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1. Come è nata la tua passione per la scrittura? Raccontaci quando hai capito che scrivere sarebbe diventato qualcosa di importante nella tua vita.
- È un ricordo molto lontano. Era il primo anno della scuola media in cui iniziai ad avvicinarmi al mondo delle parole attraverso un’antologia scolastica degli anni ’70 di mio padre; ricordo che restavo di notte nella mia camera a leggere, lì ebbi il primo incontro con la letteratura e quello con uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, Francesco Petrarca, che scriveva “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri”, parole profonde che mi catturarono sin da subito immergendomi nel mondo della parola, quel sentire profondo che scava la superficie apparente delle cose e delle persone. Sempre in quel periodo ci fu l’incontro con Cesare Pavese, “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, in quel momento ho compreso che scrivere mi avrebbe aiutato, scrivere mi avrebbe salvato.
2. In un'epoca come la nostra, in cui tutto scorre velocemente e la comunicazione è spesso frammentata, in che modo pensi che la scrittura possa offrire un'alternativa significativa? Credi che scrivere (e leggere) possa ancora essere un atto di resistenza o di profondità?
- Nell’epoca attuale, dove la comunicazione è ridotta a frammenti fugaci e tutto sembra svanire in un istante, la lettura e la scrittura emergono con forza come atti di resistenza e profondità, perché sono strumenti essenziali per la conoscenza del sé e del mondo circostante. In particolare, l’atto di scrivere ci costringe a rallentare, a riflettere, a dare forma al flusso incessante dei pensieri come processo intrinseco di organizzazione del caos interiore. Quando scriviamo, selezioniamo le parole, strutturiamo le frasi, costruiamo un ragionamento e questo atto di costruzione è un atto di auto-scoperta, permettendoci anche di fissare l'effimero, di dare permanenza a ciò che altrimenti andrebbe perduto nel vortice della velocità. Scrivere è un atto di cristallizzazione del pensiero, che lo rende tangibile, ma soprattutto un atto di cristallizzazione del proprio io. Questo vuol dire resistere alla superficialità, alla frammentazione del pensiero, alla passività intellettuale, sono tutti atti di profondità che ci permettono di andare oltre la superficie, di esplorare le sfumature e comprendere la complessità umana, offrendo lo spazio per la contemplazione e la crescita, ricordandoci il valore dell'introspezione per coltivare la nostra autenticità.
3. In che modo la scrittura ha inciso — o incide tuttora — sulla tua quotidianità? Ti ha cambiato come persona? Influisce sul tuo modo di vedere o vivere le cose di ogni giorno?
- La scrittura per me non rappresenta solo un atto comunicativo, ma un profondo esercizio di introspezione, che negli anni mi ha aiutato a crescere, rendendomi più consapevole e, di conseguenza, più forte nella comprensione del mondo interno e del mondo esterno. Nel quotidiano agisce come uno specchio dell’anima, mi permette di riflettere su ciò che altrimenti verrebbe inghiottito dalla fretta del vivere e questo, lentamente, mi trasforma in ogni istante, perché è un invito a scorgere il significato nei dettagli minimi della vita di ogni giorno. Leggere e scrivere sono atti che influiscono costantemente il mio modo di vivere le cose quotidiane, le trasforma da mere esperienze a opportunità di significato, mi aiutano a percepire la profondità in ciò che appare superficiale, a trovare l'eco dell'infinito nel finito; tutto ciò non è altro che un atto di creazione di senso, un modo per abitare il mondo con maggiore consapevolezza e sensibilità.
4. Parlaci delle tue pubblicazioni e dei tuoi progetti letterari. Hai voglia di condividere con noi qualche dettaglio, anche su ciò che stai preparando o che sogni di realizzare in futuro?
- La mia poetica è da sempre legata al tema dell’esistenzialismo. La prima pubblicazione, Pezzi d’Anima Disillusa (Albatros), è una ricerca introspettiva, un soliloquio con la propria anima in cerca di risposte a quelle domande universali che ognuno di noi, prima o poi, si deve porre nella vita. L’intera opera ha inizio con “Debutto” e termina con “Testamento”, un monologo interiore sulla ricerca del sé. La seconda pubblicazione, “Morire d’Amore” (RPLibri), è incentrata sul tema dell’amore totale; è necessario, soprattutto in un’epoca come oggi caratterizzata dalla disumanizzazione, un ritorno all’amore come senso all’intera esistenza. La figura della morte in Morire d’Amore non rappresenta la fine, bensì una continua ed eterna rinascita nelle emozioni, dove l’Amore diventa l’unica forza salvifica necessaria in grado di redimere la nostra anima in questa vita e nell’eternità. Nell’ultimo periodo, a parte le costanti letture e la partecipazione attiva ad eventi culturali, mi sto occupando dell’ultimazione di una terza silloge che sarà di chiusura a questa mia personale trilogia sul tema dell’esistenzialismo: la prima raccolta sulla ricerca del Sé, la seconda raccolta sulla ricerca dell’Altro, la terza raccolta sulla ricerca dell’Oltre. Quest’ultima sarà un percorso segnato da contraddizioni, da tensioni tra finito e infinito in un percorso che si snoda lungo i margini, un tentativo di dare voce a ciò che rimane inascoltato analizzando il rapporto tra linguaggio ed esistenza.
Salvatore Cantone
Cenno Biografico
Salvatore Cantone nasce a Napoli l’8 dicembre del 1985, è architetto, designer e poeta, attualmente vive a Pomigliano d’Arco (NA).
