L’Infinita Divina Misericordia
Beato don Carlo Gnocchi, sacerdote
25 ottobre 2024, venerdì
Gesù, Dio e fratello, unico Salvatore, sii Tu sempre amato e benedetto!
Cari fratelli e sorelle che soffrite.
Il pensiero del mio cuore corre a voi, che un grande dolore piega, e rischia persino di far cadere nell’abisso dell’estrema tentazione: la cupa disperazione.
Non saranno certo le mie povere parole a potervi infondere la grazia, la volontà e la forza per perseverare e per decidere di continuare a vivere: sì, continuare a vivere anche in questo presente in cui il mare del cuore è in tempesta, e la riva e il sereno approdo sembrano lontani.
Ma permettete ugualmente che, con il cuore in mano, mi rivolga oggi a voi: semplicemente perché vi voglio bene.
***
Colui che può efficacemente aiutare, confortare, consolare ogni persona umana toccata più da vicino ed in modo più intenso dal mistero del dolore, è solo Dio. E nel dire Dio, mi riferisco ora primariamente all’Uomo Dio, Gesù Cristo.
Il Signore Gesù, Lui che è veramente nostro fratello in umanità – in tutto simile a noi, tranne che nel peccato – sa, come nessun altro, cosa c’è, cosa dimora, cosa si agita nel cuore di ogni persona che soffre.
Sì, Lui, Gesù: l’Uomo dei Dolori.
Colui che si è, liberamente e volontariamente, addossato i nostri dolori.
Colui che, Innocente Agnello di Dio, si è caricato dell’opprimente e nauseabondo fardello delle nostre colpe.
Colui che - confitto in Croce e risorto il terzo giorno secondo le Scritture - è la nostra Pace, la nostra Riconciliazione: la Via per il ritorno di ciascuno di noi al Cuore del Celeste Padre.
***
La sofferenza, tutti lo sappiamo, ci tocca in molti modi: una grave malattia ci colpisce all’improvviso; problemi economici rendono difficile arrivare, come si dice, alla fine del mese; le gravi colpe del passato, pur già assolte in Confessione, opprimono l’anima: rattristano, e turbano tuttora l’esistenza con rimorsi che sembrano non avere mai fine. E soprattutto ciò può accadere quando la colpa non è - almeno storicamente parlando - più rimediabile, come è nel caso di un omicidio o di un aborto volontario.
E ancora: la scoperta del tradimento da parte del coniuge sinceramente amato; o di un figlio che ad un certo momento si sbanda nella droga … e questo triste elenco potrebbe continuare, poiché: quante spine e triboli pungono e fanno sanguinare i nostri cuori, cari fratelli e sorelle! dopo che Eva e Adamo decisero, in piena consapevolezza, di ascoltare lo strisciante seduttore omicida e di voltare quindi le spalle a Dio, dolcissimo Padre e Creatore.
***
Ma - o Dio! - qual immensa e incommensurabile GRAZIA! Vicino a noi, in questo mare in furiosa tempesta, c’è sempre Gesù!
Sì, carissimi fratelli e sorelle: c’è sempre Gesù.
Lui non ci abbandona mai.
E neppure quando l’anima, sedotta e ingannata dal demonio, volta le spalle al Signore preferendo il peccato, neppure allora Gesù è assente.
No: Dio è ancora lì, anche quando noi, purtroppo, siamo indocili e infedeli a Lui, Celeste Sposo.
***
Sorelle e fratelli:
Il Suo Amore è Immenso! La Sua Carità è Divina!
Il Sacro Cuore è Eterno Incendio di Amore per la Sua piccola e povera creatura!
Gesù - il nostro Gesù - è la Pietà vivente che si china su ogni miseria.
Mentre, in svariati modi, esorta l’anima ferita dal male a tornare al bene, alla virtù, alla vera Vita, d’altra parte - qual Salvatore nostro dal Cuore così tenero, gentile e compassionevole - attende paziente il sincero pentimento del cuore … e chi - povero e misero finché si voglia - si volge a Lui per chiedere perdono e aiuto, mai resterà deluso!
