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Tiziana Colusso Ha studiato Letterature Comparate all’Università La Sapienza di Roma e all’Université Paris-IV Sorbonne. Ha fondato nel 2009 e dirige FORMAFLUENS – International Literary Magazine (www.formafluens.net). Tra il 2005 e il 2011 è stata Responsabile Esteri del Sindacato Scrittori e membro eletto del direttivo dello European Writers’ Council. Ha pubblicato narrativa, poesia, testi teatrali, fiabe, saggistica. Il volume di poesia Ogni respiro un mondo (Milano, La Vita Felice, 2022) è la sua ultima pubblicazione, e ha ricevuto nel settembre 2023 il premio “Edito di Poesia 2023 Paesaggio Interiore”. A marzo 2024 sarà pubblicato il volumetto Lengua de striga e altre drammaturgie poetiche (Bertoni editore). Per le altre pubblicazioni, rimandiamo al sito internet (www.tizianacolusso.it). Alcuni suoi testi, tradotti e pubblicati all’estero, sono stati poi in parte raccolti nel volume La lingua langue (traduzioni in dodici lingue, prefazione del Prof. Jean Charles Vegliante – Université Sorbonne Nouvelle (Ed. Eurolinguistica 2010) Ma la scrittura è solo una delle “vie delle trasformazioni” filosofiche e spirituali sulle quali cammina. Ha praticato la meditazione buddhista in varie forme; dal 2006 pratica il Tai Chi, forma Yang, con varie scuole; e dal 2019 pratica lo Zhineng Qi Gong, meditazione di origine taoista.
Sacro vuoto
Sacro vuoto, pharmakos, ultima
salute, refrigerio delle chiese
spoglie, dei templi zen bianchi e neri
come fotografie dell' anima.
Il sacro sovraccarico di ori
e d’azzurro delle chiese barocche
chiude l’anima sazia d’indulgenze
in molli, mortifere prigioni.
Per i tristi canarini da miniera
il sacro è ctonio, l’anima cieca
nell’antro oscuro cerca il punctum
nel quale il dolore s’illumina.
I templi dei viaggiatori, stanze
da preghiera multiconfessionali
sono soste dell’anima spersa
tra stazioni, aeroporti, frontiere.
Ma il succo del pensiero, aspro
e volatile, evapora presto
dai luoghi deputati del sacro
e dalle liturgie codificate.
È soltanto nell’acqua che oramai
riesco a pregare, confondendo
le lacrime con le gocce salate —
vuoto non vuoto, fluidissima luce.
Sacro vuoto (sarà pubblicata su NUOVA EUTERPE)