesso contro la santa volontà di Dio, in pensiero, parole ed opere, con tutte le sue letali conseguenze.


Il peccato è in ciascuno di noi: tutti l'abbiamo commesso, tutti ne siamo contaminati. Dice la Bibbia: Cristo Gesù è venuto per eliminare, per portar via questo immenso cumulo di orribile, nauseabonda ed inquinante spazzatura morale in cui noi tutti sguazziamo, per allontanarci da essa e ripulirci. Non è forse una grazia stupefacente questa? Si, se ci rendiamo conto di tutta la gravità del peccato che è pure in noi.


1. Il peccato ci rende disgustosi, sgradevoli ed odiosi agli occhi di Dio. Dio ama l'uomo come creatura, ma l'uomo come peccatore Dio non lo può amare. Il peccato è ripugnante per Dio. Egli non può guardare all'ingiustizia, all'iniquità, all'empietà senza odiarla: è contraria alla Sua divina natura e solo suscita la sua giusta collera. Questo solo dovrebbe far sorgere in noi orrore verso il peccato, perché, per conseguenza d'esso, noi stessi siamo diventati odiosi e disgustosi per Dio. Poi:


2. Il peccato ci rende passibili di castigo. Il peccato è trasgressione della legge, e dove c'è legge vi sono anche giuste sanzioni per chi la trasgredisce. Una legge che non comportasse sanzioni per i suoi trasgressori sarebbe del tutto inefficace. Dio non tollera che la Sua giusta legge venga infranta impunemente. Dove c'è peccato, vi deve essere pure il castigo: è un principio elementare di giustizia. Il peccato è un affronto all'infinita maestà di Dio e chi lo commette lo deve pagare duramente. "L'anima che pecca morirà" (Ezechiele 18:4), dice la Scrittura. Non c'è perdono a buon mercato davanti a un Dio di perfetta giustizia. Il solo pensiero della gravità del peccato e della corrispondente pena dovrebbe farci tremare.


3. Il peccato ci chiude ogni porta di speranza. Il colpevole non può in alcun modo stare alla presenza di Dio in questo stato. Prima di comparire davanti a Lui egli deve essere purificato da ogni colpa e trasgressione. In paradiso non entrerà nulla di contaminato, e fintanto che non sarà debitamente trattata la nostra personale colpevolezza ne saremo esclusi per sempre. La via che ci condurrebbe alla presenza di Dio è ostruita dall'enorme ed orribile cumulo di spazzatura del nostro peccato, e fintanto che esso non viene rimosso, saremo perduti, perduti per sempre.


Soltanto quando saremo perfettamente coscienti di tutta la gravità del peccato che ci separa da Dio non apprezzeremo mai a sufficienza come "Cristo è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso".

II. Il protagonista di questa grande opera

In secondo luogo, dopo aver parlato della gravità di questo immenso fardello di peccato, vediamo chi è che ha il potere di rimuoverlo. Lo possiamo fare noi? No: in questo consiste la nostra tragica situazione. Il versetto dice: "Alla fine delle età Cristo è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso" (Ebrei 9:26).


1. La Sua identità. Chi era Cristo? Egli è Dio vero da Dio vero. Colui contro il quale il peccato è stato commesso, Colui che giudicherà i vivi ed i morti, Egli è venuto per rimuovere il peccato. Questo non ci conforta?


E' il Figlio di Dio che ha voluto caricarsi di quest'opera erculea. Il nostro non è più un caso disperato. Se qualcun altro avesse provato a realizzare quest'opera avrebbe fallito miseramente. Essa viene realizzata da Colui per il quale nulla è impossibile.


2. Le Sue referenze. Era qualificato per farlo? Si, al massimo grado. Non era un dilettante che voleva fare una prova: è Colui che dall'eternità Dio ha stabilito come perfettamente adeguato al caso.


