Arrigoni Nicola

Arrigoni Nicola Critico Letterario

LA PROVINCIA 27 dicembre2017

Arte Paola moglia, 30 quadri in soli 15 giorni

E le opere dell'artista volano a Dubai e Los Angeles

a cura di Nicola Arrigoni

"Alla fine credevo di morire, ero letteralmente esausta, ma ce l'ho fatta", racconta la pittrice cremonese a cui piacciono le sfide. Perchè di sfida si è trattato: "Mi è stato chiesto di realizzare trenta quadri in 15 giorni, all'inizio avrei voluto rifiutare, poi il critico d'arte milanese che mi ha contattato mi ha convinto - spiega la pittrice -. La commissione arrivava da Malta ma aveva come obiettivo alcuni prestigiosi hotel di Dubai e di Los Angeles in cerca di artisti che fossero disposti a fornire collezioni pressoché permanente nei loro spazi". Insomma l'arte informale ma piena di calore espressivo di Paola Moglia è volata nella raffinata Dubai e oltre oceano. "Al di là di avere la soddisfazione di sapere che le tue opere sono apprezzate all'estero, la sfinda è stata in primis con me stessa e la mia creatività - continuava l'artista cremonese - Realizzare una trentina di tele in solo 15 giorni è stato un vero tour de force. Lavoravo oltre dieci ore al giorno, concentrata in un flusso creativo che ha stupito in primis me". E lo stupore viene osservando le opere di Moglia che spaziano da Ritratti di donna infuocati al volo leggero di Gabbiani che regalano un senso di pace, fino all'ultima produzione Danzando che prevrede l'innesto di tessuti plastici su una tela dai colori squillanti nel segno di una ipttura tattile che sembra voler esplodere e incoraggiare l'approccio fisico. La creatività di Paola Moglia non ha confini, ora non solo materici, ma anche pittorici. N.ARR.

Nicola Arrigoni

LA PROVINCIA 30 ottobre 2017

Paola Moglia alla Biennale di Venezia

Premiato il suo "Riposo invernale"

Venezia. "E' sempre emozionante partecipare alla Biennale di Venezia" dice ancora piena di soddisfazione la pittrice Paola Moglia. La partecipazione dell'artista cremonese si è inserita nell'iniziativa Grazie Italia presso padigline Guatemala tenutasi al palazzo Albrizzi Capello. Paola Moglia è stata premiata dal critico e storico d'arte, Daniele Radini Tedeschi, commissario anche della Triennale di Roma.

L'opera che ha convinto la giuria si intitola: Riposo inernale, eseguita con tecnica mista su tela, informale. Paola Moglia conferma la sua vena creativa e dimostra con grande maturità come il colore e la tela possano diventare materia duttili, scultorei in grado di fermare e dare materia ai moti dell'anima e alle emozioni si dell'autrice che di chi si approccia alle tele di Moglia.

Hanno partecipato all'inaugurazione e premiazione anche i critici d'arte Gianni Dunil, Carini e Sefania Pieralice. Il tema conduttore della mostra in cui era inserita l'opera di Moglia era il paradiso, tema che l'artista ha declinato con i cromatismi tenui del bianco visto come spiritualità, ma laicamente affidato alle emozioni del Riposo invernale.

Nicola Arrigoni

La Provincia 16 marzo 2016

Con Paola Moglia il colore è gioia

Personale in via Solferino a Milano

Cremona. Il suo è colore che scotta, è emozione cromatica, il suo dipingere è materico, ma è anche l'affannoso e partecipato desiderio di raccontare lo spirito dell'esistente. Per Paola Moglia è questo un periodo ricco di soddisfazioni e affermazioni. Dopo la pubblicazione di Spezie di Vita, la pittrice cremonese sabato sarà protagonista insieme a Graziano Bertoldi della mostra Il visibile dell'invisibile. Nihil amori Christi paeponere (Nula si antepone all'amore di Cristo). L'appuntamento è per le 17.30 presso la galleria Bertoldi Arte. A Illustrare la doppia mostra sarà Tiziana Cordani, ad accompagnare il vernissage le letture di Paolo Ascagni.

Detto questo gli impegni di Moglia proseguono e dal 21 febbraio l'artista sarà di scena in via Solferino, angolo Castelfidardo 2 a Milano con la mostra dal titolo: Gioia di Colore. Il vernissage si terrà il 23 marzo alle 19 anche con la presentazione di Spezie di Vita, introdotto da Claudio Ardigò, con l'accompagnamento musicale di Benedetta Raimondi e Lucia Quattrone, rispettivamente al flauto trasverso e violoncello. Con Gioia di Colore Paola Moglia "recupera invece fortemente la dimensione del colore unito a sostanze materiche discrete e pastose: idropittura, pietra pomice, colle. Il risultato è un armonioso intreccio che dona al colore la concretezza del suo appartenere alla coposizione stessa della terra, alla materia una dimensione palpabile e spirituale al contempo. Le sue sfumature di bianco e chiari, fondendosi con la composizione di tintge più calde ed apporti materici naturali, catturano in un'elegante fusione l'appartenenza dell'umano guardare a orizzonti lontani, così come al soffio di eterno nascosto nella quotidianità. Nostalgie del deserto, lande di nuda luce offerta in tutte le sue sfumature, l'Africa e il mare, si fondono nelle opere più ricche di colori forti e caldi. Tinte rosate di delicatezza, pur senza smarrire il tratto deciso della fusione colore-materia, contraddistinguono le tavole più dedicate all'universo femminile a alla sua interiorità. Accudimento del tempo e del suo declinarsi in stagioni e paesaggi sia interiori che esteriori, trasmettono un senso di materna comprensione della Vita, di legame gioioso tra la Terra e il Cielo" si legge nelle note che accompagnano i materiali illustrativi della mostra. Insomma ciò che attende Paola Moglia è un periodo di grande visibilità e soddisfazioni per una passione artistica autentica.

Nicola Arrigoni