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Antonio Maddamma è nato nel 1976 a Senigallia (AN), dove vive. Laureatosi in Lettere all’Università di Bologna con una tesi sul poeta rinascimentale in lingua latina Francesco Arsilli, è studioso di storia e letteratura locale. Ha curato (con Nino Bucci e Flavio Solazzi) l’editio princeps degli Historiarum libri duo di Pietro Ridolfi in Storia della città di Senigallia e della sua Diocesi (2017). Scrittore, poeta in lingua e dialetto, dal 2006 è redattore del blog letterario “LibriSenzaCarta” e dal 2016 è membro del collettivo di scrittura Carboneria Letteraria. In veste di regista e attore ha realizzato un adattamento e riduzione teatrale del Pluto di Aristofane (2006) e dell’Anna Bolena di Benedetto Arsilli (2010). Ha curato le antologie di racconti Marchenoir (2012), Tremaggio (2014), Tutti i gusti. Storie di gelati (2016). Sue poesie in dialetto sono presenti in antologie e riviste letterarie. La sua ultima pubblicazione è il romanzo storico La rotta de Senegaglia (2021).
Due poesie inedite in dialetto senigalliese
Buganev
Stanott ho insugnat la nev,
la nev sumenta d’april,
sigill ‘nt’l ventr d’amor
d’ mi madr.
E ho insugnat la nev
c’ha schius a g’nar il mi fior.
Bucaneve
Stanotte ho sognato la neve, / la neve semenza d’aprile, / sigillo nel ventre d’amore /
di mia madre. / E ho sognato la neve / che ha schiuso a gennaio il mio fiore.
Fior d’ c’rasa
Fior d’ c’rasa, p’ntichiat d’ rosa,
la pell tua sopra la pell mia,
i bagi, un d’ dria a l’altr, bocca a bocca,
com na fiara d’ funtana viva,
e cla lengua ass’tata d’amor
ch’ c’arv’stiva d’ tutt l’ voj,
ma no ch’alora n’ ess’ma ch’ fioj
senza nisciun p’ccat, senza pudor.
Fior d’ c’rasa, p’ntichiat d’rosa,
drenta l’ ven la fiara ancò è acesa,
si d’cl fogh sent la c’nisa.
Fiore di ciliegia
Fiore di ciliegia, con macchioline rosa, / la pelle tua sopra la pelle mia, / i baci, uno
dietro l’altro, bocca a bocca, / come una fiamma di fontana viva, / e quella lingua
assetata d’amore / che ci rivestiva di tutte le voglie, / a noi che allora non eravamo
che ragazzi / senza alcun peccato, senza pudore. / Fiore di ciliegia, con macchioline
rosa, / dentro le vene la fiamma è ancora accesa / se di quel fuoco sento la cenere
calda.