Seleziona la barra di navigazione in lato a sinistra
Stefano Taccone è nato a Napoli nel 1981. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica all’Università di Salerno. Attualmente è docente di Storia dell’arte nella Scuola secondaria di secondo grado. Ha pubblicato le monografie Hans Haacke. Il contesto politico come materiale (Plectica, 2010), La contestazione dell'arte (Phoebus Edizioni, 2013), La radicalità dell’avanguardia (Ombre Corte, 2017), La cooperazione dell'arte (Iod Edizioni, 2020), La critica istituzionale. Il nome e la cosa (Ombre Corte, 2022); le raccolte di racconti Sogniloqui (Iod Edizioni, 2018) e Morfeologie (Iod Edizioni, 2019), il romanzo Sertuccio (Iod Edizioni, 2020) e raccolte di poesie Alienità (Edizioni Divinafollia i2019), Terrestri d’adozione (Edizioni Progetto Cultura, 2021) e Sciogliete le rime (Campanotto Editore, 2023). Ha curato le raccolte di saggi Contro l’infelicità. L’Internazionale Situazionista e la sua attualità (Ombre Corte, 2014) e Religione/arte/rivoluzione, anche (Massari Editore, 2020). Collabora stabilmente con le riviste “Frequenze Poetiche”, “Segno” ed “OperaViva Magazine”.
Il bambino malato
il bambino viziato
si impadronisce del barattolo
che contiene il cioccolato
la mamma non dice niente
lo osserva impotente
mentre lo mangia a cucchiaiate
il bambino sfrenato
usa i suoi giocattoli
per distruggere il salotto
il papà non batte ciglio
per paura di esser messo
in castigo dal figlio
il bambino screanzato
grida a perdifiato
considera ciò che ha fatto
si sente un mezzo matto
piange solo soletto
rifiuta ogni contatto
prepara il fagotto
ma poi non ha il coraggio
di uscire dalla porta
e darsi al romitaggio