La Reyer Venezia Mestre è la principale squadra di Venezia ed è la sezione pallacanestro, nata nel 1925, della Società Veneziana di Ginnastica Costantino Reyer, società nata nel 1872 ed orientata essenzialmente alla pratica ginnica.
I colori sociali sono da sempre il granata e l’oro, colori storici della bandiera di Venezia ed anche il simbolo societario è il leone di San Marco.
Nel 1942 e nel 1943 la vinse due scudetti giocando nella gloriosa Scuola Nuova della Misericordia, edificio cinquecentesco che ospitò le partite della Reyer fino agli anni settanta.
Nella Mussolini Parioli Roma, sconfitta nel 1942 da Venezia, giocava tra gli altri, un giovane Vittorio Gassman.
Venezia vinse anche il campionato del 1944 che però non venne omologato e negli anni cinquanta conobbe la retrocessione in serie B e, addirittura, una autoretrocessione in serie C a causa di gravi problemi di bilancio.
Nella prima metà degli anni sessanta la squadra tornò nella massima serie e ricominciò un periodo positivo, che portò anche alla decisione di cercare un palazzetto più adatto ai tempi.
Nel 1977 la squadra si traferì al Palazzetto dell’Arsenale che poteva ospitare 2.500 spettatori che ebbero la possibilità di ammirare campioni come Hawes, Dalipagic e Haywood.
Proprio gli ultimi due portarono Venezia fino alla finale di Coppa Korac nel 1981, persa 105-104 dopo un tempo supplementare contro la Joventut Badalona.
Gli anni ottanta trascorsero senza successi ma con momenti indimenticabili, come i 70 punti segnati da Drazen Dalipagic contro la Virtus Bologna nella stagione 1986-87.
Gli anni ottanta e novanta trascorsero altalenanti tra A1 e A2. Si decise il trasferimento al Palasport Taliercio di Mestre per ottemperare ai problemi di sicurezza e spazio (3.500 posti).
Nuovi problemi e difficoltà economiche si abbatterono sulla squadra che venne dichiarata fallita nel febbraio 1996 e fu costretta a ripartire dalla serie C2.
Nel 2008 ritornò in A2 e nel 2011 venne riammessa alla serie A1 grazie ad un ricorso per irregolarità nell’iscrizione del Teramo Basket.
Per alcune stagioni continuò la girandola di giocatori per cercare di costruire un roster che potesse portare a quei risultati che continuavano a mancare.
Nel 2017 vince lo scudetto battendo in finale Trento ed arriva alla Final Four di Basketball Champions League, classificandosi quarta.
Nell’anno successivo termina la stagione regolare al primo posto ma viene sconfitta nella semifinale play off da Trento; vince però il suo primo trofeo europeo battendo Avellino nella finale della FIBA Europe Cup.
Nel 2019 vince il suo quarto scudetto e nel 2020 la Coppa Italia, facendo gioire una volta di più i suoi tifosi storici, i Panthers 1976.