Salodia - pasticceria - lounge bar - gelateria
Via Trento, 18 - Barbarano di Salò (BS)
dal 9 al 28 maggio 2026
Sulle rive del Lago di Garda, negli spazi di Salodia Pasticceria Lounge, l’arte di Paola Moglia incontra un luogo di sosta e contemplazione, trasformandolo in un ambiente sospeso tra esperienza sensoriale e ricerca interiore. La mostra presenta una selezione di opere caratterizzate dai suoi riconoscibili bianchi materici, accanto a lavori inediti di forte impatto emotivo.
La poetica di Moglia si radica nella materia, che diventa linguaggio vivo, mai decorativo. Le superfici sono attraversate, incise, stratificate: non semplici campiture, ma veri e propri territori da esplorare con lo sguardo e con il corpo e con il tatto.
Nei bianchi materici, l’artista lavora sul limite tra presenza e assenza, luce e silenzio, costruendo spazi in cui il vuoto non è mancanza ma possibilità.
Con il colore Moglia introduce una vibrazione calda e primordiale. Le sue opere si sviluppano in una composizione orizzontale dove il colore si accende progressivamente: dalla densità profonda della parte inferiore, quasi lavica, emerge una distesa incandescente di aranci e rossi che sembra respirare.
Paola descrive paesaggi interiori che richiamano la forza originaria della terra, un movimento che nasce dal profondo e tende verso l’alto.
Ancora più radicale l’uso del rosso dove il gesto si fa immediato, quasi istintivo. Su un fondo chiaro, la materia rossa irrompe con forza, si espande, si frantuma in schizzi e tracce, come un’esplosione emotiva che non può essere contenuta.
Qui la pittura diventa atto: ogni segno è testimonianza di un’urgenza espressiva, di un’energia che attraversa la superficie e la supera. Il contrasto tra il bianco e il colore amplifica la tensione tra controllo e abbandono, tra forma e impulso.
Nelle opere in mostra ritorna un elemento centrale nella ricerca di Paola Moglia: l’idea di attraversamento. Le sue tele non rappresentano, ma accadono. Sono luoghi in cui lo spettatore è chiamato a sostare, a riconoscere qualcosa di sé dentro il colore, dentro la materia che si fa emozione.
La mostra da Salodia diventa così un invito a rallentare, a guardare oltre la superficie, in un dialogo sottile tra arte e paesaggio. Se il lago suggerisce quiete e riflessione, le opere di Moglia introducono una tensione vitale, un movimento interno che rompe ogni immobilità.
È proprio in questo equilibrio tra silenzio e intensità che si definisce il lavoro dell’artista: una ricerca autentica, capace di trasformare la materia in esperienza e lo spazio espositivo in un luogo di incontro profondo.