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Quante volte
come allora
- l'uomo dorme -
nel giardino
originario.
E quand'anche
le rivolga
l'attenzione,
non ci sta
- tutt' una donna -
nel suo sguardo.
Corone,
quante
diverse
corone.
Quanti
squilibri
Catene.
E niente
che sia
tutto.bene.
Se mi espongo
- offertorio
di parole -
Tu poi
sarai capace
di non farmi
del male?
Io cerco. Sono ricerca.
I sensi tesi, e l'anima
- che ascolta -
Così è
per chi vive all'erta.
Poeta sono.
Di quel che inseguo
non c'è mercato.
Marginale
Incornicio
Residui
Indelebili
Aggettanti
Mistero
HO RADICI
di Miriam Bruni
Ho radici
lungo il fiume
della Vita,
mi alimento
di colori e di sostanze
minerali.
Eppure
sbando spesso
e mi ritrovo
soffocata, l'occhio
rosso, e privata
di ogni
alito di vento.
A memoria
conosco lo sgomento,
l'intru
sione del male, della fame,
del tormento.
Ma ho radici lungo il fiume della Vita.
E in quelle tasche d'acqua
immergo la mia lotta: vi leggo la promessa
che non sarò sconfitta.
L'HO POGGIATA SUL SELLINO
di Miriam Bruni
L'ho poggiata
sul sellino
l'inquietudine di ieri.
E portata a sobbalzare
sulle arterie principali.
Alle 18 il sole in San Vitale
era il cuore attraente del cielo.
Sbucava da palazzi e campanili
e a tratti mi abbagliava.
Col suo sguardo dorato
bagnava
lieto le facciate verticali
mentre io
cieca attraversavo l'ombra
e gli sorridevo, sentendomi leggera.