Infatti, è sì vero che Gesù bussa alla porta del cuore umano: perché Lui ci ama davvero e ci vuole donare la Sua Pace - quella che il mondo, con tutte le sue vanità e seduzioni, non può dare - e un Giorno, al termine del nostro pellegrinaggio terreno, le Gioie ineffabili della Vita immortale, nel Suo Cielo.
Ma è pur vero che anche l’anima può bussare al Cuore del suo Dio e Redentore, Gesù Cristo: e, lo ripeto, per quanto grande e profonda sia la miseria in cui giace l’anima, mai il Signore respingerà un cuore che, arso dal male e ferito di dolore, bussa alla mistica porta del Suo Divino Cuore chiedendo in grazia quel vero Amore e quella soave Pietà, che il mondo spietato gli ha negato e rifiutato.
***
Cara sorella/caro fratello: mi rivolgo a te che versi nelle più grandi difficoltà e angosce; a te che (magari da molto tempo) non trovi più né sollievo né pace.
A te che stai perdendo del tutto la speranza, e ti dico:
sai qual è una delle realtà più belle – più belle? di più! perché questo che sto per dirti è semplicemente meraviglioso! – della Buona Notizia del Vangelo di Gesù?
È questa: che, per quanto una persona abbia peccato; e, anche se dando uno sguardo retrospettivo alla propria esistenza, una persona vede che le sue colpe sono più numerose dei capelli che ha in capo, e che sono molto gravi, grazie alla Divina Misericordia del Sacro Cuore è sempre possibile risorgere!
E questo volgerci al Bene - a Dio, che ci dona la Salvezza - è possibile persino negli ultimi istanti di questa nostra, povera e fuggevole, vita terrena.
***
Permetti, infine, che ti dia un consiglio, di quelli semplici, ma – credimi – che, se accolti, cambiano la vita: perché Dio trasforma, con la Luce dello Spirito Santo, lo sguardo che, umanamente, abbiamo sulla realtà.
Occorre però anche la tua buona volontà: perché la Parola che da sola sintetizza tutta la Divina Scrittura è. Alleanza.
Alleanza tra Dio e l’uomo.
Ti invito, quindi, di vero cuore: chiunque tu sia, in qualsiasi situazione ti trovi – fin anche la più ingarbugliata e straziante – comincia a pregare.
Prega come puoi, come ne sei capace: se vuoi, inizia con le preghiere del mattino e della sera, le preghiere del cristiano.
Soprattutto, con semplicità, apri il Vangelo di Gesù e leggilo: con calma, con costanza.
E scoprirai che la Santa Parola del Signore è vera Medicina: come e più di un benefico balsamo che, con spirituale dolcezza, tocca il tuo cuore ferito per guarirlo.
E poi parla, cuore a Cuore, con il tuo Signore e Padre: diGli quanto agita la tua anima e i dolori che angustiano la tua vita.
ConfidaGli quanto è in te, chiedi il Suo Sostegno nelle prove dolorose.
Vedrai allora che, un po’ alla volta – o, se Dio così vorrà, persino in modo completo e repentino –, la Sua Luce dissiperà il buio in cui ti trovi, quell’ingannevole buio che ora rischia di condurti a disperare.
La Sua fulgente Verità distruggerà le tenebre delle angoscianti menzogne con le quali il nemico infernale ti tormenta.
La Sua Divina Misericordia ti inviterà in modo sempre più tenero e forte a tornare a Lui.
La Sua invincibile Potenza sconfiggerà le schiavitù che degradano e rattristano la tua esistenza.
Cara sorella/caro fratello che molto soffri: non avere paura.
Affidati a Gesù, il tuo Dio e il tuo Migliore Amico, con fiducia: come un piccolo bambino che riposa nelle braccia della sua tenera madre, china anche tu il capo sul Cuore di Gesù … troverai il vero Ristoro in Lui.
Il Signore è veramente il Dio al Quale nulla è impossibile: perciò ti supplico: non disperare mai!
Apri il tuo cuore a Gesù, adesso! non tardare ...
Così sia.
Sabrina Luraschi Corbetta