fisica sanitaria

QUANTE RADIAZIONI HO ASSORBITO DOPO UN ESAME TC?

Come interpretare la tabella riassuntiva di un esame TAC

Per calcolare quante radiazione avete assorbito dopo un esame TC, dovete guardare la tabella riassuntiva (Rapporto Dose - Report Dose) obbligatoriamente allegata alle immagini del vostro esame.

L'unico valore da considerare è il DLP (Dose-Length Product - Prodotto Dose-Lunghezza) che deve essere moltiplicato per un coefficente di conversione.

*se sono coinvolte più regioni corporee, scegli il coefficente maggiore

**se pz di sesso femminile, incrementa il valore (preso da RM-online).

il calcolo da fare è: DLP x coefficente

1625.48 x 0.0031 = 5.038 mSV

ESEMPIO DI CALCOLO DELLA DOSE ASSORBITA SU NEONATO DI 5 MESI DOPO CONTROLLO TC

Il protocollo TC nei neonati è particolarmente attento alla dose: lo possiamo dedurre sia dalla bassa qualità delle immagini che a mala pena ci fanno distinguere un rene ectopico, sia dal valore molto basso di mA: 33!

Poichè nella tabella dei coefficienti non c'è la casella 5 mesi, possiamo moltiplicare il DLP di 54 con i valori del neonato e del bambino di 1 anno e poi fare la media: il risultato finale sarà una dose di soli 2,133 mSv che è la dose media annua assunta per l’esposizione alla radioattività naturale.

QUANTE RADIAZIONI ASSORBIAMO?

Esempi Comparativi per capire realmente cosa vuol dire milli Sievert

µSv= micro Sievert, mSv= milli Sievert, Sv=Sievert approfondisci Sievert


0,05 µSv: Dormire un anno con qualcuno: il corpo umano emette una piccolissima dose di radiazioni anche a riposo

0,09 µSv: Vivere un anno entro 50 miglia da una centrale nucleare

0,1 µSv: Mangiare una banana, ricca di potassio

0,3 µSv: Vivere un anno entro 50 miglia da una centrale a carbone

1 µSv: Stima della dose assunta in media da un italiano per la nube proveniente dal Giappone

3,5 µSv: Extra dose assunta in media al giorno nella zona di Fukushima, da aggiungere alla radiazione naturale, per un tempo indefinito e certamente molto lungo

5 µSv: Radiografia ai denti o a una mano

10 µSv: Radiazione di base

assunta da un abitante della Terra in media in un giorno. La radiazione naturale varia moltissimo da zona a zona.

20 µSv: Radiografia al torace

40 µSv: Volare da New York a Los Angeles

80 µSv: Dose assunta in seguito all’incidente di Three Mile Island da una persona che viveva entro 10 miglia dalla centrale

250 µSv: Limite massimo di rilascio annuo di una centrale nucleare imposto dall’Environmental Protection Agency americana

390 µSv: Dose derivata in un anno dalle fonti naturali di potassio


1 mSv: Limite di sicurezza annuo stabilito dalla legge italiana, quantità che va ad aggiungersi alla dose naturale di radiazioni

1 mSv: Dose assunta in media da un italiano per il passaggio della nube di Chernobyl

1 mSv: Dose massima rilevata all’esterno della centrale di Three Mile Island dopo lincidente.

1 mSv: Radiografia convenzionale

2,4-3mSv: Dose media annua assunta da un italiano per l’esposizione alla radioattività naturale

3 mSv: Fare una mammografia

3,6 mSv: Dose giornaliera rilevata a 50 chilometri dalla centrale di Fukushima il 27 marzo

4 mSv: Fare una Tac total body

6 mSv: Dose assunta stando un’ora nel sito di Chernobyl nel 2010

6,9 mSv: Dose oraria massima registrata a 75 km dall’impianto di Fukushima il 27 marzo

10-20 mSv: Fare una scintigrafia

20-50 mSv: Massima dose annua consentita per i lavoratori che operano con fonti ionizzanti in Italia e negli Usa


100 mSv: Dose più piccola chiaramente collegata a un aumento del rischio-cancro

250 mSv: Dose minima consentita per i lavoratori che operano per salvare delle vite

400 mSv: Dose singola capace di causare avvelenamento da radiazioni

2 Sv: Avvelenamento grave da radiazioni, anche fatale

8 Sv: Dose fatale anche con le terapie


50 Sv: Dose ricevuta stando 10 minuti vicino al reattore di Chernobyl dopo l'esplosione

Radiazioni nucleari, facciamo chiarezza sulle dosi articolo di Alice Dutto

Non solo fare una Tac o una mammografia, ma anche mangiare una banana, dormire accanto a qualcuno e fumare comporta l’assorbimento di radiazioni.

La nube tossica, o meglio - come dicono gli esperti e il ministro Fazio - le correnti d'aria che contengono una minima quantità di radioattività, è arrivata dal Giappone in Italia, ma gli esperti continuano a ripetere che non ci sia nessun rischio. I livelli di radiazioni infatti sono da 1.000 a 10.000 volte più bassi rispetto a quelli di Chernobyl - 50 millisievertogni 10 minuti vicino al reattore esploso per un totale di 1.015 mSv - e sono talmente trascurabili da non essere nemmeno registrati. «La radioattività - dice l’agenzia francese - potrebbe non essere nemmeno rilevabile dagli strumenti. Nessuna precauzione è consigliata, neppure per i soggetti più fragili».

Ma cosa vuol dire tutto questo? Bisogna ricordare che la rilevazione della radioattività si misura in Sievert e misura gli effetti che una determinata quantità di radiazioni avrà sul corpo. 2,4 millisievert (mSv) è la quantità che in media un uomo assorbe per esposizione alla radioattività naturale nell’arco di un anno.

La stessa quantità di radiazioni assorbita in una sola volta causa danni più gravi, fino anche alla morte; tuttavia, se queste vengono continuativamente assimilate per lunghi periodi si possono verificare ugualmente effetti negativi, come lo sviluppo di tumori.

In genere, per esemplificare l’impatto delle radiazioni e il loro assorbimento, si fa riferimento al campo medico e ci si riferisce alle quantità assimilate durante una radiografia ordinaria (1 mSv), una mammografia (3 mSv) o una Tac (3-4 mSv).

In realtà, come si vede dalla Radiation Dose Chart assumiamo radiazioni continuamente: mangiare una banana equivale a 0,1 µSv (microsievert), fumare 20 sigarette al giorno per un anno equivale a 16-60 mSv e non si è salvi neanche in camera da letto,addormentarsi accanto al proprio partner infatti genera un assorbimento di 0,05 µSv.

Come si può capire, questi sono numeri trascurabili, ma sottolineano l’esistenza di radioattività naturalea cui comunque siamo esposti.

Anche semplicemente vivere in una città comporta l'esposizione a radiazioni e se - come ha riportato la Protezione Civile italiana - a Tokyo le radiazioni sono di 0,04 µSv/ora, si tenga a mente che a Roma il livello quotidiano è ben più alto ed equivale a 0,25 µSv/ora.

Per quanto riguarda i limiti di sicurezza, ad esempio, in Europa per gli operatori nucleari è di 20 mSv/anno, mentre negli Stati Uniti il livello sale a 50 mSv/anno.

Gli effetti biologici dell’esposizione alle radiazioni dipendono dalla loro quantità e intensità. 1 Sv provoca alterazioni temporanee dell’emoglobina; 2-5 Sv causano nausea, perdita dei capelli ed emorragie; 4 Svcausano la morte nel 50% dei casi e se si è esposti a più di 6 Sv la sopravvivenza è improbabile.