Oratorio di Sant'Agostino
Indirizzo: via G. Mameli (nel centro abitato, piccolo slargo parzialmente circondato da costruzioni) - Caravate (VA)
Tipologia: chiesa
Circoscrizione ecclesiastica storica medioevale: Diocesi di Como. Pieve di Val Cuvia
Notizie storiche: L'oratorio sorge in una zona di intenso passaggio e di antico collegamento tra il Ticino ed i passi alpini. Tutta l'area di Caravate appartenne al monastero pavese di San Pietro in Ciel d'Oro e passò tra il XII e il XIII secolo alla pieve di Cuvio sotto la diocesi di Como. Le visite pastorali avvenute nel Cinquecento ne descrivono il cattivo stato di conservazione e l'edificazione nel 1853 della nuova chiesa di S. Agostino, a poche centinaia di metri dall'antico oratorio, portò al definitivo abbandono della costruzione che venne circondata e quasi inglobata in edifici successivi. Recenti restauri hanno isolato l'edificio, rendendolo finalmente leggibile e salvandolo dal completo degrado.
Configurazione strutturale: Edificio rettangolare ad aula unica con due absidi semicircolari contrapposte rivolte ad est e ad ovest. La struttura perimetrale è in muratura portante in materiale vario (ciottoli, pietre e elementi in cotto). L'interno è a volte a crociera. La copertura è a due falde ricoperte di lastre in beola così come i tetti delle absidi.
Epoca di costruzione: XI secolo
Descrizione: L'edificio presenta una struttura anomala tra le chiese della provincia di Varese, rievocando tipologie costruttive (absidi contrapposte, ampie lesene) tipiche dell'arte carolingia. Le indagini archeologiche hanno tuttavia permesso di ridimensionare l'originalità tipologica dell'oratorio. La chiesa originaria aveva un'unica abside rivolta canonicamente ad est con il campanile e l'ingresso posti sul lato settentrionale rivolto verso il monte, in seguito, probabilmente nel corso del XVI secolo, il campanile fu abbattuto e sostituito da abside mentre l'ingresso fu spostato nella posizione attuale. L'oratorio è addossato ad un ripido pendio e presenta murature a vista grezze con resti di intonacatura. Le due pareti e l'abside orientale sono ritmate da larghe lesene, separate da archetti pensili doppi con archivolti e peducci di forma appuntita in tufo mentre l'abside occidentale, più recente, ha muratura liscia con larghe tracce di intonaco. L'edificio ed entrambe le absidi sono circondati da un elegante e sottile coronamento in cotto a dente di sega. La parete rivolta a monte presenta due grandi finestre aperte in epoca moderna e l'apertura, murata, della porta di accesso originale sovrastata da lunetta, tutt'intorno resti di antiche sepolture. L'abside orientale, divisa in tre segmenti da larghe lesene, ha solo due sottili monofore molto strombate riaperte da recenti restauri. La parete rivolta a valle presenta la porta di accesso, sovrastata da finestra, che taglia le lesene originali, sulla sinistra sono distinguibili deboli tracce di affreschi. L'interno è a due campate coperte da volte a crociera separate da arcone, configurazione simile a quella presente a San Michele al Monte. Sono presenti interessanti affreschi del tredicesimo secolo che occupano tutto lo spazio del catino dell'abside orientale.
Uso attuale: nessuno, edificio sconsacrato
Stato conservazione: buono
Bibliografia: A. Finocchi, Architettura romanica nel territorio di Varese, Milano, Bramante Editrice, 1966
L.C. Schiavi, Chiese romaniche nel territorio di Varese (secoli XI-XII), in Storia dell'arte a Varese e nel suo territorio, Varese, IUP, 2011
P. Viotto, Chiese Romaniche del Lago Maggiore, Varese, Macchione Editore, 1997
Link utili: http://www.cassiciaco.it/navigazione/monachesimo/chiese/italia/lombardia/caravate.html
Parole chiave: abside semicircolare; volte a crociera
Ultima modifica scheda: 05/03/2012