Padova, 5 maggio 2021
Al Sindaco di Padova
Sergio Giordani
Al Vicesindaco con delega alla valorizzazione della cinta muraria e parco delle mura
Andrea Micalizzi
All’Assessore alla cultura
Andrea Colasio
Al Presidente della Fondazione Cariparo
Gilberto Muraro
Al Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso
Fabrizio Magani
Alla stampa
Ristrutturazione dell'ex scuola Madonna di Lourdes al Torrione Alicorno
Riteniamo che anche alla luce delle concrete minacce incombenti sulla cinta rinascimentale (dalla passerella di piazzale Boschetti fino all’incredibile mole della Nuova Pediatria che annienterà il baluardo Cornaro e sfigurerà il centro storico) vada fatta una riflessione sul restauro delle mura, che a noi sembra ormai una sorta di autoinganno consolatorio.
Troppe le forzature, troppi i compromessi, troppe le contraddizioni, troppo palese la mancanza di una visione complessiva e coerente perché si possa parlare di un vero restauro. L’ex scuola Madonna di Lourdes, che il Comune vuole conservare e “restaurare”, non nasconde forse le mura al pari, se non più, degli edifici scolastici di viale Codalunga e di via Bronzetti che il Comune ha invece intenzione di abbattere per consentire finalmente la piena visibilità dei bastioni?
Nel dicembre scorso, in una lettera aperta al vicesindaco, che in qualità di “assessore alla valorizzazione della cinta muraria” è il diretto responsabile degli interventi, esprimevamo il nostro dissenso sulla prevista ristrutturazione dell’ex scuola, costruita nel 1960 davanti alle mura e a pochi metri dal torrione Alicorno, in riva al Bacchiglione, nel sito occupato fino agli anni cinquanta del secolo scorso dal Bagno pubblico del quale sopravvive la torre poligonale rimaneggiata.
Ci chiedevamo in quella lettera, e ci chiediamo ancora, se sia ragionevole e opportuno che il finanziamento milionario messo a disposizione per il restauro delle mura dalla Fondazione Cariparo sia investito per il recupero di un edificio del 1960 che le mura le nasconde, mentre nel frattempo molti tratti del circuito difensivo versano in precarie condizioni (è di un paio di mesi fa la caduta di materiali dal paramento dello sventurato baluardo Cornaro).
Riteniamo che la prima cosa da fare per valorizzare le mura sia consentirne la visibilità, compromessa in questo caso dall’ingombrante presenza del fabbricato dell’ex scuola. Il progetto di restauro, valutata l’eventuale sopravvivenza di strutture del vecchio Bagno pubblico, dovrebbe prevedere l’eliminazione dell’edificio scolastico, né più né meno di quel che si intende fare in viale Codalunga e via Bronzetti, ripristinando un più giusto rapporto tra torrione / mura / acqua.
L’eliminazione della scuola permetterebbe anche l’abbassamento del livello golenale, rialzato nei primi del secolo scorso per la realizzazione della strada di accesso al Bagno pubblico, e consentirebbe così di mettere in luce le cannoniere.
Questi interventi non pregiudicherebbero la possibilità di creare in questa zona la porta sud del “Parco delle mura e delle acque”, per la quale bastano e avanzano gli spazi del torrione Alicorno e della torre poligonale novecentesca, da recuperare come memoria del vecchio stabilimento balneare. Anche il ventilato approdo, se reversibile e di contenute dimensioni e discreto per forma e materiali, può essere compatibile con il sito.
Con i più distinti saluti.
Per il Direttivo
Il presidente
Renzo Fontana