Ho chiesto a Elena, Hadir, Roberta e Riccardo di rispondere ad alcune domande. Il mio intento è quello di portare alla luce le varie culture presenti nella nostra scuola.
Di che origine e di che classe siete?
Elena: "Italo-nigeriana e sono in 4^B"
Hadir: "Sono 100% egiziana e 4^D!"
Roberta: "Allora, i genitori di mia nonna erano erano russi, ma sia mia nonna che i miei genitori sono nati in Romania. Quindi sono italiana di origini rumene, e di russo ho solo i bisnonni. Ah, sono di 4^B"
Riccardo: "Rumeno e anch’io di 4^B"
Intervistatrice: Bhe, io sono del Camerun e sono di 4^CL’’
Che cosa rappresentano per il vostro popolo la musica e la danza?
Elena: "La musica e la danza sono fondamentali e sono radicati in noi. La musica (in particolare i canti tipici) e la danza sono molto importanti, infatti sono sempre presenti nelle occasioni della vita come per esempio i matrimoni, funerali, la nascita di bambini, i riti di culto. Ai funerali si canta solo. Un'altra occasione in cui si canta è prima di entrare a scuola: l'inno nigeriano."
Hadir: "Penso siano degli aspetti sostanziali della nostra cultura.
Siamo un popolo amante della musica in tutti i suoi generi.
Importante è anche la danza classica, considerata come la danza della solennità, della classicità; in contrasto con la danza del ventre che ha origini antiche nel mondo arabo ma da sempre considerata come una danza "volgare", ma comunque da alcuni viene accettata e praticata ad esempio in alcuni matrimoni."
Roberta: "Tutto, ascoltiamo molta musica e balliamo ovunque e in qualsiasi momento, soprattutto se siamo in compagnia"
Riccardo: "Io sinceramente non lo sapevo, ma mia mamma ha detto che alcuni balli sono legati allo Spirito Santo o alla guarigione di alcune malattie, ma suppongo che questi pensieri non siano stati tramandati dato che non ne sapevo niente"
In che modo vengono celebrati i matrimoni?
Elena: "Quando due ragazzi decidono di sposarsi, il ragazzo deve andare con la sua famiglia a conoscere la famiglia della ragazza per chiedere la sua mano. In seguito, se la famiglia di lei accetta, da al ragazzo una lista di cose che lui deve portare a loro, e possono essere soldi, cibo e averi. Questo fa parte della cultura ed è la dote della ragazza: portando i doni richiesti, il ragazzo ringrazia la famiglia di aver cresciuto la ragazza che diventerà sua moglie. Dopodiché viene chiesto alla sposa se è certa di voler sposare il ragazzo, e se lei accetta si celebra il matrimonio.
In Nigeria di solito si fanno 2 matrimoni, uno legato alla cultura in cui gli sposi indossano abiti tradizionali e poi c'è una grande festa, questo tipo di matrimonio è obbligatorio.
Il secondo si svolge solitamente in chiesa con l'abito bianco, ma non tutti se lo possono permettere. Esso è opzionale dato che non tutti vanno in chiesa."
Hadir: "Innanzitutto il matrimonio (per i musulmani) non viene celebrato in moschea in quanto si tratta di un matrimonio civile e la sposa può delegare la firma dei documenti a suo padre (in caso lei fosse orfana ad uno zio) come gesto di rispetto e fiducia nei confronti del padre. I matrimoni più diffusi fra la gente comune vengono celebrati all’aperto dove viene montato un palco con un trono al centro per i due sposi, tantissime luci colorate e tanta musica. Davanti vengono sistemati tavoli e sedie per gli invitati.
Il matrimonio comincia quando lo sposo, accompagnato da famigliari, va a prendere la sposa dal parrucchiere dove viene pettinata e truccata; poi è il turno delle foto, infine inizia la vera e propria serata con la musica a tutto volume. Una curiosità è che la sposa anche se musulmana ha la libertà di scegliere se il giorno del suo matrimonio togliere il velo o meno dato che è un giorno speciale."
Roberta: "Da noi si parte dalla casa del futuro marito con musica e danze insieme ai testimoni e si arriva a casa della sposa dove i testimoni mettono una coroncina sulla testa della sposa. In seguito ci si dirige in chiesa sempre con musica e danza. Dopo la cerimonia gli sposi si fanno fare le foto perché non possono mancare, e infine si va al ristorante/locale dove si balla e mangia in compagnia fino alle 6/7 di mattina. il giorno seguente si va a casa della sposa (solo parenti più stretti) e si mangia una specie di minestra, chiamata *ciorba cu cotroace*."
