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Del Dolore ditemi, Signori
Ditemi Signori, dite
se riconoscete questa lama
che di luce compressa
da fessura taglia
Ditemi
se da lì vedete
spalliera o corrimano liso
per appoggiar la mano
per riprender fiato
per fermare il capogiro
Ditemi oltre,
concederanno le palpebre
agli occhi di rialzarsi
se cadrà un attimo lo sguardo
a toccar terra
oppure di pietra secca si faranno?
Dite ancora, dite
si scioglieranno poi le lacrime,
o diventeranno verde sale,
come rubinetti
nelle località di mare?
Scenderà la febbre, dite
con qualche pianta o magia antica,
basterà acqua gelida
sui polsi sulle tempie,
perché dal corpo l’anima si scuota?
Ditemi, se lo sapete, dite.
Sfioratemi le spalle
e poi, di grazia, dite
se cicatrici delle ali mie
sentite.
Viola Bruno
DI LUCE COMPRESSA
Silloge poetica