Padova, 10 dicembre 2020
Al Vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi
Alla stampa
Sistemazione dell'ex scuola Madonna di Lourdes al Torrione Alicorno
Apprendiamo dalla stampa la sua intenzione di mettere in programma per il 2021 la sistemazione dell’ex scuola per l’infanzia Madonna di Lourdes inaugurata nel 1960 in riva al Tronco Maestro del Bacchiglione davanti alle mura e a pochi metri dal torrione Alicorno, nel sito prima occupato dal Bagno pubblico del quale sopravvive la torre poligonale rimaneggiata.
Ci chiediamo se sia opportuno che la cospicua somma di oltre due milioni di euro messa a disposizione per il restauro delle mura dalla Fondazione Cariparo sia spesa per il recupero dell’ex scuola, che le mura le nasconde, mentre nel frattempo molti tratti del circuito difensivo versano ancora in precarie condizioni.
A quanto sembra di capire, si dà per scontata la conservazione dell’edificio scolastico per adibirlo a scopi non ancora precisamente definiti ma legati alla valorizzazione, anche turistica, delle mura. Riteniamo che la prima cosa da fare per valorizzare le mura sia consentirne la visibilità, qui compromessa per un lungo tratto dall’ingombrante presenza del fabbricato. L’obiettivo dovrebbe essere quello di ripristinare il più possibile l’originario rapporto mura/acqua, conservando memoria dell’antico stabilimento balneare nella torre poligonale. Tanto più che proprio in questo tratto le mura, ora invisibili, hanno una considerevole altezza, a differenza del resto della cortina difensiva affacciata sul Bacchiglione.
Sarebbe il caso di impiegare le risorse finanziarie per abbassare il livello golenale ai piedi del torrione Alicorno, livello alzato nei primi del secolo scorso per la realizzazione della strada di accesso ai bagni, e mettere così in luce le cannoniere, così come dovrebbe essere tolta la vegetazione spontanea cresciuta lungo la riva.
Se la volontà – condivisibile – è quella di creare in questa zona una delle porte del Parco delle mura e delle acque, gli spazi già esistono e sono quelli grandiosi del bastione Alicorno e quelli della torre poligonale novecentesca recuperabili con il restauro. Anche il ventilato approdo, se reversibile e discreto per forma e materiali e di piccole dimensioni, può essere compatibile con il sito.
Le mura sono oggetto di restauro ormai da molti anni ma finora non si registrano casi apprezzabili di eliminazione di strutture incongrue e deturpanti, mentre viceversa sulle mura si continua a costruire (si vedano i progetti della nuova pediatria a ridosso del bastione Cornaro e della passerella sul Piovego fra i giardini dell’Arena e piazzale Boschetti). Forse è il caso che si cominci una buona volta. E sarebbe bello se a dare il buon esempio fosse proprio l’Amministrazione comunale.
Con i più distinti saluti.
Per il Direttivo
Il presidente
Renzo Fontana