Dichiarazione sulle responsabilità delle generazioni presenti verso le generazioni future (12 Novembre 1997)

Art 1. Bisogni e interessi delle generazioni future

Le generazioni presenti hanno la responsabilità di sorvegliare affinché i bisogni e gli interessi delle generazioni future siano pienamente salvaguardati.

Art 2. La libertà di scelta

È necessario attivarsi completamente affinché, nel rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, sia le generazioni future che quelle presenti possano scegliere liberamente il loro sistema politico, economico e sociale e possano preservare le loro diversità culturali e religiose.

Art 3. Mantenimento e perpetuazione dell'umanità

Le generazioni presenti dovrebbero sforzarsi per assicurare il mantenimento e la perpetuazione dell'umanità nel rispetto della dignità della persona umana. Di conseguenza, nessun pregiudizio potrà essere recato in nessun modo alla natura e alla forma della vita umana.

Art 4. Preservazione della vita della Terra

Le generazioni presenti hanno la responsabilità di trasmettere alle generazioni future una Terra tale da non essere un giorno danneggiata irrimediabilmente per via dell'attività umana. Ogni generazione, che riceve temporaneamente la Terra in eredità, dovrà vegliare ad utilizzare in maniera ragionevole le risorse naturali e a fare in modo che la vita non sia compromessa dai mutamenti nocivi sugli ecosistemi e che il progresso scientifico e tecnico in tutti i campi non leda alla vita sulla terra.

Art 5. Protezione dell'ambiente

1. Affinché le generazioni future possano beneficiare della ricchezza offerta dagli ecosistemi della Terra, le generazioni presenti dovrebbero agire per uno sviluppo durevole e preservare le condizioni della vita e in particolare la qualità e l'integrità dell'ambiente.

2. Le generazioni presenti dovrebbero vegliare affinché le generazioni future non siano esposte agli inquinamenti che rischierebbero di mettere in pericolo la loro salute o l'esistenza stessa.

3. Le generazioni presenti dovrebbero preservare per le generazioni future le risorse naturali necessarie al mantenimento della vita umana e al suo sviluppo.

4. Le generazioni presenti dovrebbero, prima di realizzare qualsiasi progetto di rilievo, prendere in considerazione le possibili conseguenze per le generazioni future.

Art 6. Genoma umano e biodiversità

Il genoma umano, nel rispetto della dignità della persona umana e dei diritti dell'uomo, deve essere protetto e la biodiversità deve essere salvaguardata. Il progresso scientifico e tecnico non dovrebbe né nuocere né compromettere in nessun modo la preservazione della specie umana e delle altre specie.

Art 7. Diversità del patrimonio culturale

Nel rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, le generazioni presenti dovranno assicurare la preservazione della diversità culturale dell'umanità. Le generazioni presenti hanno la responsabilità di identificare, di proteggere e di conservare il patrimonio culturale, materiale e immateriale e di trasmettere tale patrimonio comune alle generazioni future.

Art 8. Patrimonio comune dell'umanità

Le generazioni presenti dovrebbero utilizzare il patrimonio comune dell'umanità come è definito nel diritto internazionale, senza comprometterlo in modo irreversibile.

Art 9. Pace

1. Le generazioni presenti dovrebbero assicurarsi che esse stesse e le generazioni future imparino a vivere insieme pacificamente, in sicurezza e nel rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

2. Le generazioni presenti dovrebbero preservare le generazioni future dal flagello della guerra. A tale scopo, esse dovrebbero evitare di esporre le generazioni future alle conseguenze nefaste di conflitti armati così come da ogni altra forma di aggressione e dall'uso di armi contrari ai principi umanitari.

Art 10. Sviluppo e educazione

1. Le generazioni presenti dovrebbero vegliare per assicurare le condizioni di uno sviluppo socio-economico equo, durevole e universale per le generazioni future, sia sul piano individuale che collettivo, in particolare tramite un utilizzo ragionevole e prudente delle risorse disponibili al fine di lottare contro la povertà.

2. L'educazione è un importante strumento di sviluppo delle persone e delle società. Essa dovrebbe servire a favorire la pace, la giustizia, la comprensione, la tolleranza e l'eguaglianza a vantaggio delle generazioni presenti e future.

Art 11. Non discriminazione

Le generazioni presenti non dovrebbero intraprendere nessuna attività né prendere nessuna misura che potrebbero avere l'effetto di generare o perpetuare una forma qualsiasi di discriminazione nei confronti delle generazioni future.


