Fra i tanti messaggi raccolti mentre stavo riordinando il libri e gli appunti del Carlo, ho trovato anche questo che spero ti faccia piacere leggere. Questo scritto spiega una contraddizione che in molti mi hanno fatto notare , ovvero quella fra la foto che raffigura il gruppo di partigiani al lavoro nei campi ed il titolo del libro di Carlo Levati : “Ribelli per amore della Libertà” .
La fotografia in copertina contiene un messaggio nascosto e molto intenso, lo spiego:
In quegli anni ( dopo l’8 settembre) dominati dal regime Fascista , la polizia segreta spiava tutto e tutti e si insospettiva ad ogni segnale o parola ritenuta contraria al regime, non solo, la parola vietata era “ libertà”. In quei casi la polizia segreta avvisava le squadracce fasciste che “ purgavano”e punivano questi oppositori facendo ingoiare loro l’olio di ricino e massacrandoli di botte e bastonate. La fotografia riporta un innocuo gruppo di amici che scherzano con gli attrezzi dei contadini, suonano e cantano in allegria . La foto doveva dare l’impressione di una scampagnata fra amici per passare inosservata dalle spie fasciste che frequentavano i fotografi per controllare e spiare le foto dei clienti . Sulla foto ci sono dei giovani Muniti di rastelli , vanghe e forconi , chitarra e mandolino per suonare e cantare.
Il messaggio nascosto e’ : fascisti e repubblichini, Noi vogliamo la libertà . Voi volete la guerra; avete cannoni e moschetti, ma noi abbiamo le armi del popolo (rastrelli, vanghe e forconi) ed un unico ideale la “Libertà” . Noi la conquisteremo combattendo con queste le armi e con questi strumenti ( musicali) VE LE SUONEREMO!!!!!!!
Non è un messaggio scritto ma molto evidente, sottile e profondo.
Grazie partigiani