Lo incontriamo nel capitolo: XII
È il gran cancelliere dello Stato di Milano che sostituisce il governatore don Gonzalo Fernandez impegnato nell'assedio di Casale del Monferrato: è uno dei personaggi storici del romanzo ed è in qualche modo protagonista della rivolta per il pane scatenatasi a Milano il giorno 11 novembre 1628. Ferrer compare poi come personaggio direttamente nel cap. XII. La figura del Ferrer è delineata in maniera ironica dall'autore, che lo rappresenta dapprima come un testardo incompetente che con i suoi provvedimenti insensati è stato causa della rivolta, poi come un attore consumato che riesce a fregare la folla con un discorso ingannevole e un uso astuto del linguaggio.