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Silloge sul sito Musa diffusa ideato e curato con molta attenzione dedizione sollecitudine da Teodoro Musacchio
Alba Toni nasce a Roma, città dove attualmente vive e insegna presso la scuola dell'infanzia comunale.
Suo fratello Alberto Toni scomparso nel 2019 è una delle voci più importanti della poesia contemporanea, in sua memoria e per affinità di formazione inizia essa stessa a scrivere in modo stabile e continuativo.
Suoi testi sono stati pubblicati su riviste culturali, blog letterari e Antologie.
Nel febbraio 2024 si classifica in seconda posizione alla prima edizione del Premio letterario Nina Maroccolo, sezione poesia.
NEVER ENDING
Questa è l'ora ma già dormo.
Eppure nel sogno immagino di raccontare
e di raccogliere.
A volte nel silenzio della notte compongo.
I suoni le parole ma senza forzare mentre la testa si
scuote da sé si alza si appoggia al cuscino riprende vita al
tatto la tocco la sento.
In ogni stagione è viva anche inesistente anche scolorita
dal tempo.
Questa è l'ora dell'insensibilità l'ora della memoria
mentre il lupo morde strappa la carne scuote i nervi.
È l'ora ma dormo solo dormendo posso e questa svista mi
si perdonerà un giorno quando di me
resterà solo uno straccio sottile ma robusto di stoffa
rigorosamente bianca
arrotolato al sole dell'infanzia
uno straccio never ending
senza inizio
senza fine.
Alba Toni
Se sai andare incontro.
Nell'estensione del midollo osseo dello scheletro nasale nell'ascolto degli eccessi.
Come non avere compreso finora sotto sopra davanti alla luce elettrica microcromica che solo fare una conversione di organi è tornare a vivere.
Piccolo dovevo abbracciarti da piccolo quando il corpo era santo incontaminato senza segni senza malattie.
Non possiamo allontanarci adesso almeno non dai nostri ricordi
i migliori
i più grandi
quelli e non altri.
At
Certo morire in questo caos nel fango umano
negli arti amputati nelle urla e negli insulti.
Certo morire chiudere per sempre e dirsi ho visto la croce l'ho sentita sono morta di carne e di petto
e le piaghe le ho avute tutte nell'ordine prestabilito.
Ma invece di morire
avremo solo guardato un ago in più ficcato in una mano in un piede
in un cuore che non parla.
Le stampelle le lenzuola l'odore aspro di limone l'insegna del microfono scritta a mano sul vetro
uno sgarbo ai poveri di spirito i ricchi no non ci vengono in questi gironi.
Usciremo poi e prenderemo la macchina saremo giovani di nuovo e bellissimi come sempre
dietro di noi la verità davanti a noi l'unica visione di libertà. Con scioltezza marca una lacrima oppure niente.
Il punto fissiamolo dove credi amore
saremo un insieme discontinuo e disordinato che si sussegue tra i flussi di sangue senza riconoscersi
saremo fluttuanti.
Se ti fa fatica solo a respirare fermati lungo la strada prendiamo il treno salutiamo gli altri dal finestrino.
E comunque saremo salvi e il genere di salvezza lo avremo ottenuto solo dal fango.
At