Antonio Avenoso è nato a Melfi.
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Antonio Avenoso è nato a Melfi.
Rimango vento, albero
Rimango vento,
chiuso in uno spavento.
Albero,
disperazione
fiume Basento,
pioggia
fonte.
Del Novecento
siamo i figli,
segno di croce,
sventolio di tigli.
Le foglie
Il suo cuore era spezzato
come una città ferita da troppe case.
Singhiozzo in gola,
scorza di pane,
cieli
semplici alchimie.
Poi via verso la via.
Lo scroscio delle foglie.
Le foglie,
col vento che sbatacchia
la vita.
Vi scrivo da una altura
Vi scrivo da una altura
dove gli alberi
esaltano il senso della vita,
dove è infinita
la percezione di quiete.
Un ramo,
filo d’erba,
paesaggio amico,
luce immortale
che non vuole andar via
o soffrire di nostalgia.
Che siano le preghiere dei vivi
e le anime dei morti
Chiesa.
Poi sia farfalla
la strada che porta in Paradiso.
Per un istante
fiocco di luna
cotone d’aria.
A terra, la terra
terra
come foglia accartocciata
impastata terra.
Siamo le briciole di pane poesia
giacché si dice che l’ultimo morto
protegge il camposanto
finché altro non muore
e sia il cielo limpido.
Arriveranno le stelle appiccicose
al cielo si fisseranno come miele
porteranno brividi di felicità
al lume delle candele.
Che siamo le preghiere dei vivi
e le anime dei morti
Chiesa.
Che siano le anime in festa
tutti i cuori appoggiati alle staccionate
vita.
Rami d’alberi
rami
battiti di mani e sorrisi
i fazzoletti bandiere
non essendoci più bisogno di piangere.
Contempliamo nei boschi
Alberi dinanzi
allo splendore celestiale,
in direzione delle messe
della resurrezione.
Contempliamo nei boschi,
nei frangenti,
dall’alto delle colline
l’anfora aperta.
Si snoda,
tra filari di viti.
Sono gli alberi ad attrarre gli alberi.
Anch’io mi sono piegato come un salice,
ho bramato nel Cristo il Salvatore,
in ogni angolo una presenza,
a cancellare orrore,
giuntura immota, essenza,
in ogni angolo una presenza.
Ha esordito nel 1977 con la raccolta di versi “Metamorfosi”, nel 1981 è stata pubblicata la raccolta, “L’acqua è uno specchio” . Nel 1985 ha pubblicato “Una notte attraversando un sogno”, “Poema disperato” (1986), “Da nessun luogo e dal mondo”, nel 1988. La raccolta di versi “Il viaggio a Gerusalemme” è del 1990, “Comunione del vero sentire” , è del 1991. Ha pubblicato: “L’azzurro del cielo”, (1993), nel 1996 “Nessuno può sbagliare il calcio di rigore”, nel 1998 “Ascolta il canto”, “Imperatore del vento”, (1998) “Breve tempo di guerra”, (1999). Nel 2002, viene ristampato “Da nessun luogo e dal mondo”. “ Pensando al tempo nel richiamo del giorno ” viene pubblicato nel 2004. Sempre nel 2004 “Atlante di luoghi e viaggi”, e “La donna della lontananza” Nel 2007, “Dio sulla strada” “Imperatore del vento”, viene ristampato nel 2008. Nel 2009 vince il Premio Penisola Sorrentina con Presidente di giuria Edoardo Sanguineti. Il Premio pubblica “Penisola e sogni”. Nel 2011, esce “Un poeta ricomincia daccapo”. “Graffiare le ore del cuore” (2012). “Versi dell’uva al vino”, è del 2013,“Prima del paesaggio”, è stato pubblicato nel 2014. Del 2015 è “La felicità del gioco”. Del 2016 è la raccolta “Danzante la terra”. “Aliano” è del 2017. Nel 2018, è stata pubblicata la raccolta “Il cuore della bellezza” . “L’inerte estraneità alle cose”, 2019.“Diario dalla quarantena”, 2020, “a Natale la neve”, 2021. “Un altro tempo di esistenza” a cura di Nicola Grato, 2021. “Oltre le storie sacre: la poetica di Erri De Luca”, 2022. “ Borghi di memoria”, 2022. “Cammino al centro delle tue ferite”, 2022 “La lettera nella borsa”, 2023