La sabbia è una risorsa di fondamentale importanza ma spesso sottovalutata e non rinnovabile su scala umana.
Caratteristiche e Definizione
La sabbia è un aggregato granulare sciolto costituito da frammenti di roccia e minerali di dimensioni comprese tra 0,063 millimetri e 2 millimetri secondo la scala Udden-Wentworth.
La sua composizione chimica e mineralogica varia in funzione delle rocce d'origine e dei processi geologici che l'hanno generata. Tuttavia, il componente prevalente nella maggior parte delle sabbie, in particolare quelle utilizzate nell'edilizia e nell'industria, è il quarzo, ovvero la silice cristallina (SiO2).
Le caratteristiche fisiche della sabbia, come la granulometria (la distribuzione delle dimensioni dei grani) e la morfologia dei grani (la loro forma, più o meno arrotondata o angolare), sono cruciali per determinarne l'idoneità ai diversi impieghi.
Perché la sabbia è considerata una risorsa NON rinnovabile?
Sebbene i processi geologici di formazione della sabbia (degradazione delle rocce madri per agenti atmosferici e meccanici - weathering ed erosione, trasporto fluviale e costiero, sedimentazione) siano attivi e continui sul pianeta, la scala temporale di questi processi è geologica, misurabile in migliaia o milioni di anni.
La formazione di quantità significative di sabbia richiede cicli prolungati di erosione, trasporto e deposito. Al contrario, il prelievo e il consumo di sabbia da parte delle attività antropiche avvengono a ritmi esponenzialmente più rapidi.
La velocità con cui estraiamo e utilizziamo la sabbia è enormemente superiore alla velocità con cui essa si rigenera naturalmente. Pertanto, su scala umana e ai fini della disponibilità per le generazioni presenti e future, la sabbia è da considerarsi una risorsa non rinnovabile o, più precisamente, rinnovabile su tempi non compatibili con il nostro consumo.
Impieghi della sabbia
La sabbia è una delle materie prime più utilizzate a livello globale dopo l'acqua. I suoi impieghi sono molteplici:
Edilizia e Costruzioni: Questo è il settore che assorbe la quota maggiore di sabbia (circa l'80% del totale estratto). È un componente essenziale del calcestruzzo (cemento armato), del mortaio, degli asfalti stradali e viene utilizzata come materiale da riempimento o sottofondo. La forma angolare dei granuli di sabbia fluviale o di cava è particolarmente apprezzata per il calcestruzzo in quanto garantisce una migliore aderenza tra i grani e il legante cementizio.
Industria del Vetro: La sabbia silicea pura è la materia prima principale per la produzione di vetro di ogni tipo (finestre, contenitori, fibra di vetro, ecc.).
Elettronica: Sabbia silicea ad altissima purezza è fondamentale per la produzione di silicio per semiconduttori, utilizzati in microchip e pannelli solari.
Bonifica Territoriale e Ingegneria Costiera: Utilizzata per creare nuove terre (come a Dubai o Singapore) o per ripascimenti costieri a protezione dall'erosione.
Fracking (Fratturazione Idraulica): Sabbia a granulometria e resistenza specifiche viene iniettata nei pozzi per mantenere aperte le fratture e consentire l'estrazione di gas o petrolio.
Altri Usi: Filtrazione dell'acqua, abrasivi, stampi per fonderia, ecc.
Da dove viene prelevata la sabbia
Le principali fonti di prelievo della sabbia "utile" (cioè quella con le caratteristiche adatte all'edilizia e all'industria) sono:
Letti dei Fiumi: Storicamente la fonte principale. La sabbia fluviale ha grani tendenzialmente angolari, ideali per il calcestruzzo.
Coste e Spiagge: Spesso prelevata direttamente dalle spiagge o dalle zone costiere sommerse.
Fondi Marini: Con l'esaurimento delle fonti terrestri e fluviali, si ricorre sempre più al dragaggio dei fondali marini.
Cave Terrestri: Depositi sabbiosi di origine antica o sabbia prodotta per frantumazione da rocce madri (meno comune per la sabbia fine da costruzione).
È importante notare che la sabbia desertica, pur abbondantissima, è generalmente poco idonea per il calcestruzzo. I suoi grani, trasportati eolici, sono troppo arrotondati e lisci, il che riduce l'aderenza con il cemento, compromettendo la resistenza strutturale. Per questo motivo, Paesi desertici come gli Emirati Arabi Uniti importano sabbia per l'edilizia.
