LA MATERIA IMMATERIALE

LA MATERIA IMMATERIALE

COLORI E MATERIA VERSO LO SPIRITO

Mostra Personale

A ORE12 Tiziana Cordani e Paola Moglia per la mostra "Materia Immateriale". CREMONA 1 TV

LA PROVINCIA 6 aprile 2015

Fra colore e materia, Moglia in Biennale

Il 18 espone in Battistero

Cremona. Paola Moglia sarà ospite alla Biennale di Venezia con il suo modo di dipingere che si presenta come scavato nell'anima e affidato alla tela bianca in cui il colore emerge come urgenza cromatica. La partecipazione alla Biennale di Venezia sarà preceduta dalla personale in Battistero dal titolo: La materia immateriale. Colori e materia verso lo spirito dal 18 aprile al 2 maggio; con inaugurazione il 18 aprile alle 11. Ed è la stessa Paola Moglia a spigare il suo modo di intendere l'arte pittorica: "che nella sua ricchezza di colori, apparentemente potrebbe sembrare lontana dall'idea del bianco, ma in realtà del bianco si nutre, nasce dal profondo - scrive l'artista. Il colore e io siamo divenuti una cosa sola. Il colore non è solo inteso come pigmento, ma come senso dell'arte nell'esterno dell'esistenza, ci avviciniamo al bello. L'arte è un luogo immaginario in cui con la mente si posson vivere esperienze vere".

MONDO PADANO 25 aprile 2015

L'astratto entra in Battistero, la mostra che non ti aspetti

Paola Moglia espone le sue ultime opere in un contesto inusitato

a cura di Tiziana Cordani

Da qualche giorno il "bel San Giovanni" (no, non quello fiorentino mail nostro di piazza del Duomo), il Battistero della Cattedrale di Cremona, ha riaperto il suo splendido, armonioso spazio alle iniziative d'arte, ospitando una mostra di dipinti, opere di una pittrice cremonese, da qualche tempo tornata alla ribalta dopo un periodo di silenzio artistico quasi completo: Paola Moglia. Inaugurata sabato 18, alla presenza di Mons. Franzini, "parroco" della più importante parrocchia cittadina, quella della Cattedrale e del rappresentante del sindaco di Cremona, nonché responsabile della commissione cultura, Luca Burgazzi, la mostra vanta il patrocinio del Comune e della Fondazione Città di Cremona, oltre ad un catalogo alquanto efficace, studiato dalla pittrice stessa. Si tratta di una mostra, in qualche misura, sorprendente. Innanzitutto perché, sin dall'ingresso nel severo spazio poligonale dell'edificio, proprio non ci si aspetta una mostra di opere astratte: qui tutto parla di tradizione, di pittura antica, e quindi figurativa, sono ornati due degli altari, statue lignee ed antichi bronzi guardano dagli angoli e dalle pareti, tutto sembra suggerire l'impossibilità di una contaminazione di linguaggi artistici, quasi esistesse una incompatibilità sottintesa tra forma iconica ed aniconica dell'arte, ed invece eccola lì la pittura di Moglia con le sue linee astratte, con i suoi movimenti rapidi e la sua dinamica sempre tesa tra verticalità e orizzontalità e poi, altra sorpresa, c'è questo colore che sembra invadere lo spazio aperto dell'ampia sala battesimale, echeggiando in onde di forza dentro e fuori del quadro, così che sprigiona energia in quadri non piccoli, con una vitalità inconsueta.

Vorrà pur dire qualcosa poi, questa Paola Moglia con questa sua mostra intitolata La materia immateriale? Eh sì, lo indica anche il sottotitolo: colori e materia verso lo Spirito, perché questa produzione dell'autrice cremonese, altro non è che un viaggio, un percorso a tappe che rende visibile ciò che è ricerca personale, sua e di ogni uomo, di una risposta, di un segno, di un altro da sè, di un Altro che sia il riferimento ultimo, dentro e fuori del suo proprio essere, del suo esistere come materia viva.

Ed è la materia l'altra sorpresa della pittura di Moglia, una materia aggruminata, contorta e che si abbandona e si raggruppa alla base del quadro, che si aggriccia e si coagula in forme, figure accennate, elementi di riferimento dentro lo spazio non connotato se non dal colore e dalla luce. Questa pittura astratto-materica, infatti, fortemente cromatica, stesa secondo i piani prospettici tradizionali, mancherebbe di un elemento fondamentale costitutivo se mancasse un colore, anzi il non colore per eccellenza, il bianco, che si propone sia come elemento di luce che come chiave simbolica, attraverso la quale la pittrice cremonese conduce non solo la sua personale indagine espressiva ma anche il suo percorso di ricerca individuale.

Originariamente attratta dalle forme geometriche dell'astrazione, Paola Moglia, che ha una ricca esperienza come grafico pubblicitario a livello nazionale, ma che ha iniziato a dipingere ed a frequentare l'ambiente artistico sin dall'età di sette anni, quando iniziò a seguire i corsi del Gruppo artistico Leonardo, si propone ora in una veste artistica nuova, pià personale e matura, che, se coltivata con costanza e studio, potrà portare a formulazioni ancor più originali ed interessanti, già intuibili in filigrana nella sua attuale produzione, solo in parte esposta nella mostra personale cremonese, che chiderà i battenti il 2 maggio prossimo.

Tiziana Cordani

LA PROVINCIA 1 maggio 2015

Arte, musica e poesia

Oggi alle 17 in battistero

Cremona - Nella bellissima cornice del battistero dove è in corso la mostra di Paola Moglia, La materia immateriale. Colori e materia verso lo spirito, oggi alle 17 si terrà un curioso appuntamento fra musica e poesia che si intreccerà con le tele della pittrice che sta raggiungendo vette espressive non indifferenti, liberata dal figuratismo. Protagoniste del pomeriggio saranno la poetessa Rosalinda Busseti Grazioli e la musica gospel spiritual con il trio The free voices accompagnate dal maestro pianista Giovanni Guerretti con le cantanti: Primetta Aglio, Barbara Zanoni e Daniela Swazer. Insomma arte, musica e parole saranno un tutt'uno oggi pomeriggio in battistero.

LA PROVINCIA 4 maggio 2015

Iniziativa nel battistero dove è in corso l'esposizione di Paola Moglia

La materia tra poesia e voci

Nella bellissima cornice del battistero dove è in corso la mostra di Paola Moglia, "La materia immateriale. Colori e materia verso lo spirito" si è svolta una bella iniziativa fra musica e poesia che si intreccia con le tele della pittrice che sta raggiungendo vette espressive non indifferenti, liberata dal figuratismo. Protagoniste del pomeriggio sono state la poetessa Rosalinda Busseti Grazioli e la musica gospel spiritual con il trio The free voices accompagnate dal maestro pianista Giovanni Guerretti con le cantanti: Primetta Aglio, Barbara Zanoni e Daniela Swazer. Tanta emozione trasmessa dalle bellissime voci delle the free voices e un pubblico molto caloroso e coinvolto.