Vigilia della solennità dell’Ascensione del Signore, 8 maggio 2024
Il Signore è veramente risorto, alleluia!
Cari fratelli e sorelle.
Quante volte, le persone assidue alla frequentazione della chiesa, in occasione della Festa solenne dell’Ascensione del Signore Gesù alla destra del Padre, hanno ascoltato parole simili a queste: Cristo, salendo al Cielo, non ci ha lasciati soli, non si è allontanato da noi; la presenza di Gesù non è più come quella vissuta dai Suoi Apostoli nei quaranta giorni dopo la Sua Risurrezione.
Ora Cristo è presente in modo differente, ma non per questo meno importante e salvifico.
Infatti, il Redentore stesso affermò: “Ora Io vi dico la verità: è bene per voi che Io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.” (Gv 16, 7)
Il Signore nostro Gesù Cristo, fedele alla Sua promessa: “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo.” (Mt 28, 20), rimane con noi, e ciascuno di noi può incontrarLo: nella Sua Parola di Verità e Vita eterna; nella Sua Chiesa, nella Quale riceviamo la grazia inestimabile della Vita Divina – la Vita nuova: in Grazia di Dio – mediante i Santi Sacramenti.
E, segnatamente, il Signore Gesù – Dio e dolce nostro fratello – rimane ogni giorno con noi nella Santissima Eucaristia.
O Gesù, Amore dei santi, Rifugio, Salvezza e Aiuto dei cristiani!
Tu sei con noi, Tua Chiesa in cammino nel tempo, giorno e notte, nelle chiese edificate per il Culto Divino a Te: unico vero Signore e Salvatore, con il Padre e lo Spirito Santo.
Fratelli, sorelle: amiamo l’Amore!
Gesù, supremo Tesoro dell’anima credente, è presente nella Santissima Eucaristia sempre; la Sua Reale Presenza mai non viene meno … anche nelle lunghe ore nelle quali Egli è solo in chiesa, nascosto nel tabernacolo.
E noi, carissimi? Noi, dove siamo?...
Ciascuno di noi se lo chieda, in questa vigilia di Festa: grande Festa! Solenne e gloriosa Festa, nella quale l’uomo, in Cristo Gesù, Primogenito dei risorti, si asside alla destra della Maestà Divina, nel più alto dei Cieli.
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Pensiamo a quali e quanti oltraggi e sacrilegi feriscono il Cuore Eucaristico di Gesù; e da quanta indifferenza Egli è circondato; e, delle volte purtroppo, anche da parte di noi, cristiani cattolici, che più di altri dovremmo amarLo, adorarLo e lodarLo per tante e tante grazie che, senza alcun particolare nostro merito antecedente, Dio ha voluto donarci.
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Fratelli, sorelle: Gesù è spesso solo in molte chiese vuote.
Sempre, ma specialmente nelle ore notturne, preghiamo con l’intenzione di tenerGli compagnia.
OffriamoGli l’amore del nostro povero cuore; imploriamo dal Suo Cuore Amantissimo la grazia immensa della conversione dei poveri peccatori.
In tal modo, nella nostra piccolezza di creature, Lo consoleremo.
Sì, carissimi: vivendo in Grazia di Dio, bramiamo di risplendere e ardere di santo e devoto amore alla Sua Presenza Eucaristica.
Gesù stesso disse alla Sua sposa eletta, la Beata Alexandrina Maria da Costa:
“L’Eucaristia, il Mio Corpo e il Mio Sangue! L’Eucaristia, l’Eucaristia, con le Mie vittime: ecco la salvezza del mondo!” *
Così sia.
Sabrina Luraschi Corbetta
* "Dietro un sorriso - Alessandrina Maria da Costa", don Gabriele Amorth, edizioni paoline.