Problemi ambientali derivanti dal prelievo di sabbia
L'estrazione di sabbia su vasta scala ha impatti ambientali devastanti e spesso irreversibili:
Erosione e Alterazione Morfologica: Il prelievo dai fiumi causa l'abbassamento del letto fluviale, l'erosione delle sponde, il crollo di ponti e infrastrutture e la destabilizzazione delle falde acquifere. L'estrazione costiera e marina provoca l'erosione delle spiagge, la regressione della linea di costa, la perdita di habitat e la maggiore vulnerabilità alle tempeste e all'innalzamento del livello del mare.
Danneggiamento degli Ecosistemi: Distrugge gli habitat fluviali, lacustri, costieri e marini. Turbidità dell'acqua (intorbidimento) danneggia gli organismi acquatici, riduce la penetrazione della luce solare per le piante acquatiche. Alterazione dei flussi d'acqua e dei regimi sedimentari impatta sulla fauna e sulla flora.
Intrusione Salina: Il dragaggio nei delta fluviali o vicino alle coste può facilitare l'ingresso di acqua salata nelle falde acquifere dolci e nei terreni agricoli, compromettendone l'utilizzo per l'irrigazione e l'approvvigionamento idrico.
Aumento del Rischio di Alluvioni: L'abbassamento del letto fluviale può alterare la dinamica delle piene, mentre l'erosione costiera rende le aree retrostanti più vulnerabili alle inondazioni marine.
Inquinamento: Il processo di estrazione e trasporto genera polveri sottili dannose per la salute umana e per gli ecosistemi circostanti. Le operazioni possono anche rilasciare inquinanti nell'acqua.
Sostenibilità
La sostenibilità del prelievo di sabbia è un'enorme sfida. L'attuale tasso di consumo supera di gran lunga la capacità di rigenerazione naturale, rendendo la pratica insostenibile nel lungo termine. Le problematiche ambientali associate al prelievo minacciano direttamente la biodiversità, la stabilità geomorfologica e la disponibilità di risorse vitali come l'acqua dolce. La gestione sostenibile richiederebbe una riduzione drastica del consumo, l'uso di materiali alternativi e riciclati (come il calcestruzzo riciclato, le ceneri volanti, le scorie siderurgiche), una pianificazione rigorosa e il controllo delle attività estrattive.
Quantitativi necessari: alcuni esempi
Il fabbisogno di sabbia per le costruzioni è enorme, per dare un'idea:
Una Casa di Medie Dimensioni: La quantità varia in base alle dimensioni, al design e ai materiali utilizzati. Tuttavia, una stima indicativa per una casa standard può oscillare tra le 100 e le 200 tonnellate di sabbia e ghiaia (aggregati).
Un Chilometro di Autostrada: Richiede circa 30.000 tonnellate di sabbia e ghiaia.
Una Centrale Elettrica Media: Può richiedere 12 milioni di tonnellate di sabbia e ghiaia.
Progetti di Bonifica Territoriale (es. Palm Islands a Dubai): Hanno richiesto centinaia di milioni di tonnellate di sabbia ciascuno.
Questi dati evidenziano la vastità della domanda globale di sabbia, stimata in decine di miliardi di tonnellate all'anno.
La mafia della sabbia
L'elevata domanda, il valore economico della sabbia e la scarsità di controlli in molte aree del mondo hanno favorito l'emergere di un fenomeno criminale noto come "mafia della sabbia" (o "sand mafia" in ambito internazionale). Si tratta di organizzazioni criminali che gestiscono l'estrazione e il commercio illegale di sabbia. Le loro attività includono:
Estrazione Illegale: Operano senza permessi, in aree protette o superando i limiti consentiti.
Violenza e Corruzione: Utilizzano l'intimidazione, la violenza e corrompono funzionari pubblici per poter operare indisturbati. Attivisti, giornalisti e funzionari che cercano di contrastarli sono spesso minacciati o uccisi.
Danneggiamento Ambientale Accelerato: Le operazioni illegali non rispettano alcuna norma ambientale, peggiorando ulteriormente gli impatti distruttivi.
Legami con Altre Attività Criminali: I profitti derivanti dalla sabbia illegale possono finanziare altre attività criminali.
