Concarotti Enio

Concarotti Enio

Critico d'Arte

Muore a 87 anni una delle firme più prestigiose del firmamento giornalistico piacentino: Enio Concarotti

Se n'è andato il giorno di Natale, a 87 anni, Enio Concarotti, storica firma piacentina. Aveva appena presentato la sua ultima fatica letteraria: "Storia del giornalismo piacentino: dall'Ottocento ai primi anni Duemila" (Tip.le.co). Era una tra le penne piacentine più conosciute e apprezzate.

Nacque in via Taverna, 87 anni fa. Eccellente sportivo, frequentò l'Istituto Romagnosi. S'avvicinò al giornalismo in tempo di guerra, con il foglio clandestino Il grido del Popolo. Qualche esperienza in piccoli giornali piacentini e torinesi, e poi la grande avventura in Sud America, inviato per un giornale italiano (Il Progresso), per un decennio.

Scrisse splendidi reportage da luoghi inesplorati, alla ricerca delle comunità di emigrati italiani. Il richiamo dell'Italia e della città natìa fu però troppo forte, e così Concarotti, negli anni Sessanta, ritornò a Piacenza e diresse per molti anni il settimanale Piacenza Oggi. Dagli anni Settanta in poi divenne una storica firma di Libertà: venne assunto come nerista, ma si occupò spesso anche di spettacoli e di recensioni artistiche.

La sua scomparsa - caratteristica era la sua parlata cadenzata e gli occhiali scuri indosso - ha suscitato molto cordoglio e commozione nell'ambiente letterario piacentino. Fu anche autore di successo: scrisse più di dieci libri dedicati alla memoria locale.