Il Salvatore che predico non è un'invenzione della mia fantasia. Egli solo ha avuto la precisa autorizzazione a diventarlo. "Dio ha mandato Suo Figlio per essere l'espiazione per i nostri peccati" (1 Giovanni 4:10).


Nessun altro personaggio della storia umana avrebbe avuto la capacità, né ha mai ricevuto il preciso incarico di essere il Salvatore del mondo. Disse Gesù: "Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore... come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e depongo la mia vita per le pecore... Nessuno me la toglie, ma la depongo da me stesso; io ho il potere di deporla e il potere di prenderla di nuovo; questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio" (Giovanni 10:11,15,18).


Cristo Gesù è Colui che dall'eternità è stato stabilito da Dio come il mezzo per cui la creatura umana si sarebbe potuta salvare dal peccato, Egli è "l'Agnello che è stato ucciso fin dalla fondazione del mondo" (Apocalisse 13:8).


Colui che Dio ha mandato, che Dio ha qualificato, che Egli stesso è Dio, è Colui che ha intrapreso un compito che poteva perfettamente portare a termine.


3. Manifestato nella storia. Il Cristo però non è un personaggio del mito o della fantasia. Non è una pia aspirazione umana, ma è stato un personaggio della storia, chiaramente identificabile. Nato al tempo dell'imperatore romano Augusto, morto su una croce il Palestina sotto Ponzio Pilato. I suoi discepoli lo avrebbero annunciato in questi termini: "Voi sapete ciò che è accaduto per tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo che Giovanni predicò: come Dio abbia unto di Spirito santo e di potenza Gesù di Nazareth, il quale andò attorno facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose che egli ha fatto nel paese dei Giudei e in Gerusalemme; e come essi lo uccisero, appendendolo a un legno. Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno e ha fatto si che si manifestasse... Ora egli ci ha comandato di predicare... e di testimoniare che Egli è colui che Dio ha costituito Giudice dei vivi e dei morti. A lui rendono testimonianza tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati, mediante il suo nome" (Atti 10:37-43).

III. Il sacrificio di Sé stesso

Esaminiamo ora come Cristo Gesù, per eliminare il peccato, abbia dovuto fare uno speciale sacrificio: il sacrificio di Sé stesso. "Cristo è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso".


Non c'è mai stato alcun altro modo per annullare il peccato se non un sacrificio. La Bibbia non parla di altri modi, né troviamo nel mondo alcun'altra religione che non contempli sacrifici per espiare il peccato. Evidentemente Dio ha inciso questa legge nella coscienza di ogni essere umano.


1. Ha offerto Sé stesso. Per espiare il peccato umano, sull'altare, Cristo ha portato un sacrificio. Ha sacrificato forse pecore o buoi? No. Ha sacrificato forse solo una parte dei suoi beni? Una parte del suo tempo? No. Ha sacrificato Sé stesso totalmente per questa causa: tutto quello che Lui era in Sé stesso l'ha sacrificato per noi. Si ode parlare dei sacrifici che i genitori fanno per i loro figli, dei sacrifici che l'amico fa per il suo amico. Cristo però, Dio con noi, sacrifica tutto Sé stesso per gente nemica ed ostile! Che amore, che infinita pietà, sacrificare Sé stesso per gente come noi che tutto merita meno che questo!


2. Solo il Suo sacrificio vale. Cristo ha annullato il peccato con il sacrificio di Sé stesso, non con i sacrifici offerti dalla Sua chiesa, non con il sacrificio dei martiri, non offrendo un ostia consacrata e del vino. Non dobbiamo aggiungere nulla al sacrificio di Cristo. Cristo non annulla il peccato con le tue lacrime, il tuo dolore, i tuoi meriti, le tue elemosine, i tuoi sacrifici. No, soltanto con il sacrificio di Cristo e null'altro. Non dobbiamo aggiungere nulla ad esso: il sacrificio di Cristo ha un valore immenso.