Questo fenomeno è particolarmente diffuso in Paesi con una forte domanda edilizia e una debole governance ambientale, come India, Vietnam, Cambogia, Indonesia e diverse nazioni africane. Rappresenta non solo un problema ambientale ed economico, ma anche una grave minaccia alla legalità e ai diritti umani.
In conclusione, la sabbia, apparentemente banale, è una risorsa critica la cui gestione non sostenibile sta generando una crisi globale con gravi ripercussioni ambientali, sociali ed economiche.
Negli ultimi 30 anni a causa degli sbarramenti sui fiumi per utilizzare l’acqua per l’agricoltura, e per il prelievo delle sabbie, lungo la costa dell’Alto Adriatico la fascia di sabbia è passata da 3 km del 1970 agli attuali 300 metri. Per il ripascimento delle spiagge (industria del turismo) ogni 4/5 anni si prelevano milioni di metri cubi di sabbia dai fondali marini.
Dopo l'ARIA e l'ACQUA, la SABBIA è la terza risorsa naturale più consumata al mondo,
MA è UNA RISORSA LIMITATA.
Un tempo la sabbia veniva estratta dalle cave ora, dopo i fiumi, l'uomo ne preleva quantità ingenti dai fondali marini ed oceanici mediante DRAGHE, chiatte mobili dotate di tubi di aspirazione (4.000mc/giorno circa).
La sabbia è un BENE GRATUITO ed oggi vi sono migliaia di draghe attive.
Emblematico il caso di DUBAI: dopo il 2000 si è valutato che era più conveniente costruire isole anziché acquistare territori.
Interessante il caso dell' Isola The Word il cui cantiere è fermo a causa della crisi finanziaria e della scarsità di sabbia. Infatti, la sabbia prelevata dal deserto non è idonea alla costruzione, in quanto la sfericità dei granelli (conferita dall'azione degli agenti atmosferici) contrasta con la capacità di aggregazione. Attualmente, per la realizzazione, la sabbia viene importata dall'Australia, Paese che ne sta sfruttando i proventi.
Tutti i Paesi del Medio Oriente importano sabbia!
EFFETTI COLLATERALI DELL'ATTIVITA' ESTRATTIVA SOTTOMARINA:
insieme alla sabbia vengono aspirati pesci e specie acquatiche;
il drenaggio (vedi Indonesia) comporta la distruzione delle barriere coralline.
Il prelevamento di sabbia dai fondali è inoltre causa della scomparsa di intere isole. Quando un'isola sparisce cambiano i confini marittimi.
Nel 2013 ben 23 isole indonesiane scomparvero per fornire sabbia a SINGAPORE la cui superficie incrementò del 40% in vent'anni!
Su Singapore grava il sospetto di importare sabbia attraverso traffici illegali da Paesi quali: CAMBOGIA, INDONESIA ed altri.
Come i combustibili fossili, la sabbia è oggi al centro di una guerra che genera squilibrio tra gli stati.
LA MAFIA DELLA SABBIA INDIANA è "dietro" al bisogno di espansione dell'India che deve fronteggiare la domanda abitativa e quindi il bisogno di costruire alloggi per una popolazione in forte crescita demografica. La corruzione è ormai ad ogni livello, anche della pubblica amministrazione.
ESTRAZIONE ILLEGALE E CONTRABBANDO
Ogni giorno tonnellate di sabbia vengono estratte dalle SPIAGGE di tutto il mondo.
In MAROCCO la mafia utilizza manodopera per "rubare" la sabbia e alimentare il commercio illegale.
IMPORTANTE: la sabbia marina dev'essere "lavata" in acqua dolce al fine di sottrarre il sodio che non dev'essere contenuto nel calcestruzzo altrimenti il fabbricato non resiste alle forze e crolla.
L'asporto della sabbia dai litorali è inoltre causa dell'incremento del processo di EROSIONE degli stessi e quindi la causa prima ricade nell'azione umana.
A ciò si aggiunge anche la tendenza degli ultimi trent'anni che ha visto l'aumento di richiesta di case di villeggiatura sulle spiagge, quasi sempre costruite abusivamente.
Va ricordato che la spiaggia si estende sott'acqua per circa 10/12 metri e che durante i mesi freddi si ritira naturalmente, ma se sono presenti fabbricati, questo fenomeno non può avvenire.
In FLORIDA nove spiagge su dieci sono in via di estinzione e l'economia è basata su questo bene!
