Leif K-Brooks fondatore di Omegle in data 9 novembre 2023 dopo 14 anni decide di chiudere il suo sito.
Omegle era un sito che permetteva di chattare o parlare con l'ausilio di una webcam con sconosciuti provenienti da diversi luoghi del mondo.
Il suo ideatore Leif K-Brooks ha scritto una lunga lettera di spiegazione presente nel sito di Omegle in cui ci racconta come questa realtà scaturisca da un suo personale bisogno di socialità e dalla sua storia di vita. Ha creato Omegle per relazionarsi con altri utenti potendosi sentire al sicuro. Le parole di Leif K-Brooks: "Credo nella responsabilità [...] di attuare misure ragionevoli per combattere la criminalità e altri abusi. Questo è esattamente ciò che ha fatto Omegle. Oltre alla caratteristica di sicurezza fondamentale dell'anonimato, c'era molta moderazione dietro le quinte, inclusa un'intelligenza artificiale all'avanguardia che operava con un meraviglioso team di moderatori umani. Omegle ha superato il suo peso nella moderazione dei contenuti e sono orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato. [...] La moderazione di Omegle ha avuto un impatto positivo anche oltre il sito. Omegle ha collaborato con le forze dell'ordine e con il Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati per aiutare a mettere i malfattori in prigione. [...]
Sfortunatamente, ciò che è giusto non sempre prevale. Per quanto vorrei che le circostanze fossero diverse, lo stress e le spese di questa lotta – insieme allo stress e alle spese esistenti per gestire Omegle e combatterne l’uso improprio – sono semplicemente eccessive. Il funzionamento di Omegle non è più sostenibile, né finanziariamente né psicologicamente. "
La socializzazione su Omegle potremmo definirla facile, senza obblighi, se la persona che hai davanti non ti piace puoi passare ad un altro utente con cui fare amicizia o parlare, un sito del genere in un periodo come quello del covid, in cui la socialità era ridotta poteva essere un modo per interfacciarsi con altre persone dalla propria casa, insomma, una socializzazione senza impegno. Lanciato nel marzo 2009, Omegle è recentemente tornato popolare grazie a recenti video virali di famosi influencer diventando così popolare da voler essere usato da chiunque. Queste chat room offrivano la possibilità di trovare utenti con i tuoi stessi interessi tramite l'uso di parole chiave.
Il sito Omegle nonostante fosse destinato a maggiorenni, o minorenni con permesso di un genitore, era un sito raggiungibile da chiunque avesse una connessione internet. Non era raro infatti incontrare su tale sito ragazzini che inconsapevolmente esponevano i loro visi e ingenuamente, data la scarsa sensibilizzazione sul tema sicurezza online, scambiavano informazioni private e confidenziali, con il rischio di esporsi a probabili rischi. È noto inoltre che molti predatori usassero Omegle esponendo, soprattutto i più giovani a forti contenuti espliciti e inappropriati.
Secondo l'indagine della BBC, ci sono state: indagini su abusi di minori online e segnalazioni di razzismo, truffe e cyberbullismo.
In un epoca in cui la nostra identità digitale non è più privata e sicura ma esposta a continui e possibili attacchi diretti o indiretti ci si potrebbe chiedere quanto la chiusura di Omegle sia stata appropriata.
Noi usufruitori medi conosciamo poco il mondo online a cui giornalmente ci approcciamo, condividendo i nostri dati più sensibili con sconosciuti in rete, solo perché tale realtà ci sembra lontana e noi impropriamente dietro lo schermo ci sentiamo intaccabili.