I dati riferiti all'uomo, alle sue dimensioni, ai suoi movimenti nello spazio si chiamano "dati antropometrici". Da essi si ricavano i "dati ergonomici" utilizzati nella progettazione, che mettono in relazione l'uomo, le misure dell'uomo e l'attività che l'uomo svolge.
L'antropometria (dal greco άνθρωπος uomo e μέτρον misura) è la disciplina che permette d’indagare e conoscere l'uomo attraverso le sue dimensioni. Essa offre un sistema di dati che diventa supporto fondamentale per altre discipline come la statistica la sociologia, la medicina e l'ergonomia.
L'ergonomia interessa in modo particolare la progettazione perché si occupa del rapporto tra le esigenze fisiologiche e psicologiche dell'uomo e gli ambienti e gli strumenti di lavoro. È il settore di ricerca che, partendo dalla sociologia, dall'igiene del lavoro ed utilizzando le esperienze condotte da ingegneri, psicologi e fisiologi, arriva stabilire che non deve essere l'uomo che si adatta alla macchina, bensì la macchina che si adatta all'uomo.
L'ergonomia finalizza i dati antropometrici all'ottimizzazione del rapporto tra uomo e ambiente e al miglioramento delle attività umane ponendo l'uomo come unità di misura per la progettazione di attrezzature ed ambienti.
Con l'avvento della meccanizzazione e della produzione in serie, le ricerche ergonomiche sono diventate di grande interesse per il disegno industriale in quanto di riferimento per "costruire a misura d'uomo".