INSIDE OUT: UN FILM SULLE EMOZIONI
un oscar come miglior film di animazione nel 2016, un sequel da 1 miliardo e 698 milioni di incassi e 5 emozioni nella testa di una ragazzina. Se non vi fosse ancora chiaro stiamo parlando di INSIDE OUT, film della disney e della pixar che ha fatto molto parlare di sé e del suo sequel uscito l’estate di quest’anno e che si è aggiudicato il titolo di “film di animazione con più incassi di sempre”. ma come hanno fatto questi film ad avere un riscontro così positivo? Di che cosa parla più nello specifico? E abbiamo veramente 5 esserini nella testa che ci controllano e ci fanno provare emozioni?
Il primo film ci racconta di Riley, ragazzina di 11 anni e delle sue 5 emozioni: Gioia, Tristezza, Disgusto, Rabbia e Paura che all’interno di un quartier generale nella sua testa le manovrano una console che controlla le emozioni. Improvvisamente Riley si trasferisce dal Minnesota a San Francisco e la sua vita si complica. A scuola non si trova bene, la sua nuova casa non le piace e Gioia e Tristezza si ritrovano catapultate fuori dal quartier generale insieme ai ricordi chiave di Riley, a cui sono attribuiti i tratti della sua personalità. Il film racconterà del viaggio che fanno Gioia e Tristezza per tornare a sistemare le cose e di come invece Riley subisce la scomparsa di queste due emozioni dalla sua testa.
Questo film a primo impatto può sembrare una giocosa interpretazione delle emozioni umane ma dietro questa prima facciata c’è molto di più. La scelta di umanizzare le emozioni può aiutare a far capire come le emozioni come agiscono su di noi, su come ci caratterizzano e come funzionano in generale. per esempio non è un caso che siano state gioia e tristezza ad abbandonare erroneamente il quartier generale, infatti Paura, Disgusto e Rabbia sono emozioni più legate alla difesa e alla sopravvivenze, mentre Gioia e Tristezza possono essere assopite, poiché meno urgenti in un contesto immediato, anche se cruciali per la nostra salute mentale. Questo è lo stesso motivo per il quale, in un certo punto del film, quando Paura proverà a scappare non ci riuscirà.
Un altro tema trattato da questo film è l’accettazione della tristezza. La chiave di svolta nel film si ottiene quando Gioia capisce che deve lasciare che Tristezza agisca, cosa che precedentemente durante il film aveva cercato di evitare in tutti i modi, per poter aiutare Riley a lasciare indietro i vecchi ricordi e andare avanti. Gioia capirà che uno dei momenti più felici che Riley aveva era legato a un precedente momentodi tristezza e quindi comprende l’utilizzo della tristezza come mezzo, come possono esserlo tutte le altre emozioni.
In conclusione vorrei consigliare a tutti la visione di questo film perchè lo ritengo un ottimo spunto di riflessione su come noi viviamo le nostre emozioni e di come, ogni tanto, ci vuole un momento triste per comprenderne meglio uno felice.
Francesco Gnocchi