“Come può il Vaticano rifiutarsi di benedire i matrimoni gay perché "sono peccato", ma trarre felicemente profitto dall'investimento di milioni in "Rocketman" - un film che celebra la mia scoperta della felicità dal mio matrimonio con David? #ipocrisia”, queste sono le parole utilizzate da Elton John in un suo post su Facebook, in seguito al rifiuto del Vaticano di benedire le nozze omossessuali.
Icona della musica mondiale dal 1964, Elton John si è sempre schierato dalla parte delle minoranze, delle quali egli stesso fa parte - nel suo caso, della comunità LGBTQIA – facendo realizzare un intero film sulla propria biografia, in cui decise di trattare argomenti molto delicati quali le dipendenze dalle droghe, l’alcolismo, ma soprattutto la relazione che vi era tra l’accettazione della diversità in ambito amoroso e sessuale e la società dell’epoca. Da ciò è facile apprenderne l’attualità, in quanto il 14 marzo scorso, il Vaticano ha affermato di essere contrario alla benedizione delle nozze omosessuali. Critico è stato, in particolare, il “Rocketman” in quanto, il giorno successivo all’accaduto, ha definito ipocrita la Santa Sede. Pare, infatti, che abbia investito ben 4,5 milioni nel suo film-documentario e ne abbia ricevuto quasi il 50 per cento dell’incasso - attestabile a circa 195 milioni - dopo il successo ottenuto, nonostante l’argomento principale fosse l’omosessualità e, soprattutto, non vi siano state censure riguardo atti sessuali tra persone dello stesso sesso, in particolare tra uomini. Dunque, Elton John considera incoerente l’investimento in “Rocketman” e la predicazione dell’omosessualità peccaminosa, e da ciò ne sono derivate indagini, ancora in corso. A tal proposito, in un comunicato, la sala stampa vaticana ha affermato poco chiaramente che siano in corso delle analisi accurate, gestite dalla magistratura vaticana in collaborazione con le autorità competenti, ma, secondo quanto riferito, gli investimenti potrebbero arrivare dall’ente di beneficenza del papa, “Peter’s Pence”, il quale raccoglie, grazie all’aiuto delle diocesi globali, denaro che dovrebbe essere devoluto immediatamente ai meno abbienti. Certo è che questo fondo sia già andato in soccorso a dei sgravi fiscali e amministrativi della Città del Vaticano, ma non ci si aspetterebbe che questi vengano sfruttati per investire in un film, contrario agli ideali cristiani.
Superando l’ambito economico-sociale, il Rocketman è stato particolarmente colpito dalla posizione incoerente del Vaticano anche per quanto riguarda la quotidianità del vivere civile con le minoranze: il 20 ottobre scorso, Papa Francesco affermò che si fosse tornati nel Medioevo in quanto le persone omosessuali non avessero il diritto a una famiglia, specificando che le sue fondamenta siano solo ed esclusivamente costituite da amore, indipendentemente dal sesso dei componenti. Dunque, sorge spontaneo chiedersi il motivo del passo indietro rispetto alla benedizione di un matrimonio, di solito punto di inizio per la costituzione di una famiglia.
Dalla critica di Elton, ne sono derivate altrettante da parte della comunità LGBTQIA e da coloro che sono rimasti colpiti da questo comportamento discriminatorio, fondato non solo sull’ignoranza, ma anche su un traffico illecito di milioni. Grazie all’aver fatto luce sull’ipocrisia vaticana, molti cristiani stessi hanno seguito una direzione contraria rispetto a quella cui la Santa Sede voleva spingere loro, mentre, molti altri non sono sembrati sorpresi dalle affermazioni di Elton, ma, al contrario, soddisfatti e riconoscenti nei suoi confronti per aver fatto emergere l’ipocrisia dimostrata dalla Santa Sede.