Il "RIPASCIMENTO", operato dall'ingegneria costiera per risolvere temporaneamente la carenza di sabbia reintegrandola con quella prelevata "a largo", è un "massacro" in quanto distrugge gli ecosistemi. Così anche la costruzione di dighe e frangiflutti ed ha effetti negativi: un'azione in un posto ha conseguenze altrove!
L'intervento umano ha sconvolto i litorali.
La sabbia della Florida si origina dalla disgregazione di rocce, quali il granito e l'arenaria dei Monti Appalachi, per azione degli agenti metereologici e quindi raggiunge il mare.
Negli USA sono state realizzate, in 300 anni ben 80.000 dighe e, nel 2013 al mondo vi erano 845.000 dighe.
Il 50% della sabbia prelevata nell'alveo dei fiumi non raggiungerà mai il litorale e pertanto non rimpinguerà le spiagge. Le spiagge sono barriere che proteggono il territorio.
Bisogna adottare misure che riducano l'impatto dell'attività umana, altrimenti lo sfruttamento intensivo delle spiagge, le dighe ed il cambiamento climatico minacceranno irreparabilmente l'equilibrio del Pianeta.
LA SABBIA è LA RISORSA PIU' MOBILE DEL PIANETA.
Unicità e fragilità delle spiagge, elemento della natura indispensabile alla vita del Pianeta.
Anche le Isole MALDIVE sono prossime a sparire a causa dell'incessante prelevamento.
Decine di isole sono già state evacuate a causa dei "pescatori di sabbia". Malè è già sovraffollata ed il boom edilizio viene alimentato grazie all'importazione di sabbia sottratta dalle vicine isole.
MANHATTAN rischia di sparire.
In INDIA, a MOMBAY si costruisce solo per speculazione, le case restano inabitate e si realizzano città fantasma. Così è accaduto in SPAGNA, dove il 30% delle costruzioni post 1996 sono ancora sfitte.
A DUBAI su dieci appartamenti, nove sono disabitati.
Sotto le autostrade vi sono le spiagge più belle del mondo!
Lo Stato è il campione assoluto nell'uso di sabbia per le infrastrutture.
TEMA DELLA SOSTENIBILITA': SI PUO' SOSTITUIRE IL CALCESTRUZZO CON ALTRI MATERIALI?
LEGNO_PAGLIA_BAMBOO_MATERIE "SECONDE"
oggi bisogna puntare su materiali riciclati.
Un esempio è il GLASS BEACH la sabbia ottenuta dal vetro frantumato
ARTICOLI IN RETE:
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"Vetro riciclato negli aggregati fini per calcestruzzo"
https://www.recyclingweb.it/Articles/ambiente-riciclaggio/vetro-riciclato-negli-aggregati-fini-per-calcestruzzo.htm
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"Vetro riciclato: una seconda vita sostenibile"
https://www.infobuild.it/approfondimenti/vetro-riciclato-seconda-vita-materiali-pannelli-vetro-cellulare/
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LA SABBIA DEL MONDO SCOMPARE
“… una delle risorse più preziose del XXI secolo: la sabbia. Che ci crediate o meno, usiamo questa risorsa naturale più di qualsiasi altra fatta eccezione per acqua ed aria. E' di sabbia che sono fatte le città moderne. Praticamente ogni condominio, grattacielo per uffici e centro commerciale, da Pechino a Lagos, in Nigeria, è fatto almeno in parte di calcestruzzo, che fondamentalmente non è altro che sabbia, ghiaia e cemento. Ogni metro di strada asfaltata che collega tutti quegli edifici è fatta a sua volta di sabbia. Di sabbia è fatta ogni finestra di quegli edifici. La sabbia è l'ingrediente essenziale che rende possibile la vita moderna. E stiamo cominciando a finirla. Questo principalmente perché numero e la dimensione delle città sta esplodendo, specialmente nel mondo in via di sviluppo. Ogni anno ci sono più persone sul pianeta ed ogni anno sempre più di queste persone si trasferiscono nelle città. Dal 1950, la popolazione urbana mondiale si è gonfiata fino ad oltre 3,9 miliardi da 746 milioni. Secondo il Programma Ambientale delle Nazioni Unite, nel solo 2012 il mondo ha usato una quantità di calcestruzzo sufficiente a costruire un muro di 27 metri e largo 27 metri intorno all'Equatore. Dal 2011 al 2013, la Cina ha usato più cemento di quanto gli Stati Uniti non abbiano usato nell'intero XX secolo. …”
Tratto da “La sabbia del mondo scompare” di Vince Beiser, New York Times, luglio 2016, posted Posted 10 luglio 2016 by Massimiliano Rupalti traduzione di Maurizio Tron.
