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Presso Sala Laudato sì Campidoglio Roma
Luglio 2025.
Valentina Ciurleo è nata a Roma nel 1973 dove vive e insegna alla scuola primaria. Ha pubblicato poesie con “Poeti e Poesia” nell’opera Impronte 67. Scrive sulla rivista letteraria “La Recherche”. Suoi testi sono stati pubblicati in : “Poetarum Silva”, “Rivista il ClanDestino“, “Alma Poesia”; “Leggere Poesia”; “Le Parole di Fedro”, per citarne alcuni. Diversi suoi racconti sono stati inseriti nelle antologie della casa “Editrice Giulio Perrone Editore – ed Erudita“. Finalista Premio Poeti Oggi 2024”, attualmente si dedica alla fotografia associando immagini a parole.
NEW RECENSIONE SU "GLI AMANTI DEI LIBRI"
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Una bellisisma esperienza nella mia scuola rivolta alle classi 5
il viaggio della poesia dal 900 ai contemporanei
grata 🌹19/03/2026 news
La pagina del suo Libro L'Altalena e le Parole, Valentina Ciurleo Affiori
news
SINOSSI DELLA RACCOLTA
L’altalena e le parole è una silloge di poesie che trae ispirazione da contesti di vita, da esperienze e da momenti interiori vissuti. Il titolo ha diversi significati “simbolici” legati agli stati d’animo e agli eventi della vita, intesi come un febbrile movimento oscillatorio. La raccolta è divisa in sezioni e ognuna di queste riporta sensazioni diverse, legate al tema prescelto.
La scrittura diventa un rituale quotidiano, quasi uno sfogo, un lamento e infine una cura che si realizza attraverso un percorso metaforico interiore. Una scrittura essenziale ed evocativa, che si articola come una visione per frammenti di immagini che attraversano il momento. L’altalena e le parole nasce da spigoli interiori che rappresentano il nostro essere, ognuno nella propria e unica forma. Viaggiatori nell’incognita del tempo, nelle imprevedibili oscillazioni della vita.
TESTI TRATTI DALLA RACCOLTA
Questa lotta cambierà
oppure siamo dentro
nel segmento spezzato.
Singola scelta passa
e questo voglio scompare
al centro vita.
Nella cintura scendo
nella costola desolata.
Come neve scendo
nel velo della notte.
Andremo a scrivere fuori
sui muri,
tanto che la voce salti fuori
nel pieno della gioia.
Andremo a scrivere fuori
a suon di trombe.
Misurarsi con l’assenza
misurarsi con l’amore.
Voglio contare le volte,
passi in cui ho pensato.
Sono gli unici.
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Andare
Pensi sia difficile andare?
È la cosa più facile.
La libertà non resiste a nessuno.
Resta una voglia tremenda.
Forse una scelta.
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Abitare fuori dalle antiche mura
in questo delirio di nuvole veloci
antiche quanto la strada che sente.
Concedo a volte il non pensare,
un tempo infinito, per stare in pace.
Siede nel pezzo,
nella prima panchina libera
lo sguardo cammina, con gli occhi che incroci
la calma e la fretta del tempo.
Un luogo molto bello
tra rumori spezzati, fermarsi.
L’aria è padrona di una semplicità
vissuta e rinnovata.
Questo accenno di quiete desta dal silenzio.
Cosa accade oltre questo invadente?
Nella misura assoluta,
nella previsione impossibile.
Esattamente il destino non si può dirigere.
E io pure vi sono celata
qui tra l’inquadratura di un albero
e le tue mani.
Rimane un tempo sciolto
celato
nelle vene brune della notte.
Ancora seme, ancora vento.
L’Altalena e le parole, Valentina Ciurleo AFFIORI
23 Maggio 2025