3. Un sacrificio cruento. Si tratta poi di un sacrificio cruento, caratterizzato da spargimento di sangue. Cristo ha dato la sua vita. La Bibbia dice: "Senza spargimento di sangue non c'è perdono dei peccati" (Ebrei 9:22). Cristo ha versato il Suo sangue. Che "la vita della carne è nel sangue" (Levitico 17:11) è vero per il sacrificio di Cristo, perché senza spargimento di sangue non sarebbe valso a nulla.


Nell'istituire la Santa Cena Gesù ha detto: "Questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto, che è sparso per molti" (Marco 14:24). L'annullamento del peccato venne realizzato da Cristo morendo al posto di peccatori. Cristo dice: "Prendo io il castigo che il peccatore merita". Lo prende, lo porta sulla croce. E' una verità fondamentale questa, sulla quale investire tutto ciò che siamo. Se lo facciamo, saremo salvi. Cristo è morto per ciascuno che crede: "Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).


Se riponi la tua più completa fiducia in Cristo e in ciò che Lui ha compiuto per te, sei salvo, il tuo peccato viene cancellato, per sempre. Non dovrai più pagare per esso: a causa Sua ottieni vita eterna.

IV. Il grande risultato del Suo sacrificio

Questo ci porta al nostro ultimo punto: il grande risultato del sacrificio di Cristo. Cristo è stato manifestato per annullare il peccato. Che cosa può significare questo? In primo luogo che:


1. Cristo ha eliminato il peccato quanto al suo potere di escludere gli uomini da Dio. L'essere umano, con il suo peccato, ha reso il mondo così disgustoso ed odioso per Dio, che Egli, al di fuori del sacrificio di Cristo, non avrebbe potuto più aver rapporto con i suoi abitanti. Egli è infinitamente misericordioso, ma pure infinitamente giusto, ed il mondo si è talmente corrotto da farlo esclamare addirittura di essersi pentito di aver creato l'uomo. Ora, se Cristo non fosse venuto, questo nostro mondo sarebbe dovuto andare in eterna rovina. Giovanni Battista aveva però proclamato: "Ecco l'Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo!"(Gv. 1:29), si, il suo intero fardello. In Cristo esso è stato rimosso in un solo colpo, affinché Dio potesse aver rapporti con la creatura umana, potesse mandare un'ambasciata di pace a questo povero mondo colpevole, e potesse stabilire con questa razza colpevole termini di grazia, di perdono e di pace. E' compiuto, e potete ringraziare Dio per questo. Ma c'è di più.


2. Cristo ha eliminato il peccato come causa di un giusto castigo sugli uomini. Quando Dio entra così in rapporto con l'uomo troviamo che Cristo, per ogni credente ha eliminato la necessità di un castigo sul peccato umano. Dio non può infatti punire due volte per lo stesso crimine: deporre su Cristo le conseguenze del peccato, e poi chiedere ancora a coloro per cui Cristo ha pagato come Sostituto un'espiazione della pena sarebbe come richiedere un doppio pagamento, e questo non può essere. Sarebbe una grossa ingiustizia indegna di un giusto Giudice. Se voi credete in Cristo, Egli ha espiato la pena che voi avreste dovuto scontare. Dice la Bibbia: "Egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è stato su di lui e per le sue lividure noi siamo stati guariti"(Is. 53:5).


Se voi unite spiritualmente la vostra vita a Cristo, è come se vi venisse consegnata una ricevuta con su scritto: "Debito pagato". Inoltre:


3. Cristo ha eliminato il peccato quanto al suo potere di condannare. Davanti alla santa legge di Dio non possiamo che sentirci perduti e condannati. Se solo il Signore facesse sentire a tutti tutto il peso di questa condanna sulla nostra coscienza! Se è così, ascolta: "Ora dunque, non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù" (Romani 8:1). Tu sei un peccatore, ma il tuo peccato non viene più imputato a te ma a Colui che Dio ha stabilito come tuo Garante e Sponsor. I tuoi peccati sono stati deposti su Uno simile al capro espiatorio di antica memoria.