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DOPO L'ACQUA DOLCE È LA RISORSA NATURALE PIÙ CONSUMATA AL MONDO
"L’ultimo rapporto “Sand, rarer than one thinks” dell’Unep Global Environmental Alert Service (Geas) già confermava che la sabbia, con un consumo mondiale annuo stimato in 15 miliardi di tonnellate e con un volume di scambi di 70 miliardi di dollari, è diventata – dopo l’acqua dolce – la risorsa naturale più consumata al mondo. «Sabbia e ghiaia – si legge nel report – sono estratti in tutto il mondo e rappresentano il maggior volume di materiale solido estratto a livello mondiale. Formata dai processi erosivi nel corso di migliaia di anni, sono ora in fase di estrazione ad una velocità di gran lunga superiore alla loro rinnovo. Inoltre, il volume che viene estratto sta avendo un forte impatto sui fiumi, i delta e gli ecosistemi costieri e marini, che si traduce in perdita di terreni lungo il fiume o nell’erosione costiera, nell'abbassamento della falda freatica e nella diminuzione della quantità di apporto di sedimenti».
Nonostante le quantità colossali di sabbia e ghiaia che utilizziamo, la nostra crescente dipendenza da questi materiali e il forte impatto ambientale della loro estrazione, il problema è stato per lo più ignorato dai policy makers e resta in gran parte sconosciuto alla maggioranza dell’opinione pubblica. Quando vi arriva (come nel caso dell’utilizzo di materiali riciclati, ove possibile, al posto della materia vergine) lo fa invece in modo distorto, da mondo dell’informazione come da quello di normative spesso retrograde e/o inapplicate.
L’utilizzo per la produzione di cemento e per gli aggregati per il calcestruzzo a livello mondiale può essere stimato in 25.900 – 29.600 milioni di tonnellate annue (dati 2012). Abbastanza calcestruzzo da costruire un muro alto 27 metri per 27 metri di larghezza intorno all'equatore; a questo vanno aggiunti tutti gli aggregati utilizzati nelle bonifiche, nelle modifiche costiere e nei rilevati stradali (per i quali non sono disponibili statistiche globali) e oltre 180 milioni di tonnellate di sabbia utilizzate dall'industria. «Quindi – si legge nel rapporto Unep-Geas – una stima prudenziale del consumo mondiale di aggregati può essere superiore a 40 miliardi di tonnellate l’anno. Questo è il doppio della quantità annuale di sedimenti portata da tutti i fiumi del mondo, rendendo così l’umanità il più grande agente di trasformazione del pianeta. Tale alta estrazione ha un impatto enorme sull’ambiente. L’estrazione di sabbia ha Impatti su diverse industrie: il turismo attraverso l’erosione delle spiagge, la pesca a causa della distruzione della fauna e della flora bentonica, le assicurazioni, mentre l’estrazione di sabbia di fiume può abbassare la falda (il che porta ad un aggravamento della siccità) ed aggrava le inondazioni, l’erosione costiera aumenta gli impatti delle mareggiate»....
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Video consigliato:
SAND WAR
Una guerra invisibile
Documentario di Denis Delestrac (FR 2013)
https://www.la7.it/film-e-fiction/rivedila7/sand-war-02-01-2021-357813
Sand Wars è un'indagine sorprendente su una delle risorse naturali più consumate del pianeta. La sabbia è la fonte del biossido di silicio, un minerale che si trova nei vini, nei prodotti per la pulizia, nella carta, negli alimenti disidratati, nel dentifricio, nei cosmetici e in un'incredibile varietà di altri prodotti. Case, grattacieli, ponti e aeroporti sono tutti parzialmente costituiti da sabbia. A causa dell'elevata domanda, le riserve del pianeta sono minacciate. Tre quarti delle spiagge del mondo sono in declino e sono destinate a scomparire vittime dell'erosione o del contrabbando di sabbia. Attivate dalla costruzione di edifici, bande di contrabbandieri o "mafie di sabbia" saccheggiano spiagge e fiumi per questo prodotto di grande valore. Sand Wars ci porta in giro per il mondo per assistere in prima persona a questa nuova corsa all'oro.