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Non sono un letterato, amo la poesia, non ho mai pubblicato nulla e nella vita faccio altro. Sono un educatore. Lavoro il pomeriggio con i minori a rischio e la mattina a scuola come assistente specialistico (OEPAC alle superiori)
Il sole sulle case popolari
Per Gabriele Galloni
Così ho cercato una mia traccia,
con la luce del sole
a sedimentare la chiarezza dentro di me.
Ero alla stazione dell'aeroporto
seduto sul treno in partenza Fiumicino - Fara Sabina delle 14:42.
Era luglio e non so dire perché fossi lì. Ricordo
che come il convoglio si è mosso,
pensai che sarei potuto scendere a Magliana,
ma fiacco e assonnato tergiversavo,
faceva molto caldo.
Non appena superato Ponte Galeria però, ho deciso
di assecondare quel desiderio.
A piedi sull'assolata via del Tempio degli Arvali è vero,
faceva caldo e non c'era ombra,
ma non avevo considerato il piacere dell'estate
su tutta la mia pelle come quando ero adolescente.
Sopra via del Trullo invece
tra i rami di platani, di eucalipti
e di pini marittimi dominavano le cicale
e la voglia di mare.
Su viale Ventimiglia poi mi colpì il murale di una ringhiera
con i fiori disegnati che la ornavano come fosse vera.
Il sole sulle case popolari era la fotografia
di un paese di campagna incastonato
dentro la periferia romana.
In via Campagnatico ho preso un caffè
e su un muro vidi una scritta
"Noi fummo l'immagine dell'uomo,
non la creatura breve ma la traccia".
Poi sono andato verso via Portuense
e infine, grato, tornai in città.
14 luglio 2022
Antonio Raffaele