Sentiamo spesso parlare di libertà, la rivendichiamo come se fosse un concetto universale, parte integrante della nostra esistenza, rivendicata con audacia per poi ostentarla "ehi io sono libero" ma libero da cosa, da chi? Non siamo forse noi gli artefici del mondo, lo dobbiamo solo cambiare e modellare a nostro piacimento.
Ma nonostante ciò, un mondo che violenta la libertà altrui, che, seppur non concediamo mai all'altro, ci delinea un ritratto nitido di chi siamo e dell' orrore in cui viviamo, siamo morti completamente e non lo sappiamo.
Viviamo un'esistenza simile a una corsa forsennata alla ricerca della libertà, come se fosse un punto di arrivo e non qualcosa da costruirci, la prendiamo, la distruggiamo di attenzioni e la bramiamo maniacalmente tanto da consumare il suo reale essere.