La sua opera prima “Pezzi d’Anima Disillusa” (Albatros), pubblicata a settembre 2022, è il frutto di un percorso introspettivo sul tema dell’Esistenzialismo verso la conoscenza dell’io, risultata terzo premio al Concorso EquiLibri, terzo premio al Concorso Giugno di San Vigilio, secondo premio al Concorso Culturale RinnovaMenti, secondo premio Concorso Internazionale Castrovillari Città Cultura nonché varie menzioni d’onore in diversi concorsi nazionali.
“Morire d’Amore” (RPlibri) è la sua seconda opera, pubblicata ad aprile 2024, qui la poesia si fa prisma dell’Amore scomponendolo delle sue sfumature e manifestandosi in un unico componimento suddiviso in quattro sezioni che evocano gli elementi fondamentali.
Cura su Instagram, account ufficiale @sa_cantone, una rubrica sull’universo delle parole che sottendono a significati più reconditi. Interviste all’autore sono apparse all’interno del programma televisivo “Dieci libri”, al programma radiofonico “Story time” e sul canale Instagram di Rinascimento Poetico, altresì sono presenti diverse recensioni su blog di critica letteraria tra cui “Transiti poetici” curato dal critico scrittore Giuseppe Vetromile e “Poetrydream” curato dallo scrittore Antonio Spagnuolo.
Salvatore Cantone ,"Morire d'Amore", RPLibri aprile 2024
Sinossi ~ Morire d’Amore
Morire d’Amore è mistero, enigma, forza che travolge e trasforma. È gioia e dolore,
passione e tormento, speranza e delusione. È tutto questo e molto di più. Racconto rivolto
a coloro che amano e hanno amato in maniera profonda, per chi ha sentito l’amore
attraversare il sangue e il respiro, perché chi ama sa di morire lentamente ogni singolo
instante di una morte che, sia legata al dolore o al piacere, attraversa le carni fino a
toccare l’anima, lasciando un segno indelebile. Solo chi ama e chi ha amato conosce
realmente cosa vuol dire Morire d’Amore, dove la morte non rappresenta la fine, ma una
continua ed eterna rinascita nelle emozioni, voce segreta che mai cesserà di sussurrare.
La complessità del sentimento d’amore è qui scandagliata in tutte le sue declinazioni: dalla
pienezza dell’attesa che lascia senza saliva alcuna alla perdizione della passione come
sapore d’oblio, dall’eco di parole d’inganno di un amor tradito all’erotismo più vivido che
riesce a trasformare la sete in fame di carne. La poesia si fa prisma dell’amore, che può
essere considerato ἀρχή, radice antica della stessa poesia, scomponendolo delle sue
sfumature e manifestandosi in un unico componimento suddiviso in quattro sezioni che
evocano gli elementi fondamentali: Attesa ~ Aria è amore cortese e platonico basato
sull'affinità intellettuale e spirituale, un percorso di crescita interiore attraverso l’ascolto;
Passione ~ Fuoco è amore romantico e passionale esaltando l'intensità del sentimento
attraverso gli elementi naturali, metafora dell’esperienza sensoriale; Dolore ~ Terra è
amore tragico e disilluso fonte di dolore e sofferenza, diventando un modo per esplorare le
ferite dell'anima e la complessità delle relazioni umane; Eros ~ Acqua è amore sensuale
ed erotico con una descrizione esplicita del desiderio e del piacere fisico che indaga
l’aspetto più istintivo e naturale dell’amore. Componimento che vuole celebrare la natura di
questo sentimento che solo può oltrepassare le barriere spazio-temporali e trascendere la
vita e la morte per rimanere per sempre desiderio immortale, dando così vita alle nostre
più profonde emozioni e senso alla nostra intera esistenza; l’Amore è unica forza salvifica
necessaria in grado di redimere la nostra anima in questa vita e nell’eternità.
Salvatore Cantone ,"Morire d'Amore", RPLibri aprile 2024
Morire d’Amore
Attesa
17
Quando t’ho trovata
Quando t’ho trovata
nei laghi dei miei occhi
non potevo far altro
che immergermi nel tuo mare.
Quando t’ho trovata
sulle sponde delle mie labbra
non potevo far altro
che stendermi sui tuoi lidi.
Tutta una vita
in cerca delle tue acque
che sapranno di sicuro
inabissare.
Tutta una vita
in cerca delle tue terre
che sapranno di sicuro
seppellire.
Accogli
questo corpo
infedele.
Accogli
il mio ultimo
respiro.
18
Pellegrino
D’Amore
eppur si Muore.
Tutta un’attesa
riempie il respiro,
lascia gambe tremanti
senza saliva alcuna.
Sentire la tua flebile voce,
anche intensa ed erotica,
è vibrazione che entra dentro;
stretta si fa calda.
Vibrazione poi assale il sangue,
fiamma del desiderio;
luce si fa pioggia,
nettare di speranza.
Speranza senza te
è sete che prende nel deserto,
io che sono solo un pellegrino
in cammino verso il tuo tempio.
21
Alcova
Ti aspettavo nel silenzio
della notte, vane parole
tornavano con l’eco
d’un labbro chiuso.
Attendevo
Un giorno,
diverso da questo,
mi sei caduta accanto
con la tua ferita,
e quell’attesa
di morte, di vita,
ch’ora lascia
nodo all’anima.
Attendo
Anche questa notte
ti desidero,
sul letto di vita
e di morte.
22
Abissi
Abissi profondi
i tuoi occhi
dove la mia anima,
celata dallo sguardo
della gente,
cerca stretta
di una carezza
e quel respiro
d’Amore
bocca a bocca.
24
Tempo
Trascorre un tempo
diverso dagli altri,
lenta melodia
pervade dagli occhi.
Silenzio
Attesa
Un pensiero, adagio,
si compone di sguardi,
si compone di parole,
si compone di sospiri.
Silenzio
Attesa
Ricordi, lentamente,
ciò che ora scuote l’anima
e non andrà più via,
questo tempo diverso dal tempo.