Santa Monica, 27 agosto 2025
Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle, la Pace del Vincitore risorto sia sempre con voi.
Ho letto, sul blog Duc in altum, il dialogo tra Gesù e don Camillo, che il dr. Valli ha inventato, e pubblicato in data 25 agosto:
https://www.aldomariavalli.it/2025/08/25/don-camillo-48/
Pacatamente affermo che ciascuno di noi che, a vario titolo, scrive su internet - e lo fa professandosi credente in Cristo, e precisamente cristiano cattolico -, deve avere a cuore di santamente combattere il male morale, nelle sue molteplici e scandalose forme.
Siamo, cioè, chiamati ad evangelizzare.
Il Signore stesso ci esorta ad annunciare la Sua Verità, che sconfigge le tenebre del mondo - quel mondo, intendo, che è antitetico a Cristo Figlio di Dio e nemico del Padre della Luce -, nella modalità gradita al Suo Sacratissimo Cuore: ossia con carità e rispetto, verso Dio e verso il prossimo.
Ascoltiamo la Parola trasmessa a noi dall’apostolo Paolo (Efesini 5, 1-5):
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato Sé stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.
Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti.
Si rendano invece azioni di grazie!
Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da idolatri - avrà parte al regno di Cristo e di Dio.
Ora, nel caso presente: non è dando spazio alla volgarità che si difendono l’autentica fede in Cristo e la limpida purezza; che sono entrambe dono inestimabile del Redentore, crocifisso e risorto per Amore di ogni persona umana.
Ci conforta e ci allieta la Parola che il Signore ci rivolge, come a figli carissimi (1Pietro 2,9):
Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di Lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce.
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Libera da qualsiasi spirito polemico, e con l’unico desiderio del bene delle anime – di chi scrive e di chi legge – concludo dicendo: delle volte, quando il messaggio che si sta per trasmettere pubblicamente (tramite internet o altri mezzi di comunicazione sociale) per certi versi non è edificante, sarebbe bene spegnere il computer e recarsi in una chiesa, e qui rimanere in silenzio e preghiera, adorante e supplice, dinanzi al Santissimo.
Infatti, purtroppo, quanto spesso Gesù Eucaristico è solo in tante chiese vuote!
A Cristo, Signore e dolce fratello, ogni lode, gloria e onore, oggi e nei secoli dei secoli. Amen.
Sabrina Luraschi Corbetta