Baciamoci e sentiamoci l’ottava meraviglia del mondo. Baciamoci e dipingiamoci come gli unici due protagonisti di una tela senza sfondo. Baciamoci e danziamo con la statua eterna dell’amore la cui luce eclissa anche il sole. Comportiamoci come quella canzone che non ci fa ascoltare le altre mille. Solo così saremo due esseri perfetti: sordi, ciechi, che non sanno far nulla se non innamorarsi e toccarsi, toccarsi ed innamorarsi ancora e allora sapremo far tutto.
Sapremo dirci quelle cose che prendono forma solo con un bacio e saremo l’uno nell’altro senza poterci dimenticare e senza smettere di desiderarci.
Inizieremo a riconoscerci dall’odore, dalla voce, dalle scarpe e gli dèi ci invidieranno ancora di più. Guarderemo il mondo con due cuori perché uno non basta per godere appieno della meraviglia delle stelle, delle onde, dei fili d’erba. E intanto continueremo a toccarci e, come Catullo e Lesbia, perderemo il conto dei nostri baci.
E poi un vento ci solleticherà, ci infastidirà e ci separerà. Ritorneremo a far parte della realtà con un nuovo involucro e ci sentiremo l’ottava bugia del mondo.