Pedagogia della persona

Che ogni individuo cerchi, per tutto il corso della vita, di migliorare la sua condizione di esistenza, è chiaro a tutti. In che cosa, però, faccia consistere ciò che lo migliora è problema che ciascuno risolve diversamente. Ci vuole una buona concezione della vita e di sé per orientarsi ed una volta ben orientati ci vuole una grande forza interiore per non lasciarsi distogliere dalle suggestioni dell'ambiente. E' vero che si deve utilizzare anche l'ambiente, nel senso che esso è la realtà entro cui si vive e con la quale ci si relaziona necessariamente; ma importante è scegliere ciò che serve al proprio miglioramento e lasciare tutto il resto.

Si stabilisce, pertanto, una dialettica tra individuo e ambiente, ove né l'individuo si sequestra dal consorzio umano e dalla realtà del suo tempo, né l'ambiente viene lasciato prevalere rendendo succube il soggetto umano. Una personalità ben formata è sicura di sé, appartiene al suo tempo e cammina verso i migliori ideali.

L'insicurezza sembra oggi colpire più del tempo passato. La psiche umana sovente è resa labile e disturbata dagli eccessi di fretta, di televisione, di musica, di rumore, di lavoro stressante e prolungato; di mancanza di calma, di capacità di stare da solo e di ascoltarsi interiormente, di chiarirsi il senso delle cose e della vita.

Inserirsi nella contemporaneità vuol dire prendere parte ai problemi che la società vive: guerra e pace, tolleranza e violenza, pluralismo ideologico, morale, religioso e politico. Si vuole dire che ciascuno, ed il cristiano in particolare, deve apportare il suo contributo di idee e di collaborazione per migliorare la civiltà e costruire una società più umana e più cristiana. Occorre dedicarvi il tempo necessario senza sottrarlo ai doveri fondamentali del proprio stato: il genitore deve dedicare ai figli il tempo e le cure necessarie per la loro educazione, il marito e la moglie devono aver tempo per dialogare, per consolidare il reciproco amore, per sostenersi nella reciproca fedeltà.

Solo tenendosi critici del proprio comportamento e della distribuzione del proprio tempo, solo accettando le osservazioni dei propri cari ed amici si può evitare il formarsi di abitudini condizionanti. Non è giusto dire: "sono fatto così", o "sono ormai abituato così"; con la propria volontà si può comandare a se stessi, correggere abitudini, affrontare i problemi, darsi un "carattere" diverso: anche il carattere si può e si deve cambiare. Il potere che l'uomo ha su di sé è molto superiore a quanto si crede. Certo è che troppo spesso ci lasciamo condizionare da pregiudizi o ci rifugiamo nel "fanno tutti così" ed in tal modo costume e moda spengono la criticità. Del resto il cristiano è invitato a fare continuamente l'esame di coscienza, consultarsi con chi può illuminare e aiutare a cambiare ("conversione"). Forse questa è l'urgenza maggiore oggi, avendo la società e la chiesa bisogno di "persone mature", cioè "libere", ossia capaci di riflettere e operare in termini innovativi. In fondo è il discorso dell' uomo nuovo", dell' "uomo spirituale" che sa rinnovarsi e donarsi generosamente.

La persona umana, dal punto di vista del suo avvaloramento, non conosce soste o arresti. L'efficienza fisica può diminuire, ma in qualunque stato ed in qualunque età si può progredire verso il meglio. Vi sono sempre esperienze positive possibili. Si tratta di non arrendersi alla stanchezza o alla sfiducia. Anche l'anziano può e deve amare, pregare, offrire i suoi consigli, migliorare

la sua cultura, collaborare all'educazione dei nipoti. Da questo punto di vista non si va mai in pensione.

Il tempo di vivere è sempre tempo di operare. La chiesa poi ci ricorda che, essendo noi inseriti nel Mistico Corpo di Cristo possiamo santificarci e diventare benefattori dei nostri fratelli col vissuto quotidiano, anche col dolore, ed in particolare diffondendo serenità e fiducia. La vita ha sempre un senso, soprattutto per chi la vive in Dio: voler vivere e sentirsi per il Signore e per i fratelli è il migliore degli ideali.

Al termine di queste riflessioni, mi piace rilevare che l'autentica pedagogia della persona ognuno se la può e se la deve costruire nel senso che in ogni età ed in ogni situazione noi possiamo fare di noi qualcosa di sempre meglio sia per noi che per gli altri.

Luigi Secco

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