Riccardo: "Esattamente. Di solito puoi ammirare un centinaio di persone che si divertono, bevono, mangiano, fanno quello che vogliono insomma (vedere la gente ubriaca è la parte migliore), ma devo dire che quando la gente si mette a ballare sulle canzoni "popolari" è a dir poco bello: praticamente tutte le persone si tengono per mano, formando un cerchio.
I balli consistono in 3/4 passi che si ripetono, sembra banale ma è così che ci divertiamo ai matrimoni anche se devo ancora imparare a non calpestare i piedi degli altri. Le canzoni pop o comunque più movimentate sono state aggiunte di recente."
È vero che usate molte spezie?
Elena: "Si, è verissimo! Le spezie ci sono praticamente in ogni piatto, soprattutto il peperoncino e il piccante."
Hadir: "Diciamo che non raggiungiamo certamente i livelli dell'india ma anche la nostra cucina si serve spesso delle spezie, in particolare zenzero, cannella, curcuma…"
Roberta: "Sì sì, usiamo soprattutto tanto l’aglio. Siamo immuni al covid"
Quali sono i tuoi piatti preferiti? E sapresti dirmi perché ti piacciono molto?
Elena: "I miei piatti preferiti sono il "nigerian fried rice" perchè adoro il riso, e poi la combinazione tra spezie, verdura e carne è spaziale! Un altro piatto che adoro è "ogbolo soup with fufu" perché nel sugo ci sono un sacco di tipologie di carne e pesce. Le spezie che lo compongono, il suo essere abbastanza denso e scivoloso lo rendono un piatto unico! Ultimo ma non meno importante è il "jollof rice" che amo: è fatto con il sugo di pomodoro e moltissimi pezzi di carne e pesce. Anche qui la combinazione degli ingredienti è semplicemente ottima"
Hadir: "È troppo difficile questa domanda!
Allora sicuramente il più delizioso in assoluto sono le foglie di cavolo ripiene di riso/carne macinata. Non sapete cosa vi perdete!
Al secondo posto vi è il koshari, un piatto a base di pasta, riso, cipolle caramellate, sugo piccante e lenticchie. Molto calorico ma irresistibile.
Infine proporrei di assaggiare falafel fatti di fagioli sbucciati e molto prezzemolo che poi vengono fritti."
Roberta: "sarmale perché sono buone ahaha, è un cibo tradizionale, non sei un vero rumeno se non mangi sarmale (involtini di carne con foglie di vita intorno), e ciorba de burta, una specie di minestra con trippa, zampe di maiale, un pezzo di carne di maiale e panna. il tutto accompagnato dalla fantastica crema di aglio, e "mici", carne di maiale con vitello, tante spezie e ancora aglio."
Riccardo: "ALLORA, anch'io assolutamente le sarmale, anche se di solito tolgo la verza e mangio solo la carne all'interno."
Avete delle usanze particolari?
Elena: " Una è che ai matrimoni e funerali vengono lanciati soldi addosso agli sposi o a chi subisce un lutto per far vedere che si è loro vicini.
Un’altra è quando il marito muore la moglie si rasa i capelli e si deve coprire il capo con un velo bianco o nero per un anno circa e vestirsi del colore che sceglie tra i due; il fine è quello di dimostrare il suo dolore e rispetto per la morte del marito (questo varia da tribù a tribù)."
Hadir: "Io invece ti dirò alcune curiosità:
Mai sedersi con le gambe accavallate perché è considerato un gesto di superiorità/superbia.
In Egitto si beve MOLTO caffè e tè in qualsiasi momento della giornata.
La colazione è costituita da uova, foul (una sorta di purea di fagioli),formaggio, pane, insalata e non come la tradizionale colazione italiana di brioche e caffè.
Durante l'anno scolastico non ci sono verifiche o interrogazioni se non un "esame" finale al termine del primo e secondo quadrimestre.
La donna nell'Islam ha diritto all'istruzione (in Egitto la prima scuola per l'istruzione femminile è stata fondata nel 1873); diritto al lavoro, in diversi versetti del Corano è chiaramente esplicito che il lavoro è "adorazione" di Dio; diritto all'insurrezione e di esprimere la propria opinione (i primi movimenti femminili islamici nacquero nei primi decenni del 1900); diritto e "l'obbligo" di scegliere il futuro marito ed essere contenta della propria decisione altrimenti il matrimonio non è considerato valido.
Le mutilazioni genitali sono assolutamente vietate nell'Islam.
