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Angela Kosta è nata a Elbasan (Albania) e vive in Italia dal 1995. Lei è traduttrice, saggista, giornalista, critica letteraria, editrice e promotrice. Ha pubblicato 11 libri: romanzi, romanzi e fiabe in albanese, italiano e inglese.
Le sue pubblicazioni e traduzioni sono state pubblicate in varie riviste letterarie e quotidiani in: Albania, Kosovo, Italia, USA, Inghilterra, Cina, Russia, Germania, Arabia Saudita, Algeria, Polonia, Australia, Egitto, Grecia, Spagna, Tagikistan, Corea del Sud, Ungheria, India, Bangladesh, Pakistan, Israele, Turchia, ecc. È co- autrice su diverse antologie in: USA, Ingliterra, India, Bangladesh, Albania, Russia, Kosovo, ecc.
Angela Kosta traduce e scrive articoli e interviste per il quotidiano “Calabria”, Saturno magazine, le Radici, international magazine “Orfeu”, Alessandria Today magazine, Nacional newspaper, Gazeta Destination, Perqasje Italo – Shqiptare magazine, international magazine Atunis – Belgio, collabora con riviste a International Literature Language Journal (USA), Florida, Marocco, Bangladesh, Pakistan, India, ecc.
È co- autrice su diverse antologie in: USA, Ingliterra, India, Bangladesh, Albania, Russia, Kosovo, ecc. Angela Kosta è Ambasciatrice di Cultura e Pace in: Bangladesh, Polonia, Marocco, Canada, Algeria, Egitto, Messico, Yemen, ecc.
Angela Kosta è stata tradotta e pubblicata in 28 lingue e paesi stranieri. Solo nel secondo semestre del 2023 è stata autrice su 86 quotidiani e riviste nazionali e internazionali con: poesie, articoli, interviste, articoli, ecc.
L’IMPERO PERDUTO
Come un albero secolare
sradicata dalle vene della terra madre
abbandonando sogni e progetti
chiusi dentro una valigia senza chiave.
Inconscia varcai il mare
riempito dalle mie lacrime,
ferme sulle onde danzanti, vertiginose,
dove la speranza urtava il mio stesso mondo,
bagnandomi fino al midollo dalla rugiada
che avvolge i miei pensieri,
sparpagliati chissà dove,
oppure verso quel paese lontano.
Scappando dalla miseria del passato
scavalcai le nuvole della mia esistenza,
impigliata nella trappola del desiderio
verso un futuro migliore.
Smarrendosi, un'altra persona vidi in me
senza trovare più quell'io,
e un'altra lingua udii
abbracciando tutto senza braccia.
Le radici spezzate,
fin qui,
rimpiangono il richiamo della mia patria
della mia vita, così come di tanti altri.
Io... sospesa nell'aria
spicco il volo nel nero azzurro
in un cielo diverso, sconosciuto
nutrendo i miei polmoni
con il vento gelido della tempesta
non poter scaldandomi
dal sole grigio dell'oceano
traditore come la luna
che non mi accarezza più,
perciò divento inabile
affamata, settata senza cibo, né acqua.
Immigrata rimango in mezzo ai due paesi
desiderando solo di ritornare
da dove fossi venuta
in mezzo agli alberi
che mio nonno piantò.
Io... da secoli
ancora in cerca dell'impero perduto.
©️ ANGELA KOSTA