Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo
1° luglio 2025
PREMESSA
Sia amato e adorato, notte e giorno, Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento!
Cari fratelli e sorelle, prima di tutto, tengo a precisare che io non scrivo su internet per criticare in modo malevolo; al contrario, ciò che mi muove è l’amore al Signore Gesù - il Figlio di Dio e della Semprevergine Maria - e alla Sua Chiesa in cammino quaggiù verso la Patria Celeste.
Vorrei che tutti noi diventassimo più consapevoli di certe cose che non vanno bene, a riguardo di comportamenti che si riscontrano in chiesa e, in special modo, con riferimento alla Santissima Eucaristia; e che, una volta compresi i nostri errori, cercassimo, con buona volontà sostenuta dalla Grazia, di correggerci.
Imploro il Divino Paraclito - lo Spirito del Padre e del Verbo - affinché illumini le nostre anime col Suo Eterno Fulgore e accenda nei nostri cuori il Fuoco superno della Sua Eterna Carità: per amare, adorare e servire come si conviene a Nostro Signore; in primis, nella Santa Messa – il Suo Divino Sacrificio – e, sempre, quando siamo nella Sua casa, la chiesa.
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Esempi di decadenza spirituale:
1°) A seguito del mio scritto “La Santa Comunione ricevuta in ginocchio” (del 28 giugno u.s.), ho ricevuto, tra l’altro, riscontri di fedeli cattolici che si lamentano del modo sciatto - diciamo pure francamente: indegno - in cui, molto spesso, si riceve Gesù Eucaristico in mano.
Una persona mi ha scritto: “… ritornare, credo, a ribadire l’importanza di prendere l’Ostia Santa in bocca. Non se ne può più di vedere queste mani che a volte davvero in malo modo prendono Gesù… E quanti con leggerezza, per non dire altro, ritornano al posto come se uscissero da un bar … Tante volte mi auguro che si faccia un passo indietro (si fa per dire) e si riporti la Santa Comunione nel giusto modo degno di Dio.”
2) Quanta decadenza si constata, delle volte, anche nella distribuzione dell’Ostia Consacrata:
- ci sono sacerdoti che non dicono neppure più: “Il Corpo di Cristo.” nel porgere il Santissimo Sacramento dell’Amor Divino.
Inoltre: mentre porgono la Sacra Particola ai comunicandi, si guardano intorno, sorridono a questo e a quello … ma, scusate, cos’è diventata la Santa Messa, il vostro show?
Guardate, reverendi sacerdoti, che così facendo banalizzate alquanto il Mistero di Cristo che si offre Vittima al Padre per la salvezza nostra e del mondo intero.
- E non è un bell’esempio quando un’anima consacrata, nel porgere l’Ostia Santa, non lascia ai fedeli che si comunicano quasi neppure il tempo di rispondere: “Amen.”.
- Un altro episodio di cui sono stata diretta testimone: alcune persone (che in quel giorno feriale avevano seria difficoltà a partecipare alla Santa Messa), stando in una casa religiosa, hanno gentilmente richiesto che fosse loro donata la Santa Comunione.
La fretta e la rozzezza con le quali una religiosa ha portato loro Gesù Eucaristia e le ha comunicate, mi sono rimaste - dolorosamente - nel cuore.
3) Di recente, mi è capitato di partecipare ad una Messa celebrata in ventuno minuti di orologio.
Preciso: tale Santa Messa era comprensiva della proclamazione di due Letture e del Vangelo del giorno, oltre all’omelia del sacerdote; più alcuni canti e una preghiera comunitaria elevata dopo la Santa Comunione.
Ventuno minuti tutto compreso. Cosa dire? Quasi mancano le parole dinanzi a una cosa del genere.
Sarebbero questi il rispetto, l’amore e l’adorazione per il Signore Gesù che, nella Messa, rinnova in modo incruento il Suo Perfettissimo e Divino Sacrificio?
Cari fratelli e sorelle: quanta fretta, quanta poca cura della Celebrazione Eucaristica!
Come già ho affermato in un audio recente, in questa Chiesa dei nostri tempi, troppo spesso mancano l’adorazione devota del Mistero di Dio e lo spirito contemplativo.
Tutto ciò va gravemente a discapito della vita più vera, quella spirituale: la nostra vita di comunione con Dio, la nostra relazione di santa amicizia con il Signore Gesù.
E, purtroppo, questa è una condizione dalla quale non sono esenti neppure i sacerdoti, i sacri ministri dell’altare.
4) Nella stagione estiva, si vedono persone, specialmente donne, che varcano la porta della casa di Dio pressoché svestite: abbigliate come se andassero in spiaggia.
Ciò che molto addolora non è solamente la constatazione di tali gravi scandali commessi persino alla Reale Presenza del Signore, ma anche il fatto che queste donne (almeno stando a quanto si vede esteriormente) non ne arrossiscono neppure.
5) Ci sono, delle volte, donne e uomini che parlano a voce udibile - e che ridono persino - durante la Santa Messa.
Spiace dirlo ma ciò si constata anche da parte di certi collaboratori e collaboratrici parrocchiali.
In spirito fraterno, esorto queste persone a ricordarsi che i vari ministeri e compiti che svolgono per la Chiesa - e in chiesa - sono, appunto, servizi di carità a Dio e al prossimo, e non mezzi per ostentare sé stessi o per agire come se fossero i padroni della chiesa.
Altrimenti, cari fratelli e sorelle, se invece di rendere limpida gloria a Dio, ci occupiamo delle cose Sue per vanagloria, abbiamo già ricevuto la nostra ricompensa: molto misera, in verità, poiché passa la gloria di questo mondo!
Beato chi, con la Sua Santa Grazia, arricchisce dinanzi al Signore! con la fede che opera per mezzo della carità.
IN CONCLUSIONE
So bene che non è sempre facile seguire il Signore sullo stretto sentiero che al Cielo conduce; ma so anche che nella degna e frequente ricezione dei Santi Sacramenti e nella costante preghiera del cuore, noi tutti – Vescovi, sacerdoti, anime consacrate e fedeli laici –, se lo vogliamo, possiamo attingere sempre rinnovato slancio e alimento vivificante la nostra vita interiore.
Cuore Santissimo di Gesù, trafitto per Amore, noi confidiamo in Te!
Sabrina Luraschi Corbetta