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Renato Fiorito
Renato Fiorito è autore lle raccolte: Andante con pioggia - Terra d’ulivi edizioni 2019 - (2° classificato al Premio Albero Andronico 2020); - Andromeda - Ladolfi Editore 2017 - (1° classificato al Premio “Terre di Liguria 2018”); - La terra contesa - Puntoacapo Editrice 2016 - premiato alla IV Edizione del Premio “Sulle orme di Leopold Senghor”; Legami - Lepisma Edizioni 2015. Sue poesie hanno inoltre conseguito il 1° premio ai seguenti concorsi: V Edizione del Premio di poesia ”Di verso in verso”; IV Edizione del Premio Letterario di poesia “Priamar”; I Edizione del Premio di poesia “Pingaria”; XII Edizione Premio “Città di Martinsicuro”. Nel 2014 è stato premiato per il suo impegno nel campo della poesia alla I Edizione del Premio “Dal Tirreno allo Jonio” svoltosi in onore del poeta “Giosué Carducci a Castagneto Carducci.
Per la narrativa è autore dei romanzi: Tradimenti – 2009 - 0111 Edizioni, (3° classificato alla IV Edizione del Premio “Città di Recco” e alla XII Edizione del Premio "Val di Vara"); Ombre - 2011 - Self publishing, (2°classificato alla XII edizione del Premio "Mondolibro", al Premio "Via Francigena" 2011 e Premio della Critica al Premio “L’integrazione culturale attraverso la letteratura” organizzato dal Centro Ecuatoriano di arte y cultura di Milano); Sortilegio - Terra d’ulivi 2021 (3° classificato al Premio Luigi Pirandello dell’Accademia Internazionale Il Convivio). Per il racconto “Il vecchio che si innamorò di una voce” ha vinto il 1° Premio alla VIII Edizione - anno 2022 - del Premio “Una cartolina da Matera”
Ha fondato e gestisce il blog letterario “La Bella Poesia” www.labellapoesia.info ed è redattore della rivista quadrimestrale internazionale di cultura poetica e letteraria “Menabò”.
È stato Presidente del Premio di Poesia Don Luigi Di Liegro fino alla sua sospensione nel 2020.
POESIE da “Andante con pioggia” (Terra d’ulivi edizioni)
ANDANTE CON PIOGGIA
Cade in baci
la piccola pioggia di marzo,
ha bocche di gelo
che inzuppano il cuore.
Alza le mani la sera
e le passa tra i capelli.
Tira fuori i remi la luna
per attraversare il cielo.
Accartoccio il mio amore
e ne faccio una bolla
per conservarne la luce.
I miei piedi
incontrano i tuoi
e se ne vanno via
senza voltarsi.
SEMBRA NOSTRO QUESTO BUIO
Sembra nostro questo buio
rubato alla città.
Fiorisce in inverno
come le primule
e questa strada dimenticata dal mondo
ha solo mani e occhi
che volteggiano in una bolla.
Nessuna parola dimentico
nessun bacio.
Vorrei fare l’amore ti dico
ma sei gatta selvatica
e non ti lasci trovare.
Cosa vuoi da me? Mi chiedi.
Tutto, ti dico.
E tu cosa vuoi?
Non lo so, rispondi.
Scende la nebbia tra noi
eppure non riesco a lasciarti.
Cosa resterà
di questi abbracci
quando domani non ci sarai?