Seleziona la barra di navigazione in lato a sinistra
Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 29 ottobre 2018. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: “Credo” (2006), “Risvegli” (2008), “Vita, infinito, paradisi” (2009), “Sensualità” (2011), “Meditazioni al femminile” (2012), “L’estetica dell’oltre” (2013), “Le identità del cielo” (2013), “Tragicamente rosso” (2015), “Le parole accanto” (2017), “L’esigenza del silenzio” (2018), “L’istinto altrove” (2019), “La filosofia del sole” (2020). In Romania è uscita in edizione bilingue la raccolta “Imensele coincidenţe” (2015). Negli Stati Uniti è uscita in edizione inglese la raccolta tradotta da Leanne Hoppe “Meditations in the Feminine”, edita da Bordighera Press (2018). Autrice di libri di narrativa e testi per il teatro. È tra gli otto coautori del romanzo di Federico Moccia “La ragazza di Roma Nord” edito da SEM. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi e giapponese. Ha ottenuto il “Creativity Prize” al Premio Internazionale Naji Naaman’s 2016. È ambasciatrice per la cultura e rappresenta l’Italia in Libano per la “Fondazione Naji Naaman”. È speaker di Radio Doppio Zero. Socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, fondata nel 1511 da Aulo Giano Parrasio. Ha collaborato con EMUI-EuroMed University, piattaforma interuniversitaria europea, e si è occupata di relazioni internazionali. Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo (RIDE-APS), Capofila italiano della Fondazione Anna Lindh (ALF). Presidente Onorario dell’Enciclopedia Poetica WikiPoesia. Collabora inoltre con la rivista di letteratura “Nuova Euterpe”. E’ nella redazione di Periodico Italiano Magazine e Brainstorming Culturale, magazine di arte e cultura. Presidente dell’Associazione “Le Ragunanze”, presiede la giuria dei concorsi letterari “Città di Latina”, “L’Arte in Versi”, “Accendi le parole”. Ogni venerdì sera conduce la trasmissione di video-interviste “Le parole accanto” per PuntoZip la Cultura in un piccolo spazio.
Salire
dove la montagna ha insegnato alla neve a restare
il vento ha promesso di rimanere fino a sera
ad asciugare l'anima dell'erba
l'ho sentito chiedere al sole
di prolungare la luce
fino alle estremità del bosco.
È estate e la terra si tiene a distanza dal buio
le nuvole lasciate ad oziare
mi fissano per uno sguardo
sembrano dire - non dimenticarci-
ma come si può scordare una nuvola
quando è l'unica che sa in anteprima
i passi della luna
con tutti i sogni sottochiave dei ciliegi
c'è anche la mia richiesta di portare il cuore per un istante
tra i ciclamini e le stelle.
Testo tratto da "L'eredità del bosco" Macabor