Preambolo dei Maastricht Principles on the Human Rights of Future Generations (3 Febbraio 2023)

I. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici proclamano tutti che il riconoscimento della dignità intrinseca e dei diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della famiglia umana è il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

II. Né la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, né alcun altro strumento sui diritti umani contiene una limitazione temporale né limita i diritti al tempo presente. I diritti umani si estendono a tutti i membri della famiglia umana, comprese le generazioni presenti e future.

III. Le generazioni umane esistono all'interno di un continuum ininterrotto che si rinnova e ridefinisce continuamente man mano che innumerevoli nuovi membri si uniscono alla comunità umana vivente. Qualsiasi trattamento delle generazioni umane e dei loro rispettivi diritti deve riconoscere e riflettere questo continuum.

IV. I diritti umani delle generazioni future costituiscono una dimensione essenziale del dovere dell'umanità di sostenere la dignità intrinseca, l'uguaglianza e i diritti inalienabili di tutti.


[Riprendo da qui]: "I diritti delle generazioni future sono stati a lungo trascurati nell'analisi e nell'applicazione dei diritti umani. Tuttavia, il diritto in materia di diritti umani non si limita alle generazioni presenti. I fondamenti del diritto internazionale che si occupa dei diritti delle generazioni future sono stabiliti in strumenti internazionali che coprono una serie di aree tematiche e che coprono un arco temporale di quasi un secolo; in costituzioni e atti legislativi adottati dalla maggior parte degli Stati del mondo; nelle leggi, nelle tradizioni e nelle cosmologie dei popoli indigeni e delle comunità tradizionali di ogni continente; e nella dottrina delle principali tradizioni religiose che rappresentano la maggioranza della popolazione mondiale.

I Maastricht Principles on the Human Rights of Future Generations mirano a chiarire lo stato attuale del diritto internazionale in relazione ai diritti umani delle generazioni future. I Principi consolidano il quadro giuridico in evoluzione e affermano gli obblighi vincolanti degli Stati e degli altri attori, come previsto dal diritto internazionale e dai diritti umani. Forniscono inoltre un'interpretazione e uno sviluppo progressivi degli standard esistenti in materia di diritti umani nel contesto dei diritti umani delle generazioni future. Riconoscono inoltre che gli Stati possono assumere ulteriori obblighi con la continua evoluzione del diritto in materia di diritti umani.

Questi Principi forniscono esempi di come la realizzazione dei diritti delle generazioni future richieda attenzione ai diritti specifici di gruppi e popoli specifici, ma non lo faccia in modo esaustivo. È importante leggere questi Principi insieme ad altri standard sui diritti umani che definiscono le implicazioni dei diritti umani per gruppi specifici, inclusi i gruppi soggetti a discriminazione sistemica, storica e attuale, nelle sue molteplici forme.

I Principi rappresentano il risultato di un processo iniziato nel 2017 e durato quasi sei anni di ricerca, dialogo e analisi, che si avvale delle competenze, dell'esperienza e delle prospettive di circa 200 ricercatori e professionisti del diritto e dei diritti umani, attuali o precedenti titolari di mandati sui diritti umani a livello nazionale e regionale, membri di popolazioni indigene e comunità tradizionali e rappresentanti di organizzazioni della società civile e movimenti sociali. Si basano su tradizioni e conoscenze storiche che abbracciano millenni.

I Principi sono stati adottati a Maastricht il 3 febbraio 2023. Tra i firmatari figurano esperti di tutte le regioni del mondo, membri attuali ed ex di organismi internazionali per la tutela dei diritti umani, organismi regionali per la tutela dei diritti umani ed ex e attuali Relatori Speciali del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Questa iniziativa si basa sui pareri giuridici di esperti adottati a Maastricht: i Limburg Principles on the Implementation of the International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights ( (1986); le Maastricht Guidelines on Violations of Economic, Social and Cultural Rights (1997); e i Maastricht Principles on Extraterritorial Obligations of States in the area of Economic, Social and Cultural Rights (2011) e il relativo commento."


Per approfondire sulla giustizia intergenerazionale vedi qui.


Occorre menzionare nuovamente (vedi qui) quanto scritto nel 1943 da Bonhoeffer "Per chi è responsabile la domanda ultima non è: come me la cavo eroicamente, ma: come dovrà continuare a vivere una generazione futura. Solo da questa domanda possono nascere soluzioni feconde", e l'imperativo ecologico del Principio Responsabilità di Jonas Agisci in modo che le conseguenze della tua azione non distruggano la possibilità futura di tale vita”.