ASIANOMADS

d. Renato Rosso

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Don Renato Rosso,

missionario ‘fidei donum’ tra i nomadi del mondo

Fr. Renato Rosso,

'fidei donum' missionary among the nomads of the world

Don Renato Rosso, missionario ‘fidei donum’ tra i nomadi del mondo, è nato nel ‘45 in diocesi di Alba. Sin dall'adolescenza ha fatto subito una scelta radicale per lavorare in mezzo ai poveri, ottenendo poi di potersi interamente dedicare alla pastorale dei nomadi, fortemente sostenuta anche dal Cardinale di Torino, Michele Pellegrino.

Dal 1984 al 1992 è in Brasile, poi in Bangladesh e India, paesi in cui oggi alterna la sua presenza nel corso dell’anno, sempre nelle comunità zingare, camminando e vivendo con loro e come loro: pastori nomadi del Rajastan, quelli che vivono sui fiumi del Bengala… Recentemente ha esteso la sua attività anche alle Filippine, al Medio Oriente, al Sahara.

È una presenza missionaria particolare, difficile.

In molti paesi ancora oggi è proibito il proselitismo ma per don Renato la presenza ha comunque un significato pieno: "Se riesco ad aiutare qualche musulmano o hindu a diventare più misericordioso, meno violento, ad amare di più il suo prossimo, a rispettare i diritti degli altri, specialmente quelli delle donne e dei bambini, tutto questo lo chiamo evangelizzazione"

Fr. Renato Rosso, 'fidei donum' missionary between the nomads of the world, was born in the ' 45 in the diocese of Alba (Italy). Since his adolescence he did a radical choice to work for the poor, to be able to entirely devote himself to the pastoral care of the nomads, which is also strongly supported by the Turin Cardinal: Michele Pellegrino. From 1984 to 1992 he is in Brazil, then in Bangladesh and India, where today he alternates his presence during the year, always in nomad communities, walking and living with them and like them: nomadic shepherds of the Rajastan, nomads living on the rivers of the Bengala… Recently he has also extended his activity to the Philippines, to the Middle East, to the Sahara.

It is a particular and difficult missionary presence. In many countries the proselytism is still forbidden but however the presence of Fr. Renato has a full missionary meaning: "If I succeed in helping some Moslem or hindu to become more merciful, less violent, to love more their neighbor, to respect the laws and the rights of the others, especially those of the women and of the children, all this I call evangelization"

Questa foto di Sudir mostra la vita di un piccolo villaggio di nomadi Bede nel sud del Bangladesh. Tra i vari progetti che don Renato porta avanti nel paese (anche con altri gruppi nomadi) vogliamo sottolineare il Progetto scuole. Scuole a volte piuttosto insolite, sono ormai più di un centinaio, diverse tra loro, ma sempre per essere adatte allo stile di vita della gente: sulle barche, sui pascoli, nelle tende, assieme alle famiglie. Secondo un’esperienza che negli anni è via via maturata, e di cui si colgono ora già parecchi frutti, come gli insegnanti zingari che crescono nella responsabilità della animazione.

This photo of Sudir shows the life of a small village of Bede nomads in the south of Bangladesh. Between the various projects that Fr. Renato supports in the country (also with other nomadic groups) we want to underline the Schools Project. Rather unusual schools, now some hundreds, different among them, but always adapted to the life's style of the people: on the boats, on the pastures, in the tents, together with the families. According to an experience matured over the years, and of which we can already see the fruits, like the gypsy teachers growing in the animation responsibility.