L'età per sposarsi non è specificata nel corano ma la donna deve raggiungere un'età matura intesa come la capacità di prendere delle corrette decisioni (per legge non prima dei 18 anni).
La poligamia è lecita per gli uomini con la limitazione "se temete di non essere giusti con loro sposatene una sola". In sostanza la poligamia è stata concessa al fine di non avere rapporti extraconiugali o in particolari casi ad esempio se la donna è sterile e il marito desidera un figlio e non vogliono divorziare, SE la prima moglie è D'ACCORDO l'uomo può concedersi una seconda donna.
La donna stessa se vi sono dei problemi o indifferenza da parte del marito può chiedere il divorzio e sposarsi di nuovo.
Infine per la questione del velo la famiglia NON PUÒ costringere la figlia ad indossarlo ma al limite dare dei consigli. In poche parole la decisione deve provenire da sé stessa."
Roberta: "La notte di pasqua si va in chiesa e si prende una candela accesa. La si deve portare a casa propria senza farla spegnere e si fa il segno della croce sulla porta con la candela prima di entrare in casa e deve rimanere accesa per almeno 3 giorni."
Riccardo: "Sempre a Pasqua coloriamo le uova, dal rosso al verde o persino gialle.
Bisogna scegliere un uovo per iniziare una sorta di "battaglia tra uova" dove solo quello più duro rimane: una persona tiene l'uovo scelto fermo e l'altra persona prende il suo uovo per colpire l'altro, chi colpisce dice:"Gesù è risorto" e chi riceve il colpo dice:"è vero, è risorto", di solito l'uovo che si rompe viene mangiato"
È vero che c'è la stregoneria?
Elena: "Si è vero e alcuni la praticano, esiste davvero purtroppo. Sinceramente dato che non mi ha mai toccato direttamente non ho molta paura però il fatto che se ne senta parlare molto spesso fa rabbrividire. Accadono davvero fatti strani."
Hadir: "Stregoneria intesa come un insieme di pratiche magiche e rituali, oggi è quasi inesistente se non praticata in alcune parti del Paese soprattutto dove è maggiore l'analfabetizzazione."
Roberta: "Non proprio, ma abbiamo delle piante medicinali che possono guarire malattie anche molto gravi (ovviamente non si basa su nulla di scientifico)."
Sapresti raccontarmi una leggenda?
Elena: "Si dice per esempio che ci sono alcune foreste in cui nessuno deve andare perché secondo la credenza popolare si muore poiché esse sono infestate. Si chiamano *evil forest*"
Riccardo: "Come tutti sanno la Romania è abbastanza famosa per aver iniziato la leggenda dei vampiri, che sarebbero quelle persone che avrebbero abbandonato la fede ortodossa per convertirsi al Cristianesimo.
Improvvisamente sono un ✨ vampiro ✨"
Avete delle feste particolari che uniscono il popolo?
Elena: "Ci sono tante feste legate alla cultura e alla tribù. Una per esempio è la festa tradizionale di Natale: prima la festeggia il re della tribù e poi la popolazione. Un'altra festa è il primo ottobre ed è il giorno dell'indipendenza avvenuta nel 1960. In generale matrimoni e funerali sono feste che uniscono, a cui partecipano anche sconosciuti che si aggregano per festeggiare o soffrire insieme"
Hadir: "Certo! Ad esempio durante il mese del Ramadan (il mese del digiuno) diversi cittadini sono soliti organizzare un "ristorante" all'aperto con una lunghissima fila di tavoli con cibo e bevande per permettere a chi non ha la possibilità economica di permettersi un pasto dopo il lungo digiuno che va dall'alba al tramonto"
Roberta: "Il giorno di ferragosto in Romania si chiama "Sfanta Marie", ovvero Santa Maria, si esce in una specie di piazza sul fiume danubio (è lunga quanto tutto il fiume) e si ammirano i fuochi d'artificio accompagnati da musica e danze."
Ti va di parlare della tua religione? In che modo la vivi?
Elena: "La religione la vivo normalmente, sono cristiana but non praticante"
Hadir: "Allora, per chi ha presente chi sono può subito capire che sono musulmana per il semplice fatto che porto il velo. Penso che purtroppo a causa di alcuni religiosi estremisti ci stanno rimettendo ancora oggi tutte le buone persone. Comunque per chi non sa ISLAM significa "PACE", è la religione che ti insegna a convivere pacificamente con tutti. È la religione della misericordia, della giustizia, dell'equilibrio, il fine è quello di condurre una vita serena senza eccedere. Insomma ha moltissimi buoni valori ma che spesso a causa di alcune male interpretazioni viene giudicata come una professione religiosa rigida, oppressiva...
