Chiodelli Clotilde

"La poesia del silenzio" (quadro 100x100cm tecnica mista su tela e yuta) di Paola Moglia: sarà esposto a dicembre 2020 alla triennale di Roma.
La bellezza salvera' il mondo.
Il quadro segna un punto di passaggio nella vita dell’artista. Al momento non è dato sapere se definitivo o transitorio. Di certo questa digressione è segno di una maturità raggiunta ed una capacità eclettica di uscire dall’ambito più prettamente materico per esplorare un altro mondo, quello onirico. Innquesta opera vi è la sintesi di Paola di una visione del pianeta. Sapienti pennellate conferiscono l’idea della divisione tra terra ed acque ma anche tra segni del bene e simboli del male. Sono presenti i quattro elementi costituenti: aria, acqua, terra e fuoco sapientemente miscelati per vedere un insieme ma non il dettaglio. Gli elementi ed il bene ed il male si fondono in un’unità inscindibile e danno vita al nostro di mondo che respiriamo e viviamo filtrato da un velo leggero di inconsistenza. L’impalpabilita’ ci regala non la Terra ma l’essenza di essa. Non la realtà ma la visione onirica della nostra casa, delle nostre radici, della nostra libertà che però ci limita e ci confina. 
Paola Barbieri

Paola Moglia "La poesia del silenzio"

Chi bazzica per gli ambienti artistici cremonesi sicuramente conosce Paola Moglia. Prima di scrivere delle sue opere, però, mi piace parlare di lei, della donna aperta e socievole, sempre pronta al sorriso e all'aiuto, che ho conosciuto di recente. È capace di condividere sentimenti, stati d'animo, sensazioni, con semplicità e immediatezza, a tu per tu con una persona, e di scriverne con notevole capacità introspettiva come in “Spezie di vita”. La sua lunga carriera artistica, ricca di premi e riconoscimenti, approda oggi ad una capacità espressiva particolare, in grado di toccare le corde più profonde di chi guarda. La sua pittura è materica, ha corpo, ma contemporaneamente vi si respira grande spiritualità.

Davanti all'opera “La poesia del silenzio” ci si rende conto che l'obiettivo che raggiunge non è, probabilmente, tanto esteriore, di stile, quanto interiore, il silenzio appunto, la pace. Vengo confortata in questa mia affermazione dalle parole di lei che mi spiega con quanta dolcezza lo dipinge: lentamente, con le mani sente la delicatezza del materiale e del collore bianco. Il risultato svela probabilmente più di quanto Paola stessa non si aspetti. Svela un percorso di vita: la parte superiore è piana ma non liscia, è il periodo della giovinezza nel quale tutto si abbozza sotto la superficie. La parte centrale è invece molto mossa, direi, movimentata, turbolenta e sta bene a indicare il momento del divenire adulto, delle scelte anche dolorose e contrastate, della formazione di una personalità decisa, del successo e della frenesia che questo comporta. Ma la fascia centrale termina con una striscia di foglie secche. Ecco il momento del ripensamento e della maturazione che lascia il posto, é la parte inferiore, ad una tranquilla elaborazione di ciò che è stato per giungere al Silenzio, quello vero, quello tutto interiore che nessuno può turbare senza permesso. Da qua si può ripartire per esplorare altri angoli di vita e di sentimenti.

Clotilde Chiodelli