Taylor Swift:
Folklore
Dopo un anno di inattività musicale, la
cantautrice statunitense Taylor Swift, ha
intrapreso la strada del genere indie-folk e ha
pubblicato il suo nuovo album il
24 luglio del 2020.
Composto da un bonus track aggiunto a
sedici nuovi brani inediti, scritti tutti durante
la pandemia, questo album ha spopolato tra
fan datati della Swift e non solo, ricevendo
tantissimi apprezzamenti ma, come è giusto
che sia, anche alcune critiche.
Perché ascoltare Folklore?
Lati positivi e negativi dell’album
Le canzoni di quest’album permettono a chi le ascolta di trovare qualche minuto di pace: le melodie sono a primo impatto calme, grazie alla
dolcezza della voce di Taylor, perfette da ascoltare mentre si svolgono attività quotidiane o durante una passeggiata.
Esaminando i testi e significati delle canzoni, in Folklore sono raccontate varie storie d’amore in un modo o nell’altro giunte a termine. Si passa da "The 1”, in cui la Swift canta tranquilla e senza rimpianti di un vecchio amore, a “Mad woman” in cui racconta di una ragazza lasciata malamente
dal suo fidanzato, fatto che l’ha resa “mad” cioè “pazza”. Alcune canzoni raccontano una sola storia come il triangolo amoroso in Cardigan, August e Betty. Soltanto tre brani trattano di veri e propri racconti: “The last great american dynasty” parla della filantropa Rebekah Harkness, “Epiphany” ci accompagna nella strappalacrime storia di suo nonno durante la guerra e può essere ambientata nella pandemia del 2020, mentre nel bonus track
“The lakes” abbiamo un’accusa della cantante ad un mondo che si sta dimenticando della natura e dell’arte.
Molti hanno riconosciuto a Taylor Swift di aver svolto un lavoro ben curato e di aver approcciato correttamente al nuovo genere, sebbene Folklore
sia spesso stato descritto come un album esageratamente lungo e per questo noioso e ripetitivo,
Taylor però non ha finito di sorprenderci quest’anno…
...Evermore!
Senza preavviso e con la sorpresa di tutti, lo scorso 11 dicembre
Taylor Swift ha pubblicato, secondo le sue parole, “la sorella di Folklore", Evermore composta da quindici brani più due bonus track.
Che sia un buon album o no, sicuramente Taylor è riuscita a passare il tempo durante la pandemia!
Perché ascoltare Evermore?
Se avete apprezzato Folklore, Evermore è da ascoltare! La cosiddetta sorella di Folklore segue
le orme dell’ottavo album, il genere punta infatti su l'indie folk ma con una nota più spensierata.
In “This damn season” introduce la storia dell’attrice Hollywoodiana Dorothea, che viene
ripresa nell’omonima canzone “Dorothea” , un tristissimo e doloroso sentimento verso un uomo
che “tollera” le attenzioni che riceve in “Tolerate it”, la vita e il saluto alla nonna della Swift in
“Majorie” che è capace di evocare il rapporto nonna-nipote (con me lo ha fatto) e “No body no
crime”, una di quelle canzoni che una volta ascoltate rigirano nela nostra mente per qualche
minuto in più.
Insomma anche in Evermore c’è tanto materiale da elaborare, ma ne vale la pena!