Davide scrisse: "Beato l'uomo a cui l'Eterno non imputa l'iniquità, e nel cui spirito non c'è inganno" (Salmi 32:2). Il tuo peccato non ti condanna, Cristo è stato condannato al tuo posto, vai in pace!


4. Cristo ha eliminato il potere oppressivo del peccato, perché se il peccato è stato perdonato attraverso il sangue dell'espiazione, allora giungiamo ad amare Cristo, e se amiamo Cristo abbiamo sicuramente voltato le spalle al peccato: amare il peccato ed amare Cristo sarebbe impossibile! Egli mi ha comprato, non sono più mio, ed ora vivo per servire Cristo. Basta servire al peccato, ora servo alla giustizia. Egli mi ha comprato dalla schiavitù al peccato versando il Suo prezioso sangue. Chi altri avrebbe fatto di più per me? Servire al peccato non era altro che dura oppressione con ingannevoli risultati!


5. Cristo ha eliminato l'esistenza stessa del peccato. Dov'è finito il peccato per colui che crede in Cristo? Michea dice: "Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati" (Michea. 3:6): non potranno più essere ripescati, anche se qualcuno scandagliasse il mare per tutta l'eternità.


Dov'è sono finiti? "Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto egli ha allontanato da noi le nostre colpe" (Salmi 103:12). Quant'è lontano il levante dal ponente? Non è misurabile, come non c'è limite per noi allo spazio. Dio ha rimosso da noi le nostre colpe altrettanto.


Un'altra impressionante espressione è questa: "Hai gettato dietro le tue spalle tutti i miei peccati" (Isaia 38:17). Dove sono le spalle di Dio? C'è forse qualche posto dietro a Colui che è l'Onnipresente? No, i peccati spariscono nel nulla. Ascolta ancora:


"In quel tempo... si cercherà l'iniquità di Israele, ma non ce ne sarà alcuna, e i peccati di Giuda, ma non si troveranno" (Geremia 50:20). In questo modo sarà annullato il peccato per tutti coloro che confidano nel Salvatore.


Daniele così descrive l'opera del Messia: "...per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l'iniquità, per far venire una giustizia eterna" (Daniele 9:24).


Se Cristo ha compiuto tutto questo come non esultare di una grandissima gioia, come non lodare a gran voce chi ha annullato il mio peccato? Non importa quanto neri siano i nostri peccati, se li laviamo "nel sangue dell'Agnello", saremo più bianchi che neve perché il Signore Gesù Cristo ha eliminato il peccato mediante il sacrificio di sé stesso, ha cancellato i peccati di tutti coloro che ripongono fiducia in Lui.

Conclusione

Voi che mi ascoltate: avete fatto vostra questa verità fondamentale? Non importa chi siate, quale sia la vostra condizione sociale, la vostra chiesa o la vostra opinione politica: Cristo ha annullato il vostro peccato? Avete voi confidato in Cristo solo per la vostra salvezza? Se è così beati voi! Potete veramente esultare di gioia, perché avete fatto la cosa più importante che voi potreste fare nella vita.


Prendete molto ma molto seriamente la condizione della vostra anima davanti a Dio, prendete molto seriamente la gravità del nostro comune peccato. Non ingannate voi stessi pensando di non avere bisogno di un Salvatore. Non lasciatevi ingannare da chi dice che tutti alla fine saranno salvati. Prendete seriamente il messaggio della Bibbia: non ha mai ingannato nessuno. Avvaletevi ora dell'unico strumento che dall'eternità è stato messo a nostra disposizione da Dio per risolvere il problema del nostro peccato, per annullarlo, eliminarlo, rimuoverlo definitivamente: la persona e l'opera di Gesù Cristo, il Suo sacrificio espiatorio sulla croce per tutti coloro che con fede e con ravvedimento vanno a Lui.


A Cristo Gesù sia ogni onore, e gloria, e benedizione, per sempre! Amen.


[Paolo Castellina, 31 marzo 1994].



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