San Giosafat, vescovo e martire
12 novembre 2025
Sia lodato Gesù Cristo!
Oggi mi rivolgo, con il cuore in mano, ad ogni fratello e ad ogni sorella che vive nel peccato e non vuole lasciarlo, non vuole rinunciare ad esso.
Quello che voglio dirti è molto semplice: “Perché vuoi perderti? mentre la Carità di Dio è Infinita.”
Il Signore - il Dio Vivente - è Amore e Misericordia.
Tu sei molto prezioso per Dio!
Lo sai, se sei onesto con te stesso: la colpa produce frutti marci e amari.
Se sei onesta con te stessa, cara anima, sai bene che il peccato non è assolutamente in grado di darti quella Felicità e quella Pace alle quali il tuo cuore anela.
Ti dico, dunque:
“Presto! torna al Padre di ogni Bontà e Consolazione.
Con quanto amorevole struggimento Egli ti attende!”
Cosa ti trattiene dal decidere di rinunciare al male?
Forse pensi: “Io non ce la posso fare, non ce la farò mai.”
È vero: cioè, da solo/da sola non ce la faresti mai.
Ma, cara anima, tu non sei sola: qui c’è Gesù.
Hai commesso un peccato? Forse addirittura molti, che ormai non si contano più.
Ma perché non chiederne perdono al Signore Gesù?
Lui sa cosa c’è nel cuore di ogni uomo, di ogni donna: nessuno come Lui è vero Amico della persona umana.
E, soprattutto,
il Suo Divino Cuore è Fornace di Inesauribile Carità e Misericordia Infinita.
Nostro Signore Gesù ha sacrificato la Sua preziosa vita per salvarci!
Non avere dunque paura di Lui!
Poiché Dio stesso ha detto:
“Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana.”
(Isaia 1, 18)
Forse ti trattiene il pensiero di non essere sufficientemente pentito/a.
Certo, non ci si deve accostare al Sacramento della Misericordia quando ci si riconosce, purtroppo, in una condizione in cui non si vuole per nulla rinunciare al peccato grave.
Però fa’ attenzione: può anche darsi che tu (come molte altre persone) ti trovi invece in questa situazione interiore: vorresti sì rinunciare al peccato, ma pensi che non sia possibile.
Infatti, il Nemico infernale - mentre seduce l’anima umana con il fascino illusorio, effimero e mortifero del male - le costruisce attorno una rete, molto più tremenda della tela del ragno: una rete fatta di persone, circostanze e di quell’affetto disordinato che nasce e si consolida nel cuore quando, purtroppo, si è ceduto alla tentazione … a tal punto che può sembrare impossibile cambiare vita.
Oggi, a questo riguardo, ti dico schiettamente: “E’ impossibile cambiare vita? smettere di peccare e tornare al Bene? No, cara anima: questo non è vero!”
La Grazia Divina è Onnipotente!
Il Signore può porre rimedio anche alle più gravi devastazioni interiori prodotte da un cumulo di colpe gravi protratte persino per decenni. E di un’anima un tempo prostituita al male, farne persino una grande Santa.
Riconosci di essere un peccatore/una peccatrice? Tutti lo siamo, nessuno di noi è immacolato; e le persone che nel corso della vita terrena conservano l’innocenza battesimale - senza mai commettere peccati gravi - sono pochissime.
E che, dunque? Gesù, il Figlio di Dio, non è forse disceso in questo misero mondo proprio per salvare noi tutti, poveri peccatori?
Sì, certo: il Salvatore è qui - ancora oggi Vivo tra noi - nella Sua Chiesa:
per perdonare i peccati;
per guarire le anime malate;
per estirpare, con il Suo Prezioso Sangue, il veleno di ogni colpa;
per spezzare, con il Suo Amore Invitto, ogni catena iniqua.
Se pensi a Gesù, insanguinato e morto in Croce: morto in quel modo umiliante, e che definire atroce è ancora poco;
- se pensi che Lui ha patito tutto questo per te, per salvarti: affinché tu sia un giorno, quando il Padre ti richiamerà a Sé, un felice cittadino del Cielo;
- e se rifletti che mediante il peccato mortale – cioè, un peccato commesso in materia grave, con piena avvertenza e deliberato consenso – misticamente hai di nuovo in cuor tuo crocifisso il Figlio di Dio.
Ecco, caro fratello/cara sorella, davvero nella tua anima non provi neppure un po’ di pentimento, e non brilla nel tuo cuore neppure una piccola luce di amore e di riconoscenza per il tuo Migliore Amico, Gesù?
Se avverti chiaramente che il tuo cuore è impenitente, che è diventato come pietra e che non vuoi uscire dal male, io ti dico: “Prega!”
Implora lo Spirito Santo che ti aiuti a sciogliere quel ghiaccio che il peccato ha consolidato in te.
Prega la Madre celeste, Maria, con il Suo Rosario. Inizia almeno con sette Ave Maria ogni giorno, e poi via via allenati a pregare di più.
Anche se senti fatica, disgusto, tedio, sii forte! Persevera, e vedrai ben presto venire a te l’aiuto Divino.
Ma se invece fin d’ora ti dispiace di avere offeso Gesù – anche se sei molto debole; anche se non sei certo che non ricadrai più; con il cuore lacerato e piagato dalle ferite della colpa – io ti dico:
“Non tardare, non tardare, Dio ti aspetta!”
Va’ da Lui – accostati al santo confessionale – e dì umilmente al ministro di Dio i tuoi peccati: sputa presto il veleno satanico, con una sincera e completa accusa del male fatto, affinché una situazione già non buona, con la tua ostinazione in essa, non abbia a divenire peggiore.
E accogli le sante parole dell’Assoluzione, mediante le quali il Sangue di Cristo scende realmente a lavare l’anima tua e a rinnovare il tuo cuore con il Suo Santo Perdono.
Quale stupendo Dono!
Sei tornato nell’amicizia con Dio! Alleluia!
Sia gloria alla Santissima Trinità,
Eterno Fuoco di Amore!
Amen.
Sabrina Luraschi Corbetta