Le occhiate di disprezzo degli sconosciuti sono anche frequenti ma io per come sono fatta non me la prendo, ho imparato a sorridere a tutti e a tutto comunque. Basta pensare che nel mondo c'è chi sta peggio (una delle mie numerose perle).
Ci sono alcuni/e ragazzi/e che sicuramente soffrono a causa degli incessabili pregiudizi o per bullismo proprio a causa della loro diversità, per questo motivo posso ritenermi fortunata di avere molti amici/compagni che sono andati oltre all'aspetto esteriore e all'apparenza e hanno scoperto in me qualcosa di "bello".
Roberta: "Da piccola andavo in chiesa ma poi ho smesso, sono credente non praticante."
Qual'è la differenza tra egiziani e marocchini?
Hadir: "Ecco penso sia giunta l'ora di chiarire... La differenza tra egiziani e marocchini è notevole, a partire dalla lingua in quanto in Egitto si parla egiziano, in Marocco il marocchino.
Dato che sono due Stati a maggioranza musulmana alcuni usi e costumi sono molto simili."
Se potessi scegliere, preferiresti tornare nella tua patria, o sceglieresti la tua vita attuale?
Elena: "Non sono mai andata in Nigeria, la mia patria è l'Italia. In ogni caso sceglierei la mia attuale vita perché è innegabile che la Nigeria sia attualmente arretrata rispetto all'italia per una serie di motivi"
Hadir: "È una domanda davvero difficile... Comunque qui in Italia sono cresciuta, ho studiato, ho conosciuto molte persone, ho appreso la loro cultura; dopo tutto questo non posso rinnegare tutte le opportunità che ho avuto in questo Paese mentre ci sono altri che vorrebbero un decimo di ciò che ho oggi io. D'altronde non si spegnerà mai il desiderio di tornare nel mio paese d'origine e fare qualcosa di grandioso. In conclusione diciamo che essendo un amante dei viaggi l'Italia sarà per sempre la mia meta preferita."
Roberta: "In romania non avremmo modo di vivere con le risorse economiche che abbiamo ora, qui è tutto più moderno, lì ti servono soldi per vivere una vita dignitosa. ma se avessi soldi, si, probabilmente tornerei."
Riccardo: "Per quanto mi piaccia stare in campagna in Romania, penso che la vita sia molto meglio in Italia. Magari alternando ½ mesi là e i restanti in Italia sarebbe la scelta migliore"
Cosa consiglieresti alle persone che si avvicinano alla tua cultura, al tuo mondo?
Elena: "Mente aperta e liberatevi di pregiudizi e stereotipi"
Hadir: "Innanzitutto essere consapevoli di entrare in un mondo ben diverso da quello occidentale il che non significa retrogado; poi bisogna anche eliminare tutti i pregiudizi "assorbiti" fino ad ora.
Fondamentale conoscere a grandi linee la storia del medio oriente per comprendere alcuni usi e costumi, e sapere almeno i punti cardini della religione (Islam) che sta alla base della nostra cultura.
E niente, chiunque è benvenuto!"
Roberta: "Di non dimenticare da dove sono partiti, e di assaggiare le "sarmale", non ve ne pentirete."
Riccardo: "Non consiglierei niente, perchè non ci sono tradizioni che richiedono una particolare attenzione, però assolutamente metterei in pratica ciò che ho citato poco fa riguardo i matrimoni"
Puoi affermare di essere fiera delle tue origini?
Elena: "Assolutamente sì! Sono molto fiera delle mie origini perché provenire da questi due rami totalmente diversi è affascinante. Mi permette di fare molti confronti, di non dare tutto per scontato, di assaporare attraverso il genitore straniero una realtà diversa dalla tua; come risultato si ottiene una visione più ampia della vita."
Hadir: "Fierissima. Penso non ci sia un motivo di nascondere le proprie origini. C'è chi oggi desidera avere una patria a cui far ritorno un giorno! Basta pensare come è stata ridotta la Siria, l'Iraq o anche la stessa Palestina. Una realtà purtroppo triste."
Roberta: "Sì perché è un paese bellissimo, abbiamo il mare, i fiumi, i laghi, montagne con paesaggi bellissimi, foreste, è un paese molto naturale, con poche città ma, ripeto, molta bellezza naturale."
Riccardo: "Fierissimo e non rinnegherei mai le mie origini, anche perché conoscere un'altra lingua fa sempre comodo"
Nwenkeu Ndjia Nelly Verica