Temi trattati
La Religione e la Provvidenza; il Seicento
Come i temi vengono trattati
Al momento di congedare Agnese, Don Abbondio e Perpetua, l'Innominato regala ad Agnese cento scudi d'oro, dimostrandosi generoso e veramente cambiato come uomo. L'ex selvaggio signore, sollecita inoltre la donna a far pregare Lucia e a credere in Dio: egli mostra di essersi legato emotivamente alla giovane, la quale gli ha donato la conversione e quindi la fede in Dio. L'Innominato è quindi grato a Lucia e, conoscendo la bontà della fanciulla, le sa che la Provvidenza ha in serbo per lei un futuro migliore rispetto al presente che sta vivendo: ditele (Agnese) adunque ch’io la ringrazio (Lucia), e confido in Dio, che la sua preghiera tornerà anche in tanta benedizione per lei.
La carestia che colpisce Pescarenico, vista dagli occhi di Agnese, Don Abbondio e Perpetua, è rappresentativa del Seicento.
Perché i temi vengono trattati
Manzoni ci mostra come l'Innominato si è convertito a pieno, abbracciando la fede in Dio e la sua volontà: se inizialmente era in debito con la sua coscienza, egli ha finalmente ammesso in modo esplicito di aver sbagliato. Il personaggio si è evoluto, dimostrando di aver compreso i suoi errori e di non volerli ripetere: adesso crede in Dio e si affida lui, perché ha capito il suo potere.
Lo scrittore rimane inoltre fedele alla poetica del vero per soggetto, riportando la descrizione della carestia.