Scritto ad un sacerdote
Settembre 2025
Quando partecipiamo alla messa facciamo la comunione, sempre, perché “l’Eucarestia non è un premio per i buoni, ma la medicina per i deboli” (papa Francesco).
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Gesù sia sempre adorato e benedetto!
Reverendo don X, un cordiale saluto a lei.
Ho letto sul notiziario di questa Domenica le affermazioni sopra riportate, e le chiedo pacatamente se si rende conto della gravità di quanto ha scritto e delle relative conseguenze.
"Quando partecipiamo alla messa facciamo la comunione, sempre, ...". Sempre?
Sempre, se siamo in Grazia di Dio.
Ancora una volta devo constatare come la falsa misericordia tanto propagata da Jorge Mario Bergoglio continui a infettare il Corpo mistico della santa Chiesa in terra, e a renderlo ancora più malato di quanto già non lo sia.
Le ricordo, caro don X, che lei non è stato ordinato sacerdote per predicare il bergoglianesimo, bensì per annunciare il Vangelo di Gesù Cristo - Via, Verità e Vita - e la sana Dottrina Cattolica che limpidamente ne deriva.
Quel suo scrivere: "facciamo la comunione, sempre" è come dire che il peccato mortale non esiste più.
È come presumere che tutti siano comunque in una disposizione dell'anima atta a poter degnamente ricevere la Santa Comunione Eucaristica.
Col cuore in mano, le dico: don X, si renda conto che con ciò che ha scritto sul notiziario di oggi, lei si rende corresponsabile delle Comunioni sacrileghe che certe persone, che pur sono - purtroppo - in stato di peccato grave, andranno a ricevere; e questo faranno (anche) a seguito, appunto, dell'esortazione gravemente erronea da lei fatta, poggiandosi sull'insegnamento mellifluo di quell'eretico che fino a poco tempo fa sedeva sul soglio petrino.
Umilmente e fortemente prego e pregherò il Signore Gesù, Supremo Pastore dei sacri pastori, affinché illumini gli occhi delle vostre anime: di voi, presbiteri della Sua Chiesa, che invece di annunciare sempre la Verità, per certi aspetti (non secondari) contribuite alla diffusione di perniciosi errori; errori che possono persino portare alla perdizione eterna delle anime, che Cristo Gesù, unico Salvatore, ha riscattato versando tutto il Suo Prezioso Sangue sul Legno della Croce.
Sabrina Luraschi Corbetta
P.S. Evidentemente non è bastato assistere allo spettacolo "pietoso" ed esecrabile di una Chiesa che, a Roma, il 6 c.m., ha permesso senza battere ciglio né proferire parola, che una sorta di gay pride avvenisse persino nella basilica di San Pietro... E per non parlare delle Comunioni sacrileghe ricevute da uomini (o donne) che hanno relazione (e magari pure convivono) con persona dello stesso sesso. O Dio!
Domine salva nos. Perimus!