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ADESIONE RUBRICA CARTA E STELLE
Come è nata la tua passione per la scrittura? Raccontaci quando hai capito che scrivere sarebbe diventato qualcosa di importante nella tua vita.
Sembrano domande semplici, ma non lo sono. La scrittura è nata con me o io sono nata con lei sin da bambina mi piaceva scrivere versi più o meno belli spontaneamente. In maniera più consistente si è rivelata questa indole verso i 13 anni, scrivere versi era quasi una necessità, un rifugio. C’è chi scrive un diario chi racconti, io versi. Non mi sono mai resa conto che questo aspetto fosse importante nella mia vita, era in me punto e basta, in maniera del tutto naturale, un modo di esprimere se stessi
In un'epoca come la nostra, in cui tutto scorre velocemente e la comunicazione è spesso frammentata, in che modo pensi che la scrittura possa offrire un'alternativa significativa? Credi che scrivere (e leggere) possa ancora essere un atto di resistenza o di profondità?
Certamente è un atto profondo di incontro col se più intimo, quello che in genere si cela agli altri se non in occasioni particolari. Oggi tutto è veloce, anche il pensiero ed a volte risulta difficile incontrare se stessi in uno spazio proprio non per forza amplificato dall’intorno fatto di rumori, non lievi come dovrebbero essere, ma minacciosi. Suoni di bombe, urla di morte o chiasso di veicoli veloci che ti sorpassano senza vederti, non gli interessi come essere umano, solo come merce. Scrivere è certo resistere, come cantare, dipingere, danzare, pensare, gioire comunicare positivamente col mondo. Tutte quelle cose che esprimono vita e comunità
In che modo la scrittura ha inciso — o incide tuttora — sulla tua quotidianità? Ti ha cambiato come persona? Influisce sul tuo modo di vedere o vivere le cose di ogni giorno?
In realtà, scrivendo da anni, sono cresciuta con la scrittura, non mi ha cambiato, mi appartiene. Non so quanto sia bello ciò che produco ma a me serve per vivere la mia quotidianità. E’ così da sempre, non so come potrebbe essere differentemente
Parlaci delle tue pubblicazioni e dei tuoi progetti letterari. Hai voglia di condividere con noi qualche dettaglio, anche su ciò che stai preparando o che sogni di realizzare in futuro?
Mentre ho cominciato a scrivere presto, ho pubblicato (le mie cose intendo) un pochino n ritardo, tranne alcune poesie o piccoli racconti in raccolte collettive. La mia prima pubblicazione personale risale al 1996, in realtà avevo fatto testi teatrali portati in scena alla fine degli anni ’70 ma non pubblicati se non uno riproposto nel 2004, da allora ho pubblicato diversi libri e partecipato anche con intere sillogi ad antologie collettive. Devo dire che ho ricevuto negli anni apprezzamenti che mi hanno onorato e che tengo con molto affetto tra le mie ‘reliquie’, come un disegno di Raphael Alberti, una recensione di Giuseppe Bellini, un apprezzamento (purtroppo solo verbale) di Ignazio Delogu e diversi altri non ultima Maria Lenti. Sono molto riservata, non faccio volentieri mostra di me per timidezza ma anche perché a volte vivo la poesia come intimo rapporto e desiderio di approfondimento continuo. Un pochino mi vergogno, non so di cosa ma è così, Il mio ultimo libro, pubblicato a novembre scorso, raccoglie versi scritti in età giovanile per lo più che raccontano l’altro mio grande amore, la mia attività sociale e politica, è stato pubblicato in occasione dell’anno berlingueriano, cioè 40 anni dalla morte di Enrico Berlinguer. Scrivo molta poesia sociale e partecipo a reading, anche quando ho scritto il mio ‘Cosmo – l’eterno poetico’ libro che in cinque anni mi ha dato molte soddisfazioni l’obiettivo erano le stelle ma il cuore era la terra, le stelle nascondono i nostri dilemmi e le nostre illusioni, assistono ai nostri drammi. Al momento ho cominciato alcune cose ma ci vorrà del tempo per svilupparle, una delle cose è ‘la caduta degli angeli ribelli’ dalle stelle alla terra, la nascita della vita sulla terra. Credimi, impresa non facile.
