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ANNALISA LUCINI è nata nel 1973. Poeta, scrittrice. Laureata in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, dopo gli studi si è dedicata per alcuni anni alla professione di avvocato. Ha pubblicato per la poesia: Dannazione di donna perbene (Eretica edizioni); per antologie poetiche: Una poesia al giorno (Affiori di Giulio Perrone editore), Buon compleanno Margherita Hack! A 100 anni dalla sua nascita, 100 fiori per ogni donna (Il Formichiere editore); Versi senza voce antologia curata da Michele Piramide (Edizioni Ensemble); per la narrativa: Lipari che apre la raccolta Ah, l’estate (Edizioni Ensemble). Con la silloge inedita Declinazioni amorose, nel 2021 ha ricevuto la segnalazione speciale al Premio Maria Dicorato Pro(getto)scena edition. Ha contribuito al progetto monografico «Stile Euterpe vol. 6 - La parola nuda: scritti su Antonia Pozzi», con due componimenti inediti ispirati alla poetica di Antonia Pozzi. Ha ricevuto il Premio Speciale Marianna Dionigi per la scrittura al femminile al Concorso Antica Pyrgos. È stata membro di giuria nel Concorso Nazionale Zeno per la sezione Poesia.
Ha composto i testi poetici della mostra curata dal Prof. Alberto D’Atanasio Cromie dell’Anima di Donatella Masciarri (Anagni, Palazzo Bacchetti 2024). Collabora con alcuni artisti italiani per progetti di fusione tra Arti e Scrittura.
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Sostanza corrosa che scivola su murales
-di case abbandonate- Quartieri fantasma o dormitori di città che differenza fa?
Segni di percorsi industriali tracimati da sterile degrado. Stereotipia di nomi. Sotto traccia. Sostrati di rumori questi stati sociali. Ultima fermata dello sprofondo.
-Prima di finire all’Inferno-
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Libere di andare ovunque le Anime nel loro peregrinare incerto e saggio.
Sublime, dei corpi, l’oblio.
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Inverti i sensi e odi. Odi ciò che,
con rapiti occhi, guardi.
Inverti i sensi e assapora. Assapora ciò che,
con gentil naso,
respiri.
Inverti i sensi e tocca. Tocca ciò che,
con minuta bocca, gusti.
Turbinio di sensazioni. E quale sia,
di questa vita,
il senso, non so.
Sono anima, sono carne. Sensazione, ragione.
Sono un Io pensante
in umano corpo narrante.