Gli anglicani o Chiesa d’Inghilterra, nascono nel 1535 d.C., a partire dal curioso caso di Enrico VIII (reale cattolico, ma assai vizioso, che sostituisce il fratello morto sul trono di Inghilterra sposandone la vedova Caterina d'Aragona; ma rimasto senza figli, chiede prima il divorzio dalla donna e poi, rifiutatogli dal papa, realizza lo scisma da Roma, nominando vescovi che accettassero le sue seconde nozze).
La chiesa inglese ha però la stessa struttura gerarchica piramidale del cattolicesimo ma con capo il re o la regina (da qui nasce anche la figura del sacerdote femmina); esso è coadiuvato dalla massima carica spirituale che l'arcivescovo (o Primate) di Canterbury; sotto a questi ci sono i vescovi e i presbiteri; il clero può essere anche femminile.
Elemento centrale del luogo di culto è, oltre all’altare, il Coro, perché il canto è considerato elemento molto importante.
Rifiutano invece le immagine sacre, il culto di Maria e la salvezza per mezzo delle opere come dicono i cattolici (preferendo la teoria protestante per cui solo la fede salvi l'uomo). I sacramenti seguiti sono invece ora 7 (originariamente ne seguivano solo due, sempre sulla scia della riforma protestante).