Paola Oliva
Paola Oliva, 1956 - nata a Roma, città dove tutt’ora vive, è sposata e madre di due figlie grandi. Scrive poesie e brevi racconti da sempre. Molto attiva, sin dall’adolescenza, nei partiti politici (si iscrive nelle file dei giovani comunisti nel 1970 a 14 anni) e nei movimenti per la pace e per le battaglie sociali, In questo ambito ha l’occasione di fare la conoscenza di varie personalità del mondo della cultura ed altro, in particolare ha l’occasione di fare incontri con Natalia Gizburg, Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini e il poeta Raphael Alberti (nel periodo del suo lungo soggiorno a Roma). A quest’ultimo ha fatto leggere le sue poesie che apprezza disegnandone una con la raccomandazione e l’augurio di proseguire a scrivere anche in futuro. Di se stessa dice che è poeta semplice e senza pretese, Nel 1982 vince il suo primo premio poetico in un concorso indetto dalle biblioteche di Roma ed è nelle redazioni di pubblicazioni cinematografiche, scrive poi articoli e recenzioni per ‘Noi donne on line’ e sulla ‘Rivista del Mangiaparole’. Vincitrice di alcuni premi letterari è più volte insignita di menzioni di merito nei vari concorsi (anche se, per scelta, partecipa a pochi). Nella seconda parte degli anni ’70 del secolo scorso fa parte di un gruppo teatrale attivo su Roma e Lazio scrivendone i testi (scelta del oggetto in partecipazione con gli altri del gruppo) oltre che a recitarli. E’ presente in numerosissime antologie ed opere collettive sia con brevi racconti che con singole poesie e brevi sillogi sin dal 1992 (in particolare) per Perrone ed., Pagine ed. (Poeti e Poesia), Ma.gi ed per Dantebus ed. ed altri. Ha al suo attivo 9 monografie, ultima ‘Cosmo- l’eterno poetico, per le case Editrici Edizioni Associate, Ma.gi, Progetto Cultura, ultime recenti omaggi a due grandi poeti: ‘Del tempo la luce – omaggio a Giosuè Carducci’ 2020 ed. Ma.gi; ‘Una silloge d’anima’ per Khalil Gibran 2023 Ma.gi ed. Numerose sillogi in raccolte di 4 o 6 poeti per Poeti e Poesia, Dantebus e Ma.gi, di cui merita menzione ‘Navigante in terra’ 2016, collana Navigare n.11 ed. Pagine. Presente nelle tre opere collettive (poemetti) della Poetanza (Gabbia-no, Amicizia Virale, la Nave di Amleto) tutti pubblicati da Ed. Progetto Cultura tra il 2020 e il 2023, ed una coi poeti che fanno riferimento alla biblioteca ‘Renato Nicolini’ (nel 2021 esce per Fuorilinea edizioni la raccolta ‘Come lucciole nella notte’ poesie e parole ai tempi del Covid-19. 10 poeti per 10 poesie ciascuno).
Ode alla noia
La noia attende il suo vissuto
presente, non passato
abbarbicata a noi
come edera sui muri
Ruvida l’idea del nulla
da fare placa le menti
chiedendosi niente
perché il niente esige
Uno scialle di seta
è l’uggia che pure a noi
appartiene per antica eredità
dei padri, moralmente lontana
dai violenti stravizzi
di un presente ai più iperattivo
Ricordo un aprile noioso
una lucertola s’inerpica sul muro
in eterni minuti vissuta
senza un motivo apparente
o nascosto così, per noia
che è finanche amore di vita