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da Ciclica, La Vita Felice Edizioni 2014
foto by Anna Il Grande
Annamaria Ferramosca
Ricercatrice biologa e insieme autrice di poesia. E' stata per molti anni ideatrice e curatrice della rubrica Poesia Condivisa per il portale poesia2 punto0, da cui ha diffuso in rete opere di poeti da tutto il mondo. Collabora con contributi creativi e critici con varie riviste di poesia. Fortemente interessata allo studio di lavori critici collettivi volti a far emergere la poesia di spessore fuori da dinamiche di potere e individualiste. In collaborazione con l'Accademia Nazionale di Danza ha realizzato progetti sinestetici di poesia e danza in ambienti naturali.
Ha pubblicato 12 libri di poesia tra cui:
Luoghi sospesi, Puntoacapo Editrice 2023;
Per segni accesi, Giuliano Ladolfi Editore 2021;
Andare per salti, Arcipelago Itaca 2017;
Ciclica, La Vita Felice 2014; Curve di livello, Marsilio, 2006;
Paso Doble, Empiria 2006.
Nel 2009 la sua poesia è stata inserita da Chelsea Editions di New York nella collana Poeti Italiani Contemporanei Tradotti con il volume di percorso Other Signs, Other Circles, traduttori la poetessa irlandese Anamaría Crowe Serrano e l'anglista Riccardo Duranti.
Recente è il volume di percorso Volver a escribir la vida, nella traduzione in spagnolo del poeta Antonio Nazzaro per Abisinia Editorial, Buenos Aires.
E' vincitrice dei Premi: Gozzano, Renato Giorgi, Astrolabio, Voci Città di Roma e finalista nei Premi: Camaiore, Pascoli, LericiPea, Europa in Versi, Lorenzo Montano.
Dal Montano ha anche ricevuto nel 2021 il Premio Speciale “Una vita in poesia”. Nel 2022 le viene assegnato il Premio alla Carriera “Paesaggio Interiore”.
La sua poesia è stata tradotta su riviste e in plaquettes, oltre che in inglese e in spagnolo, anche in romeno, greco, turco e arabo. Ampio materiale critico è disponibile nel sito personale: www.annamariaferramosca.it
Per comunicazioni: ferrannam@gmail.com.
infravoci
il nostro vuoto è voragine
in verità vorremmo noi risarcire
alberi e pietre per il grande zero
di verbosenso
- il loro è tuono, di fronte a un balbettio -
questa nostra dis-lingua che solo sa asserire
non penetra
il nodo siliceo il chiaro di linfa
non traduce
la vena d’acqua che riga la terra
la curva dei rovi verso il sole
la perfezione lenta dello scarabeo
infravoci
( le foto svelano
retrosorrisi di foglia, leonardeschi )
voci incompatibili con il cumulo d’angoscia
che deborda dagli zaini destinate
ad essere soltanto interpretate
per questo amate per questo essere mute
vi offro ogni mio smunto colore
ogni mio grado termico ogni onda
in cambio imbrattatemi di polline i capelli
fatemi ramo spuntone di roccia
spirito di capriolo sul dirupo
da Luoghi Sospesi
Nota di Elio Grasso
Premio Voci Città di Roma
Puntoacapo Editrice 2023