“Entra, o anima così tanto amata, nel Suo mistico Giardino…”
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo
Domenica 10 novembre 2024
O anima: sei povera, piccola e manchevole … ma quali doni ricevi dal tuo Signore!
Sei Sua figlia in grazia del Santo Battesimo.
Cristo ha voluto morire per te: per salvarti.
Dio, Oceano di Misericordia, in questa valle di pianto, ti concede di aprire con Lui la mistica Porta della Divina Parola, ed entrare così nel soave Giardino interiore dell’Amato: la Sacra Scrittura.
Il Vangelo di Gesù Cristo: vero, ineffabile Splendore; eterna Sorgente di Salvezza, di Vita Celeste!
Tutto quanto il Verbo Incarnato disse e operò è Mistero di Luce.
E nella Santa Sua Passione più fulgidamente risplende all’anima la Gloria Divina:
l’Amore senza limiti delle Tre Divine Persone.
O figlia di tanto Amore, non dimenticare mai il Suo vitale Verbo di Grazia!
Esso ti infonde grande fiducia e invitta speranza nei travagli dell’esilio terreno.
Perché:
“Se uno osserva la Mia Parola, non vedrà mai la morte.”
Sono, queste, Parole del Maestro buono: uscite dalle Sue labbra adorabili, per te, Sua amata.
Perché mai tu abbia a scordare che dopo la buia notte sorgerà l’Alba radiosa, dopo il gelido inverno vedrai la Primavera; e dopo la morte del corpo, se fedele sei, godrai l’eterna Vita:
con Lui, tuo Dio e tuo Sposo.
Prega e implora, o anima credente.
Nelle tenebre, che sempre più s’infittiscono sul mondo, mai in te si spenga la luce fulgida della vera e santa Fede Cristiana Cattolica.
È, questa Fede nostra - la Fede della Sua Chiesa - una grazia immensa mediante la quale - tenendo sempre fisso lo sguardo del cuore e dell’intelletto su Gesù Cristo, l’Amato tuo Santo - potrai attraversare con fuoco di carità e semplice fiducia anche la notte più oscura.
O anima, da sempre amata dal tuo Signore e Cristo, poni i tuoi piedi dietro le Sue orme – quelle del Pastore buono: Dio solo – ed entra in questa mistica Stanza, situata al piano superiore.
Questa Dimora Sacra ed eletta è il Suo stesso Divino Cuore.
In Esso, Gesù - dolce Amore e superna Gioia degli Angeli e delle devote anime - ha preparato per te il Suo Banchetto di Grazia.
In questo Sublime, mistico Convito, l’anima sposa si nutre del Pane vero, la Parola del Verbo: Sacerdote, Altare e Vittima.
Assapora, o diletta, questa Sua sostanziale Parola.
Estingui la tua sete di vero e puro Amore con l’Acqua Viva - lo Spirito del Padre e del Figlio: Spirito di Grazia e di Misericordia infinita - che dal Petto squarciato del tuo Redentore crocifisso perenne si effonde.
O anima!
Sii consapevole, con santa letizia e felice riconoscenza, che aprendo per amore e con limpida fede il Libro Sacro, Dio stesso cammina accanto a te nel mistico Giardino delle spirituali delizie.
Quel primo paradiso fu serrato dall’antica colpa: perché l’uomo aderì alla proposta folle, fomentata da satana: Eva e Adamo, stoltamente diffidando del loro Creatore, credettero di poter “diventare dio senza Dio”.
Si alienarono così, molto tristemente, dal Supremo Bene.
E la terra, per il peccato, conobbe il Dolore: germinò lacrime e spine… e la morte.
Ma ora, o cuore umano, se ti dischiudi all’ascolto del tuo Dio - Salvatore e Re di Misericordia - permetti al Verbo di introdurti nell’ameno Giardino, dov’Egli pasce il Suo gregge fra i gigli: con amore e purezza…
Carità, castità e pace: doni del Consolatore per ogni anima che ama Dio con cuore sincero e umile: con semplicità di bambino svezzato…
Sì: la Sacra Scrittura è la mistica Porta dell’interiore paradiso…
Eva e Adamo, peccatori, furono esclusi da quel Giardino di Grazia, nel quale del Cielo il dolce Padre con loro passeggiava.
Ma, dopo un’attesa di vari millenni *, il Verbo si fece carne.
Il Cielo discese sulla terra! O Amore incommensurabile!
E così, il Signore Gesù - Colui che unisce in Sé stesso Cielo e terra: vero Dio – Uno della Trinità – e vero uomo - ti invita, Lui stesso o anima, ad assiderti al celeste Banchetto della Sua eccelsa, umile, soavissima e beatificante Sapienza.
Entra dunque, o anima immensamente amata, e poniti accanto al tuo unico vero Maestro, il Cristo.
Siediti ai Suoi piedi, come un giorno l’amorevole Maria di Betania.
Poniti in adorante ascolto di tutto quello che il Maestro Divino vuole confidarti, nel santuario segreto del cuore: perché la Tua gioia sia piena!
In te regni e dimori quella vera letizia, sublime dono del Cielo, che nessuno potrà toglierti, mai.
O Vincolo di Amore del Padre e del Figlio, Spirito Paraclito:
infondi in questa Tua povera e piccola creatura, la Luce Tua di Verità!
Infiamma questo cuore, che hai creato, dell’Ardentissima Tua Carità!
Conforta la debole e fragile mia volontà! Senza di Te nulla posso;
con Te tutto, Dio dell’impossibile!
O Santo Spirito, Eterna Divina Tenerezza, rinnova interamente l’anima, e la vita,
di coloro che così Ti implorano!
Amen.
O anima.
Ricorda e tieni bene nella mente – e nel cuore, ancor più – che tutto ciò che stai per leggere nell’immortale Evangelo, è la Verità.
E, questa Verità, se l’accoglierai sposandoLa con il tuo libero volere, farà sbocciare in te frutti doviziosi di virtù; e, con essi, profonda pace e gioia che mai delude.
***
L’Eterno Dio non si contenta però di averti, o anima, vicina a Sé, assisa al Convito della Sua Parola di Vita vera.
L’Infuocata Sua Carità desidera con tutta Sé stessa – Dio è Amore! – congiungerSi all’anima che la Sua Grazia infusa nel cuore rende, in certa misura, a Sé somigliante.
Il Santissimo Sacramento è, per eccellenza sublime,
la vera Porta di accesso alla Vita Trinitaria.
Ti conceda il Signore, o anima – quel medesimo Dio che ha voluto e ha desiderato d’esser trafitto da molte ferite sanguinanti: per guarire le piaghe delle anime nostre – di vivere ogni giorno e ogni notte libera e sciolta dai gravi affetti sregolati alle creature e a te stessa: sì che tu possa sempre riceverLo, qual Ospite dolcemente atteso, nel Sacro Banchetto Eucaristico.
Per l’anima che davvero ama Dio non v’è nulla, in questo mondo, che abbia maggior pregio e valore
dell’unirsi – nel silenzio della pura fede e con santa, devota carità – a Gesù Cristo:
il Figlio di Dio, realmente presente nell’Ostia Consacrata.
Così sia, oggi e fino all’Eternità:
con la Sua Santa Grazia e benedizione.
Sabrina Luraschi Corbetta
* Dal Preconio della Santa Pasqua, secondo il Rito Ambrosiano.